Una maschera subacquea diventa respiratore per i pazienti affetti dal coronavirus
15 April 2020
Tra i dispositivi essenziali per la cura dei pazienti, i medici avevano lamentato la carenza di maschere respiratorie per la terapia intensiva. Era una corsa contro il tempo. Bisognava agire in fretta, pensare a soluzioni pratiche e funzionali, accelerando le fasi di progettazione e produzione, in modo da poter mettere le apparecchiature a disposizione dei medici in tempi molto brevi.
Il dottor Renato Favero, ex primario dell'ospedale di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, uno dei comuni più colpiti dalla pandemia, ha avuto un’intuizione semplice ma geniale: riadattare una maschera subacquea in un apparecchio per la ventilazione respiratoria, conosciuta in ambito medico come maschera C-PAP, acronimo di Continuous Positive Airway Pressure.
Il dottore aveva in mente la maschera EasyBreath, prodotta e commercializzata d