Crisi di governo: tra dubbi, ambizioni e parole pericolose
Doveva durare 5 anni, è durata 436 giorni. L’improbabile alleanza di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle si è conclusa improvvisamente lo scorso giovedì 8 agosto. Quel giorno, il ministro dell’Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha presentato in Senato una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Qualche ora più tardi, Salvini ha ribadito la sua posizione a Pescara, una delle tappe del suo Estate italiana tour, una vera e propria tournée elettorale che lo vede impegnato in una serie di comizi —e lunghe sessioni di selfie— sulle spiagge del Centro-Sud, dalla Romagna alla Sicilia. “La maggioranza non c’è più. Si va al voto: la parola agli italiani!”, ha detto Salvini, tra gli applausi della folla.
Universale ipocrisia
È un’immagine che gela il sangue. Certo. Ma chi può dire di essere sinceramente stupito? Non è la prima volta che un’agghiacciante storia di sfruttamento, come questa, viene alla luce. Né l’ultima, temo.
Giovedì 8 agosto, il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato una fotografia che rivela la realtà dello sfruttamento del lavoro minorile in tutta la sua crudezza, ben illuminata dalle grandi lampade al neon di una fabbrica. Uno stabilimento della Cina del Sud, specializzato nella produzione di dispositivi elettronici in collaborazione con le più note imprese tecnologiche del mondo.
Le schiene minute, le teste chine sul compito da svolgere, i ragazzi che vediamo nell’immagine indossano una strana divisa: un camice bianco e un copricapo a sbuffo che ricorda, vagamente, il cappello di un cuoco. Siedono su delle seggioline di legno e metallo, simili a quelle che si usano nelle aule sco
Economia e miracoli
Don Paolo Cignatta, sacerdote della diocesi di Bobbio, antico borgo medievale montano in provincia di Piacenza, non ha dubbi. Negli ultimi mesi, in questo paesino di 3500 anime, c'è stato un piccolo miracolo. Mentre a livello nazionale i dati statistici rivelano un oggettivo calo demografico, Bobbio va in controtendenza, esibendo un piccolo, ma visibile, aumento delle nascite.
Come racconta don Paolo in un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera lo scorso 7 agosto, nel 2018 a Bobbio sono nati 30 bambini. Il fenomeno ha acceso nuove speranze tra gli abitanti del luogo, soprattutto tra coloro che temono il vuoto dello spopolamento. Dimostra, secondo don Paolo, che il declino dei paesi di montagna non è, come si dice spesso, un destino ineluttabile.
Bobbio si affaccia sulla valle del Po, a cavallo tra Emilia e Lombardia, in una zona che vanta eleganti architetture medievali e ponti ri
Appartamenti in affitto a Bologna, un bene sempre più prezioso
Alice, Chiara, Benedicta, Adriano… e tanti, tantissimi, altri. Le storie degli studenti fuorisede a Bologna si assomigliano tutte, nella loro drammaticità.
Quella di Alice, pubblicata dal settimanale Internazionale lo scorso 5 agosto, è una storia emblematica. Arrivata a Bologna da Napoli per studiare antropologia, insieme al suo ragazzo, aveva dedicato ogni minuto libero alla ricerca di un appartamento in affitto.
“Avevamo già versato la caparra. Arriva il giorno del trasloco… e l’agente immobiliare, anziché darci le chiavi, ci dice che la proprietaria ha cambiato idea. Per contratto, ci hanno dovuto restituire una cifra pari al doppio della caparra, ma noi non sapevamo che farcene: eravamo in mezzo a una strada, con tutti i bagagli. Ci siamo seduti in un bar, a leggere annunci immobiliari. Così è cominciata la nostra odissea”, ha raccontato alla giornalista che l’ha intervistata.
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Gomorra, la serie TV italiana più amata all’estero
Una lotta spietata per conquistare denaro e potere. Per il controllo del territorio. Sempre in bilico fra tradimento e lealtà. Individualismo e senso di appartenenza. Una lotta eterna e universale. Ed è proprio per questo —per le emozioni universali che mette in scena— che Gomorra è oggi la serie televisiva italiana più amata all’estero.
A mettere Gomorra, una serie ispirata all’omonimo bestseller dello scrittore Roberto Saviano, al primo posto nelle preferenze del pubblico estero è una classifica elaborata per il Corriere della Sera da Parrot Analytics, una società con sede a Los Angeles, specializzata nell’analisi del mercato televisivo. Con riferimento al periodo che va dal 25 giugno al 24 luglio 2019 —e combinando i dati relativi allo streaming, al download, ai commenti sui social e alle ricerche online—, la società californiana ha creato un indice che sintetizza l’interesse del pub