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8 January 2020

Episode #217

1 January 2020

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25 December 2019

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Cari ascoltatori, benvenuti a questo nuovo appuntamento con il nostro programma! Io sono Mario e oggi è mercoledì 11 dicembre. Cominciamo subito la puntata odierna, parlando del flash mob cileno anti stupro e anti violenza, che sta facendo il giro del mondo e che nei giorni scorsi è arrivato anche in Italia.

“Un violador en tu camino”, il flash mob cileno anti stupro e anti violenza arriva in Italia

11 December 2019
“Un violador en tu camino”, il flash mob cileno anti stupro e anti violenza arriva in Italia
Carol Smiljan / Shutterstock.com

Lo scorso fine settimana la rete Non una di meno ha organizzato in tutta Italia decine di manifestazioni contro la violenza sulle donne, riprendendo il flash mob del collettivo cileno LasTesis, che nelle ultime settimane ha fatto il giro del mondo.

“Un violador en tu camino”, uno stupratore sulla tua strada, è un brano coreografato dal ritmo dirompente, creato poco più di un anno fa a Valparaìso, in Cile, da cinque attiviste, che si sono ispirate a un testo dell’antropologa argentino-brasiliana Rita Segato, che in Bolivia ha aperto un aspro dibattito femminista contro il governo dell’ex presidente Evo Morales.

ll flash mob del gruppo LasTesis è stato cantato per la prima volta proprio a Valparaiso, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre, per protestare contro le violenze sessuali e gli abusi, perpetrati dalle forze armate e dalla polizia an

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Parliamo adesso di un interessante articolo, pubblicato la scorsa settimana dal New York Times, che ha acceso i riflettori sull’industria tessile di Prato, in prevalenza in mano ai cinesi, additandola tra le cause dell’ascesa della Lega in Toscana.

L’industria tessile cinese in Toscana tra le cause dell’ ascesa della Lega

11 December 2019
 L’industria tessile cinese in Toscana tra le cause dell’ ascesa della Lega
Azamat Imanaliev / Shutterstock.com

Dopo essersene già occupato nel settembre del 2010, il New York Times è tornato a parlare della “questione cinese”, che interessa la piccola provincia di Prato, in Toscana, con un lungo articolo pubblicato sull’edizione online del giornale, lo scorso 5 dicembre.

Il prestigioso quotidiano statunitense ha riacceso i riflettori sui problemi dell’immigrazione e della crisi economica, che da diversi anni alimentano il risentimento dei cittadini toscani e, più in generale, degli italiani. Questa rabbia e questa frustrazione sarebbero alla base del quadro politico attuale, dove i partiti del centrodestra, guidati dalla Lega di Matteo Salvini, acquistano sempre più consensi, a discapito delle forze politiche del centrosinistra.

Secondo il New York Times, l’origine degli eventi che hanno generato il malcontento della popolazione risalirebbe a decenni fa, quando importanti poli industriali come quel

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Rimaniamo nell’ambito della politica italiana e trasferiamoci a Milano, dove lo scorso Primo dicembre, nonostante la pioggia, si è svolta una grande manifestazione del movimento anti-Lega delle ‘sardine’.

Milano, il movimento anti-Lega delle ‘sardine’ riempie piazza Duomo

11 December 2019
Milano, il movimento anti-Lega delle ‘sardine’ riempie piazza Duomo
Valerio brignola / Shutterstock.com

Le ‘sardine’, il movimento contro Matteo Salvini e la Lega, nato a Bologna quasi un mese fa in occasione di un evento pacifico e spontaneo organizzato in forma di flash mob su Facebook, continua giorno dopo giorno a espandersi in tutto il Paese.

Dopo le manifestazioni svoltesi in varie città dell’Emilia-Romagna, le ‘sardine’ si sono date appuntamento anche a Palermo, Parma, Perugia, Genova, Napoli, Sorrento e Firenze. Domenica 1 dicembre è stata la volta di Milano, dove, secondo gli organizzatori, in piazza Duomo “si sono radunate all’incirca 25.000 persone.

Com’era già accaduto lunedì 18 novembre nella piazza Grande di Modena, anche in piazza Duomo i manifestanti hanno sfidato la pioggia battente, per ribadire ad alta voce “Milano non si Lega”, lo slogan ormai diventato un must in tutte le manifestazioni delle ‘sardine’.

La celebre piazza milanese si è dunque colorata con migliaia di omb

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Passiamo adesso a parlare della calciatrice anglo-nigeriana Eniola Aluko, che con una lettera pubblicata sul quotidiano The Guardian ha spiegato di voler lasciare Torino, anche a causa di alcuni episodi di razzismo.

L’addio a Torino della calciatrice Eniola Aluko solleva il problema del razzismo nella società italiana

11 December 2019
L’addio a Torino della calciatrice Eniola Aluko solleva il problema del razzismo nella società italiana
Fabrizio Andrea Bertani / Shutterstock.com

Lo scorso 29 novembre la nota calciatrice nigeriana, naturalizzata britannica, Eniola Aluko, in forza alla squadra della Juventus Women, ha disputato a Vercelli, contro la Fiorentina, quella che potrebbe essere l’ultima partita della sua carriera.

Dopo una lunga esperienza di sei anni nella squadra londinese del Chelsea, Aluko è arrivata a Torino nell’estate dello scorso anno e, in una sola stagione calcistica, insieme alla sue compagne di squadra, è riuscita a conquistare tutto ciò che si poteva vincere in Italia: Scudetto, Coppa Italia, e Supercoppa nazionale.

Prima di ritornare a Londra, l’attaccante della Juventus ha deciso di raccontare la sua breve esperienza italiana in un articolo pubblicato il 28 novembre sulla rubrica sportiva del Guardian, quotidiano britannico con il quale la calciatrice collabora già da oltre un anno.

Nel suo articolo Aluko ha elogiato l’Italia, la società del

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Concludiamo la puntata odierna con una notizia che riguarda il museo Mandralisca di Cefalù, che rischia la chiusura a causa dei tagli dei fondi regionali.

Sicilia, solidarietà per il museo Mandralisca

11 December 2019

Il museo Mandralisca di Cefalù, celebre per la sua prestigiosa collezione di oggetti d’arte, rischia di chiudere i battenti a causa di una serie di tagli decisi dal governo regionale della Sicilia.

Secondo un articolo pubblicato lo scorso 13 novembre dal quotidiano La Sicilia, la Regione avrebbe ridotto del 40% i finanziamenti destinati al museo, passando dai 117.000 euro dello scorso anno ai 72.500 mila euro di quest’anno. Lo stesso vale per il Comune di Cefalù, che trovandosi a corto di liquidità, ha potuto contribuire per l’anno corrente soltanto con 40.000 euro.

Cefalù è uno tra i borghi più belli e turistici della Sicilia e il Mandralisca è l’unico museo della città. La Fondazione è nata grazie al lascito del barone Enrico Pirajno di Mandralisca, che nella metà dell’Ottocento raccolse nella sua abitazione una ricca collezione di oggetti d’arte.

Tra i tesori custoditi nel museo ci son

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