La Corea del Nord continua a spaventare il mondo
La scorsa domenica le autorità nordcoreane attraverso la TV di stato Kctv hanno annunciato di aver effettuato con successo un altro test atomico, l’esplosione di una bomba all’idrogeno, un ordigno che in futuro potrebbe essere usato per armare missili balistici intercontinentali.
Il 3 settembre alle 12 ora locale, 5:30 ora italiana, una scossa di magnitudo 6.3, subito seguita da un’altra di magnitudo 4.6 hanno scosso la penisola coreana. Kim Jong-un ha portato a termine la sua minaccia, compiendo il sesto esperimento nucleare della Corea del Nord. Un test con una potenza fino a 100 chilotoni, ben 5 volte più forte del “Fat Man” sganciato dagli USA sulla città di Nagasaki nel 1945.
Alluvioni in Asia meridionale provocano 1.200 morti e danni inestimabili
Negli ultimi giorni di agosto siamo stati molto in apprensione per ciò che è accaduto nello stato americano del Texas, colpito dall’uragano Harvey. Nonostante il declassamento a tempesta tropicale, le piogge torrenziali che si sono abbattute soprattutto sulla contea di Harris - dove si trova Houston, la quarta città più popolosa degli Stati Uniti - hanno avuto un impatto devastante.
Oltre ai danni ingenti all’economia e alle proprietà dei singoli cittadini, Harvey è passato dal Texas lasciandosi drammaticamente alle spalle 47 morti. Secondo le stime del Centro gestione disastri e riduzione dei rischi di Karlsruhe, in Germania, l’uragano potrebbe essere il nono peggiore disastro naturale nel mondo dal 1900.
Mentre gli occhi del mondo occidentale erano puntati sulle inondazioni in Texas, in pochi si sono accorti che, negli stessi giorni, una tragedia di proporzioni ancora maggiori av
Ragazzi fantasma: i minori stranieri non accompagnati che svaniscono nel nulla
In occasione del vertice sull’immigrazione svoltosi a Parigi all’inizio della settimana scorsa, i leader dei quattro paesi partecipanti - Francia, Italia, Germania e Spagna - hanno promesso che in futuro ci sarà maggiore impegno e collaborazione da parte di tutti per gestire al meglio la lotta al traffico degli esseri umani.
Molti ormai ritengono che arginare il flusso dei migranti che ogni anno arrivano sulle coste europee sia una priorità, ma io credo che ciò di cui l'Europa abbia veramente bisogno sia un piano d’azione capace di gestire in modo efficace l’integrazione degli immigrati che già si trovano sul territorio.
Tra le tante difficoltà che vanno affrontate, un problema estremamente inquietante è quello del fenomeno dei cosiddetti “ragazzi fantasma”, ovvero profughi di giovane età identificati dalle autorità italiane ma che all’improvviso escono dai radar delle prefetture.
Querce come barriere agli attacchi terroristici
L’attentato terroristico che ha colpito Barcellona giovedì 17 agosto e, in generale, l’uso di mezzi di trasporto scelti come metodo di attacco hanno fatto scattare l’allarme in tutta Europa e soprattutto in Italia, paese che fino adesso è stato risparmiato dalla violenza jihadista e per questo considerato ad alto rischio.
Nei giorni successivi alla strage della Rambla, in molte città italiane sono iniziati a comparire i cosiddetti new jersey, ovvero grossi blocchi di cemento che dovrebbero servire a fermare l’accesso di autovetture in zone pedonali o luoghi particolarmente affollati.
Barriere di difesa sicuramente efficaci ma che, dal punto di vista estetico, mal si sposano con i paesaggi e l’architettura presente nel cuore di molte città italiane. È per queste ragioni che da giorni in Italia ci si interroga su come poter difendere le città mantenendo integra la bellezza dei centri
I separatisti altoatesini distribuiscono nelle scuole un diario che nega l'italianità del Sud Tirolo
Ricordo che, circa un anno fa, venne diffusa dai giornali italiani la notizia che il movimento separatista Südtiroler Freiheit del Sud Tirolo, o Alto Adige, aveva preannunciato l’affissione per le vie di Roma di migliaia di manifesti che riportavano lo slogan “Il Sud Tirolo non è l’Italia”.
Il movimento, che si auto descrive come “alleanza liberale-patriottica”, da diverso tempo è impegnato in prima linea nel promuovere la separazione della provincia autonoma di Bolzano dall’Italia, con l’obiettivo di una successiva annessione all’Austria.
In un primo momento, il Comune di Roma aveva bloccato l’iniziativa dei manifestanti, ma poi, in seguito al ricorso presentato dai separatisti altoatesini, aveva dovuto ritirare il divieto.
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha infatti difeso la libertà di stampa e di pensiero, dando ragione al movimento Südtiroler Freiheit e cond