Non so se stiate ascoltando la trasmissione da un computer, dal vostro tablet, oppure dal vostro smartphone, ma voglio ricordare a chi non ha ancora riconosciuto la mia voce che chi vi parla è Roberto. Ai soliti distratti, invece, ricordo che oggi è mercoledì 6 luglio.
Senza perdere altro tempo, parliamo dei tragici attacchi terroristici che hanno sconvolto tutti noi la settimana scorsa.
Terrorismo: malattia del nostro tempo
Prima è toccato all’aeroporto di Istanbul martedì 29 giugno, poi, tre giorni dopo, venerdì primo luglio a un ristorante nel centro di Dacca in Bangladesh, neanche ventiquattrore dopo a un quartiere commerciale di Baghdad. Un luogo di passaggio il primo, un locale frequentato prevalentemente da stranieri il secondo, un posto dove i residenti si recano per fare acquisti e stare insieme alla fine del ramadan il terzo. Su questi luoghi sempre affollati di gente è calata per l’ennesima volta l’ombra del fondamentalismo jihadista, anche se, per rigore di cronaca, l’attentato turco non è stato ancora rivendicato.
Brexit per gli italiani
Preso dalla curiosità, ho cercato questo video su Youtube e ho trovato la gag di un altro comico pugliese chiamato Pinuccio che, discutendo al telefono proprio con la Regina d’Inghilterra le diceva: “Don’t cry for Brexit”, consigliandole poi di controllare la pressione e di bere acqua e zucchero nel caso fosse troppo bassa.
Concordo con le preoccupazioni sollevate da Chiara che l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea potrebbe rappresentare un grande svantaggio per i giovani, i laureati, i liberal metropolitani. Basta pensare ai tanti ragazzi e ragazze che ogni anno arrivano nel Regno Unito dall’Italia con la speranza di trovare lavoro, frequentare un college, fare ricerca, oppure per iniziare un’attività commerciale.
Anni fa ero uno di loro. Anch’io ho lasciato l’Italia per andare a vivere a Londra, desideroso d’imparare l’Inglese. La città mi ha dato un’opportunità e in brev
Il Buco dell’ozono si restringe!
Sono anni che sentiamo parlare in termini apocalittici dell’assottigliamento del famigerato strato di ozono, il gas, composto da tre atomi di ossigeno, che ha il compito di proteggere la terra dalle pericolose radiazioni ultraviolette.
La notizia della presenza di un enorme buco nello strato di ozono in corrispondenza del Polo Sud fu scoperta negli anni ottanta dagli scienziati della British Antarctic Survey. Le loro ricerche portarono alla luce l’allarmante scoperta che, l’ozonosfera si stava progressivamente assottigliando a causa del massiccio rilascio di agenti inquinanti nell’atmosfera.
Così, ascoltando i suggerimenti degli scienziati, nel settembre del 1987, 192 nazioni si riunirono a Montreal per firmare un protocollo d’intesa con cui s’impegnavano a ridurre la produzione e le emissioni di sostanze dannose per l’ozonosfera.
A distanza di quasi trent’anni da quella straord
Neonati: dieta vegana sì, dieta vegana no
Essere o non essere vegano, questo è il dilemma! È più nobile privarsi di piatti succulenti a base di carne, pesce, latte e uova, all’insegna del rispetto di tutti gli esseri viventi, o mangiare moderatamente un po’ di tutto come ci suggerisce la buona e millenaria dieta mediterranea?
Se Amleto vivesse nella nostra epoca, chissà, forse s’interrogherebbe anche lui su quesiti come questo.
Per restare neutrali sull’argomento diciamo che ogni individuo è libero di fare le proprie scelte, sempre nel rispetto e nell’accettazione di quelle altrui.
La domanda che da diversi giorni si pongono gli italiani, invece, è un po' più delicata, perché riguarda i bambini in tenera età: è giusto, o no sottoporli a una dieta vegana?
Il caso di Chiara, una bambina di due anni ricoverata nel reparto rianimazione dell’ospedale Gaslini di Genova, perché sottoposta a una dieta rigidamente vegana, è s
Addio Bud Spencer
Lunedì 27 giugno si è spento all’età di 86 anni Carlo Pedersoli, noto al pubblico come Bud Spencer, protagonista delle scazzottate più divertenti dei western all’italiana.
Non credo esista ragazzino cresciuto tra gli anni settanta e ottanta che non si sia divertito a vedere l’inossidabile coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill correre in soccorso dei più deboli, prendere a sganassoni i malvagi e gli arroganti, firmando alcune delle più divertenti gag del cinema italiano.
Dei due personaggi protagonisti di tanti film di successo, Bud Spencer era quello grande e grosso, burbero e introverso, con un viso barbuto, che all’occorrenza incuteva timore. Lo spavento, però, lasciava immediatamente spazio alla tenerezza, quando dai suoi sguardi e dai suoi sorrisi trapelava la gentilezza d’animo che ha ispirato tanti suoi fan a soprannominarlo il “Gigante buono”.
Così, come accadeva n