Cina, Xi Jinping consolida il suo potere
Capelli pettinati all’indietro, sguardo mite e sorriso affabile, Xi Jinping ha l’aria rassicurante di un nonno bonario, e non di certo quella di un politico con ambizioni dittatoriali. Ma, si sa, le apparenze ingannano. Dopo essere stato nominato Segretario generale e capo della Commissione militare centrale del Partito comunista cinese nel novembre 2012, dal marzo dell’anno successivo Xi Jinping è anche Presidente della Repubblica. In base al sistema delineato dalla Costituzione cinese, il suo incarico presidenziale si sarebbe dovuto concludere nel 2023.
Justin Trudeau, tra superficialità e paternalismo
La fotografia, pubblicata sul New York Times lo scorso 23 febbraio, ritrae la famiglia Trudeau al completo, Justin, sua moglie e i loro tre figli, in visita a Sabarmati Ashram, una delle residenze del Mahatma Gandhi. Scalzi, indossano lunghe collane bianche e tuniche dai colori caldi, con sfumature che vanno dal giallo ocra al rosso porpora. Un’altra immagine ritrae i viaggiatori in posa davanti al Tempio d’Oro di Amritsar, nello stato del Punjab. Tuniche colorate, copricapi tradizionali, sorrisi e mani giunte all’altezza del petto nel gesto del saluto namaste. Nell’articolo del New York Times c’è anche un link che ci porta a un video filmato a Nuova Delhi, nel quale Trudeau si esibisce, per la delizia del pubblico di un evento serale, in qualche passo di bhangra.
La lista continua, ma io mi fermo qui, perché credo che abbiamo tutti avuto il piacere di ammirare alcune immagini della visi
Campagna elettorale, Salvini si presenta a Milano in veste messianica
Vi ringrazio, e faccio oggi quello che fanno i presidenti del Consiglio, dopo aver avuto l’incarico. Lo faccio senza voler mancare di rispetto a nessuno, perché poi, ovviamente, sarà il Presidente della Repubblica a prendere atto del fatto che gli italiani hanno scelto il centrodestra… e, nel centrodestra, hanno scelto Salvini. Ma, oggi, voglio fare, qui con voi, un giuramento. Un giuramento che presuppone il fatto che da oggi cominciano dieci anni di costruzione, di bellezza, di rispetto, di lavoro e di onestà. Da Nord a Sud… cambiare si può… c’è bisogno di prendere per mano 60 milioni di italiani… persone che hanno solo voglia di certezze e di futuro. Davanti a voi, io, oggi, 24 febbraio 2018, mi impegno e giuro di essere fedele al mio popolo, giuro di applicare davvero quanto previsto dalla Costituzione italiana, e giuro di farlo rispettando gli insegnamenti del sacro Vangelo. Grazie!
Sardegna, divieti e progetti architettonici per salvare una spiaggia
Ogni anno, d’estate, è un’invasione. I primi turisti arrivano in macchina alle 7 del mattino. Parcheggiano vicino alla spiaggia, fanno qualche passo a piedi, si guardano attorno. Scrutano con aria da consumati esploratori la sabbia color madreperla, alla ricerca del posto migliore dove piantare l’ombrellone portatile. Sotto il quale, poi, sistemeranno qualche telo da mare, una o più borse colme di bibite, cibo, creme e giocattoli per i bambini.
Sono i bagnanti che affollano la spiaggia della Pelosa, bianco gioiello di sabbia affacciato sul mare turchese, nella Sardegna settentrionale. In agosto, i visitatori sono migliaia, ogni giorno. Un vero e proprio esercito di pendolari da spiaggia, una grave minaccia per il futuro del fragile ecosistema che li accoglie.
Ma questa pericolosa dinamica, finalmente, sembra avere le ore contate. Lo scorso lunedì 19 febbraio, Antonio Diana, il sindaco di
Settimana della moda milanese, riflettori puntati su Alessandro Michele
Barba incolta e lunghi capelli castano scuro, Alessandro Michele sembra un genio rinascimentale. Nel gennaio 2015 è stato scelto come direttore creativo della maison Gucci, diventando una delle figure più ammirate e invidiate dell’alta moda internazionale. Il suo è uno stile colorato, culturalmente eclettico --si va dall’Oriente alle geometrie dell’America andina-- e ricco di riferimenti pittorici. Uno stile ricercato, coraggioso e disinvolto.
Un successo davvero folgorante, quello di Alessandro Michele, premiato anche a livello commerciale. Da quando è in sella, infatti, le vendite del marchio Gucci hanno segnato un incremento del 40%. Per non parlare poi dell’infinito numero di aziende che, stagione dopo stagione, imitano le sue creazioni. Dalle catene commerciali di streetwear alle grandi firme del lusso.
Davanti a tanto successo, molti, oggi, un po’ per invidia, un po’ per curiosità