Ci sono voluti due anni di duro lavoro investigativo, ma alla fine tanta costanza ha dato i suoi frutti. Lo scorso giovedì 28 novembre, nel contesto della cosiddetta ‘Operazione Ombre Nere’, sono state realizzate 19 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti estremisti di destra, sotto indagine per partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere.
L’intervento, che si è svolto in numerose città italiane — dalla Sicilia a Milano —, è stato coordinato dalla DIGOS, il settore della polizia di Stato incaricato di condurre indagini finalizzate alla prevenzione del terrorismo e dei reati di natura politica.
Dalle perquisizioni è emerso un panorama estremamente violento. Coltelli, pistole e fucili di vario tipo. Materiale esplosivo. Ma anche libri dedicati a Hitler e Mussolini, riviste, cartoline, magliette e bandiere. La lista è lunga e, a dir poco, inquietante.
Tu
Nel Regno Unito, le elezioni generali del prossimo 12 dicembre sono ormai alle porte. Quel giorno, si voterà per rinnovare la composizione della Camera dei Comuni, e, almeno stando ai sondaggi sulle intenzioni di voto, vinceranno i conservatori del premier in carica, l’euroscettico Boris Johnson.
A fine novembre, nel presentare il suo programma elettorale, Johnson, bellicoso più che mai, ha promesso mari e monti. Tra le altre cose: la ratifica di un accordo sulla Brexit prima di Natale, per poi arrivare all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea il 31 gennaio 2020.
Certo, fino alla fine del 2020 è prevista l’applicazione di un ‘periodo di transizione’,
ma le novità che altereranno la vita quotidiana su entrambi i lati della Manica saranno molte e, per la maggior parte, inutili, anacronistiche e illogiche. Come quella che riguarderà i cittadini europei che decideranno di recarsi nel R
Nel contesto dell’immane crisi bellica e umanitaria che da anni affligge la Siria, vediamo diversi attori in campo. Due, in particolare, oltremodo attivi: la Russia di Vladimir Putin e la Turchia di Recep Tayyip Erdoğan. L’Europa, invece, appare passiva, politicamente divisa, spaventata e ricattabile. Non dimentichiamo infatti che, nel marzo del 2016, il governo di Erdoğan firmò un accordo con Bruxelles, impegnandosi a contenere i flussi migratori della ‘rotta egeo-balcanica’ in cambio di sostanziosi aiuti economici e concessioni di vario tipo.
Tuttavia, c’è un settore nel quale l’Europa appare tutt’altro che passiva: quello del commercio bellico. Un business inossidabile, quello delle armi. A prova di crisi economica. Un business opaco, fatto di strette di mano, e firme su documenti riservati. Fabbriche e campi di battaglia. Esplosioni. Lutti, lacrime e frasi di circostanza. E soprattut
Nell’algida luce di una mattina di fine novembre, un uomo è impegnato in una strana performance sulla salita che porta al Campidoglio, il palazzo che ospita gli uffici del Comune di Roma. Indossa pantaloni e pullover color cammello, e una giacca a vento blu senza maniche. Nella mano sinistra, uno smartphone, prezioso e irrinunciabile strumento di lavoro. Con la mano destra, disegna ghirigori nell’aria, infervorato. Addita più volte lo schermo, come a voler sottolineare un concetto. Dietro a lui, un prato verde e ben curato e una fila di cespugli frondosi. Quell’uomo sta facendo una diretta Facebook, ed è l’ex ministro dell’Interno -- oggi senatore e leader della Lega -- Matteo Salvini.
Nulla di straordinario, in realtà. Le dirette Facebook sono il pane quotidiano di Salvini, che sulla piattaforma sociale ideata da Mark Zuckerberg vanta 3,8 milioni di follower.
Nel pomeriggio di quello st
Negli ultimi due anni, in Italia, gli interventi chirurgici di tipo estetico sono aumentati del 15%. Lo racconta un articolo apparso sul Corriere della Sera lo scorso 24 novembre,
citando una serie di dati pubblicati dalla SICPRE, la Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.
In generale, la clientela più assidua delle cliniche estetiche è quella femminile. E questo è un dato, che, anche a causa delle immense pressioni sociali che gravano sulle donne, obbligate ad apparire eternamente giovani e mai stanche, non ci dovrebbe affatto sorprendere. Ma, rispetto al passato, un’evoluzione c'è. Un’evoluzione — questa sì — piuttosto sorprendente.
Le novità riguardano, in primo luogo, l’età della clientela. Oltre il 40% degli interventi estetici realizzati oggi in Italia ha come destinatario un pubblico di donne molto giovani. Ragazze nella fascia d’età tra i 18 e i 29 ann