L’Italia chiede a TikTok misure più severe per la tutela dei minori
| Milena: | Lo scorso 21 gennaio, una tragica vicenda ha scosso il nostro Paese, gettando ombre sul popolarissimo social network TikTok. Una bambina di Palermo, di appena 10 anni è morta, per aver partecipato a un assurdo gioco in voga su TikTok. La sfida, chiamata Blackout challenge, o anche Choking game, consiste nel filmarsi, o fotografarsi, mentre si provoca il proprio svenimento con corde, sciarpe, o una cintura, come nel caso di Arianna, la bambina palermitana. Lo scopo di queste prove di resistenza è quello di divertirsi e intrattenere il pubblico. Alcune sono molto divertenti, tanto da diventare virali e riscuotere molti like. Altre, invece, sono solo pericolose e, tentarle, può costare la vita. |
| Stefano: | Se ricordo bene, un incidente simile era successo due anni fa a un ragazzino quattordicenne di Milano. |
| Milena: | Hai ragione, Stefano! Dopo la morte della bimba di Palermo, le autorità italiane hanno finalmente deciso di intervenire. Il 22 gennaio, il Garante Privacy, ossia l’ente statale indipendente, che assicura il rispetto dei diritti nel trattamento dei dati personali, ha bloccato provvisoriamente l’uso dei dati degli utenti italiani di TikTok. Parliamo di coloro ai quali non è stata verificata con assoluta certezza l’età anagrafica all’interno della piattaforma. La decisione, ha fatto molto discutere… |