Rio de Janeiro, forze armate per contrastare l’escalation di violenza
Rio de Janeiro è senza alcun dubbio uno dei luoghi più incantevoli del mondo ma al contempo, anche uno dei più pericolosi.
Nel 2012, secondo l’ultimo studio dell’Unesco “La mappa della violenza”, in Brasile sarebbero state uccise oltre 42.000 persone. Un numero spropositato che conferisce al Paese il triste primato di luogo con più uccisioni al mondo. Il tasso più alto degli ultimi 35 anni.
La Francia pensa a reintrodurre il servizio di leva obbligatorio
Lo scorso anno, durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali francesi, Emmanuel Macron aveva anticipato agli elettori l’intenzione di reintrodurre il servizio militare obbligatorio.
Lo scorso 13 febbraio, durante un incontro con alcuni giornalisti, il presidente francese ha ufficialmente annunciato il ripristino del servizio di leva obbligatorio nel Paese, cancellato nel 1997. Macron ha spiegato che sarà “nazionale, obbligatorio e universale” e che la durata varierà tra i 3 e i 6 mesi per non compromettere il percorso universitario dei giovani.
Il servizio militare obbligatorio sarà sicuramente esteso anche alle donne, ma per conoscerne i dettagli, bisognerà probabilmente aspettare almeno fino alla prossima estate.
Lo scopo, secondo il capo dell’Eliseo, dovrebbe essere quello di fornire alle nuove generazioni un’esperienza altamente educativa all’insegna della disciplina e
“Vota per me”, la campagna per non strumentalizzare il tema dell’immigrazione
È tempo di elezioni in Italia. Come di certo saprete, domenica 4 marzo si voterà per eleggere i due rami del Parlamento, ovvero la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. In un clima di accesi dibattiti e mirabolanti promesse, il tema dell’immigrazione gioca un ruolo da protagonista nei discorsi dei candidati.
Allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla strumentalizzazione dei migranti a fini elettorali, nella notte del 13 febbraio, un gruppo di artisti si è reso protagonista di un’iniziativa davvero interessante.
Negli spazi destinati ai manifesti elettorali lasciati vuoti dai politici, passati ormai a fare propaganda politica sui social media, sono stati affissi a Bologna, Cagliari, Olbia, Roma, Trieste e Torino dei cartelloni con le foto di alcuni immigrati, insieme a un breve profilo biografico e a uno slogan piuttosto vistoso che recitava: “Vota per me”!
Anayet, M
Le importazioni estere mettono in crisi la produzione di pomodoro di Pachino
Il pomodoro di Pachino, anche detto “oro rosso di Sicilia” per via delle sue straordinarie qualità organolettiche, da qualche tempo vive una crisi profonda. Le massicce importazioni dall’estero hanno saturato il mercato, facendo crollare vertiginosamente i prezzi, che adesso oscillano tra i 50 e i 60 centesimi al chilo.
Ciò sta causando una perdita economica pesantissima per gli agricoltori siciliani, che generalmente hanno costi di produzione attorno a 1 euro al chilo e che adesso sono costretti, per sopravvivere, a svendere il frutto del loro duro lavoro.
In un’inchiesta del giornalista Saul Caia, pubblicata l’11 febbraio sul giornale Il Fatto Quotidiano, l’agricoltore Paolo Cavallaro spiega che queste circostanze stanno costringendo sempre più agricoltori a rinunciare alla raccolta.
A una situazione che si preannuncia disastrosa, si aggiunge un ulteriore schiaffo morale per i produttor
In un anno, violenza in aumento negli stadi di calcio della Seria A
Immaginate di essere in uno stadio e di essere circondati da migliaia di spettatori che all’unisono applaudono, cantano, incitano i propri beniamini, sbraitano stizziti quando un’azione non porta il risultato sperato, saltando all’improvviso sui sedili come grilli e urlando di felicità, quando la propria squadra mette a segno un gol.
È questo a mio avviso l’aspetto più bello del seguire una partita di calcio allo stadio: la condivisione con tantissima altra gente, nello stesso istante, di gioia, delusione e frustrazione. Ciò che invece non ho mai potuto sopportare è il fatto che i sentimenti e la passione sportiva si trasformino in esaltazione, trasformando il calcio in una scusa per commettere disordini e compiere atti di violenza.
Malauguratamente, l’Italia non è nuova a scontri tra tifoserie, a guerriglie urbane contro le forze dell’ordine e incidenti in luoghi a volte ben lontani da d