| Milena: | La lunga battaglia per la parità di genere nel linguaggio investe il mondo dell'Architettura. Lo scorso venerdì 15 gennaio, il Consiglio dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della città metropolitana di Cagliari e Sud Sardegna, ha approvato all'unanimità il timbro professionale con la dicitura al femminile. Grazie a questa delibera, le professioniste sarde non saranno più obbligate a riconoscersi al maschile con il termine “architetto”, ma potranno apporre la propria firma su atti ufficiali, utilizzando il titolo di “architetta”, se lo desiderano. |
| Stefano: | Ma scusa… Se le donne possono scegliere di utilizzare il proprio titolo al maschile, o al femminile, non credi che si potrebbe generare confusione tra i due sessi? |
| Milena: | A mio avviso, questo è un argomento che si dovrà affrontare in futuro, quando il termine “architetta” diventerà di uso comune nel linguaggio parlato. Per ora, credo sia importante sottolineare il passo in avanti, fatto dall’Ordine professionale della Sardegna, in una delle più importanti battaglie sociali del nostro tempo. |