Violenta reazione del governo spagnolo al referendum indipendentista della Catalogna
Come tutti sapete domenica 1 Ottobre la Catalogna ha votato per decidere della propria indipendenza. Le immagini veicolate in questi giorni dai mass media di tutto il mondo hanno mostrato il grande entusiasmo dei catalani in fila alle urne per esprimere la propria opinione e la forza repressiva esageratamente violenta della guardia civile, la polizia nazionale.
Le immagini riprese con gli smartphone, e diffuse immediatamente sul web dai testimoni, hanno mostrato un uso spropositato della forza da parte degli agenti della polizia spagnola, che avevano avuto l’ordine di fermare il referendum.
Donne alla guida: storica decisione dell’Arabia Saudita
La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo: il governo dell’Arabia Saudita ha finalmente deciso di concedere alle donne il permesso di guidare.
Re Salman ha firmato un decreto che, a partire dal mese di giugno 2018, metterà fine a un divieto che, nel tempo, era diventato simbolo della repressione delle donne da parte della monarchia saudita.
L’Arabia Saudita era infatti l’unico paese al mondo a non aver ancora concesso alle donne questo diritto, obbligate a spostarsi in auto soltanto se accompagnate da un uomo della loro famiglia, o da un autista.
Una conquista storica importante ma che nei prossimi nove mesi, ne sono certo, incontrerà una forte resistenza all’interno del regno, dove la società patriarcale vive secondo rigide regole di separazione tra i sessi ed è restia ai cambiamenti.
Come ho letto in un articolo del New York Times, la decisione è stata diffusa martedì 26 settembre
Donna italiana convola a nozze… da sola
Nell’era dei selfie, della loro continua e assillante condivisione sui social media come esaltazione dell’amore per se stessi, ci mancavano pure i matrimoni senza partner.
Sì, cari ascoltatori, avete capito bene: sposare se stessa, è stata la trovata di una quarantenne istruttrice di fitness italiana che, non avendo ancora trovato “l’anima gemella”, ha voluto lo stesso esaudire il suo sogno matrimoniale con tanto di cerimonia e ricevimento in grande stile.
Come ha raccontato il quotidiano La Repubblica lo scorso 21 settembre, Laura Mesi, residente nel comune di Lissone, ha pagato oltre 10 mila euro per organizzare un matrimonio tradizionale con tanto di abito bianco, fede nuziale, bomboniere, lancio del bouquet, taglio della torta, confetti e cena al ristorante con amici e parenti.
Il matrimonio della donna con se stessa si è svolto davanti a 70 invitati ed è stato celebrato da un amico de
A Napoli si parcheggia abusivamente tramite Whatsapp
Uno dei problemi più fastidiosi che interessa tutta l’Italia e in particolare il Meridione è il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Persone che, senza alcuna autorizzazione, richiedono ai cittadini il pagamento di una somma in denaro per il parcheggio delle automobili in zone dove in genere non è richiesta la sosta a pagamento.
Alcuni parcheggiatori domandano, umilmente, un’offerta. Un atteggiamento che posso anche tollerare, in quanto rappresenta, per queste persone, una piccola, ma preziosa fonte di reddito.
Purtroppo, ci sono anche dei parcheggiatori che esigono minacciosamente dagli automobilisti il pagamento di “uno o due euro” e, a volte, anche somme maggiori, in cambio del controllo dell’autovettura. Generalmente non si paga a tempo, ma a parcheggio. Cioè, non importa se si rimane in sosta per ore o soltanto per cinque minuti. La somma da pagare è sempre la stessa.
Il controllo de
Ryanair cancella 2 mila voli e si allontana dalla corsa per l’acquisto di Alitalia
Mercoledì 20 settembre il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un articolo in cui ha parlato delle preoccupazioni degli italiani riguardo al possibile acquisto di Alitalia da parte della compagnia aerea irlandese Ryanair.
Preoccupazioni del tutto legittime quando si pensa che recentemente Ryanair ha cancellato in Europa più di 2000 voli, 702 dei quali in Italia.
Immaginate l’incredulità, la delusione e la rabbia provate da migliaia di passeggeri che avevano acquistato il biglietto e che sono stati costretti a rinunciare ai loro programmi di viaggio. Un senso di frustrazione che conosco bene, e che, di fatto, ho provato io stesso qualche mese fa quando Ryanair mi ha comunicato che il volo che avrei dovuto prendere il prossimo dicembre era stato cancellato.
Come è accaduto nei giorni scorsi a oltre 700 passeggeri italiani, anch’io ho ricevuto via email l’invito a ricevere il r