Undicesimo fine settimana di proteste a Hong Kong
Lo scorso fine settimana la città di Hong Kong ha vissuto momenti di alta tensione per le migliaia di persone, che, sfidando la pioggia battente, hanno preso parte all’ennesima manifestazione di protesta, sotto l’occhio vigile di migliaia di unità paramilitari e centinaia di mezzi blindati cinesi, schierati a Shenzhen, metropoli alle porte della città.
Dopo gli scontri di martedì 13 agosto tra polizia e manifestanti all’interno dell’aeroporto internazionale di Hong Kong, si temeva un’azione armata. Per fortuna, tutte le manifestazioni dei giorni scorsi si sono svolte pacificamente e senza incidenti.
Israele nega l’ingresso a due deputate democratiche degli USA
La scorsa settimana, un nuovo caso ha acceso uno scontro politico negli Stati Uniti, dopo che il Presidente Donald Trump ha tentato di influenzare la decisione del Governo israeliano di concedere un visto d’ingresso a due deputate del partito democratico del Congresso.
Ilhan Omar e Rashida Tlaib, prime donne di fede musulmana ad essere elette al Congresso, avevano in programma una visita ufficiale di quattro giorni in Israele e nei Territori palestinesi, seguendo l’esempio di altri deputati, che in precedenza si erano recati in quelle zone.
La visita sarebbe dovuta iniziare domenica 18 agosto, ma qualche giorno prima il vice ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Hotovely, in un’intervista a Israel Radio, ha annunciato la decisione di negare l’ingresso alle due donne, in base a una legge che vieta la concessione del visto a coloro che sostengono il boicottaggio dello Stato di Israele.
Oma
Milano blocca il noleggio di monopattini elettrici
Mercoledì 14 agosto, il Comune di Milano ha inviato una lettera a tutte le compagnie di noleggio di monopattini elettrici che operano in città, con la diffida a proseguire l’attività di noleggio, pena il sequestro, entro tre giorni, di tutti i mezzi in circolazione, o quelli fermi negli spazi pubblici.
A Milano, come in altre città del mondo, la rapida diffusione di questi veicoli ecologici ha spinto le autorità ad interrogarsi sui problemi che tali dispositivi possono causare alla sicurezza stradale e, se sia opportuno regolarne l’utilizzo, introducendo delle norme specifiche nel codice della strada.
In Italia, l’assenza di un’apposita legge sui monopattini ne avrebbe dovuto vietare la circolazione. Eppure a Milano, e in altre città, i residenti li hanno visti parcheggiati in ogni angolo del centro, o li hanno notati sfrecciare per le strade, sui marciapiedi, tra i binari del tram, nelle
Il comune di Massa vieta l’accattonaggio e gli abiti provocanti
Giovedì 25 luglio, il consiglio comunale di Massa ha approvato un nuovo regolamento che, tra le varie cose, mira ad arginare i fenomeni dell’accattonaggio e della prostituzione.
In particolare, l’articolo 12, che regola la prostituzione, vieta che nel territorio comunale siano posti in essere “atteggiamenti o modalità comportamentali, incluso l'abbigliamento, suscettibili di ingenerare la convinzione che una persona stia esercitando la prostituzione”.
Nello specifico, il divieto proibisce “comportamenti diretti in modo non equivoco a offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell'assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, ovvero nel mantenere un abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo”.
Quest’ultima parte dell’articolo sembrerebbe associare il modo di vestire “indecoroso o indecente” con la prostituzione e, quindi, costituire un p
Polemiche in Cina per una nuova linea di magliette firmata Versace
La scorsa settimana, la nota casa di moda italiana Versace si è trovata al centro di forti polemiche dopo aver messo in commercio in Cina magliette e felpe che mettevano in discussione la sovranità nazionale cinese.
Sui capi di questa nuova linea di abbigliamento compariva un elenco con i nomi di varie città nel mondo e i rispettivi paese di appartenenza, come per esempio l’Italia per Milano, la Francia per Parigi e gli Stati Uniti per New York.
Tuttavia, mentre Shanghai e Pechino erano correttamente indicate come città cinesi, Hong Kong e Macao apparivano come territori indipendenti, nonostante sin dalla fine degli anni Novanta le ex colonie del Regno Unito e Portogallo siano tornate alla Cina.
Un errore, questo, che ha immediatamente scatenato sui social la rabbia di milioni di utenti, che si sono affrettati ad accusare la casa di moda italiana, fondata da Gianni Versace nel 1978, di alim