Lo scorso 31 gennaio, numerosi giornali hanno riportato la notizia che il governo della Grecia sta studiando l’installazione di una barriera galleggiante nell’Egeo nord orientale, per scoraggiare l’immigrazione irregolare.
Pare che il ministro della Difesa greco, Nikos Panagiotopoulos, abbia già lanciato una gara d’appalto per la realizzazione del progetto, che nelle intenzioni dell’esecutivo dovrebbe completarsi entro il prossimo aprile.
A circa tre anni e mezzo dall’ormai famoso referendum sulla Brexit, alle ore 23 di venerdì 31 dicembre, la mezzanotte a Bruxelles, il Regno Unito ha detto ufficialmente addio all’Unione europea.
Due giorni prima, il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, aveva approvato il “withdrawal agreement”, ovvero l’accordo di recesso, che sancisce il divorzio tra Londra e Bruxelles, con 621 voti favorevoli, 49 contrari, e 13 astenuti.
Stando alle notizie diffuse dai giornali, dopo il voto gli eurodeputati si sono alzati in piedi e, stringendosi le mani, hanno intonato “Auld Lang Syne”, un motivo tradizionale scozzese che parla di due amici che si rincontrano dopo molti anni e brindano ai bei tempi andati.
Tutt’altra reazione, invece, quella mostrata dell’europarlamentare britannico Nigel Farage, uno dei più accaniti brexiteers, che ha accolto il voto dei colleghi sorridendo e sventolando co
Domenica 26 gennaio, il mondo dello sport americano è rimasto attonito, nell’apprendere la terribile notizia che Kobe Bryant, uno tra i più forti cestisti della storia dell’NBA, era morto in un incidente in elicottero a Calabasas, a nord-ovest di Los Angeles, insieme alla figlia tredicenne Gianna e ad altre sette persone.
Bryant era un idolo per milioni di fan in tutto il mondo e la sua scomparsa ha suscitato grande commozione, soprattutto negli Stati Uniti e in Italia, dove l’ex giocatore dei Los Angeles Lakers aveva vissuto la sua adolescenza e a cui era particolarmente legato.
Secondo un articolo del Corriere della Sera, pubblicato lo scorso 27 gennaio, Kobe sentiva di avere un legame profondo con il Bel Paese. Si era trasferito in Italia nel 1984, quando aveva sei anni, per seguire il padre Joe che era una cestista professionista dell’NBA e che aveva accettato di proseguire la sua car
Mercoledì 29 gennaio, il Sindacato nazionale dei giornalai (Si.Na.Gi) ha organizzato “La notte delle edicole”, un evento simbolico, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo istituzionale sul tema della chiusura delle edicole.
Un tempo le edicole sorgevano in ogni angolo delle nostre città ma adesso, in seguito alla crisi che ha investito l’editoria, il loro numero si è drasticamente ridotto.
Secondo un articolo della rivista di tecnologia e stili di vita Wired, pubblicato lo scorso 29 gennaio, solo nel 2019 in media hanno chiuso i battenti 4 edicole al giorno. Prendendo invece in considerazione gli ultimi 15 anni, ha cessato la propria attività circa la metà delle edicole presenti in Italia.
Su 42.000 esercizi solo 26.000 sarebbero rimasti aperti, gran parte dei quali, in difficoltà economiche. Stando alla rivista, infatti, il 60% realizza utili inferiori ai 10.000 euro al
I famosi portici di Bologna, simbolo della città emiliana insieme alle sue torri, hanno ottenuto la candidatura italiana per il 2020 alla lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
La notizia è stata annunciata lo scorso 21 gennaio dal Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO, a conclusione di una riunione presso la sede romana del ministero per i Beni e le Attività culturali.
Franco Bernabè, presidente della commissione nazionale, ha spiegato alla stampa che la candidatura “rappresenta la conclusione di un lavoro corale tra società civile e amministratori locali” e “mette in evidenza il valore universale del portico come elemento architettonico, culturale e identitario”.
La candidatura, a mio avviso, rappresenta una buona notizia per Bologna e per l’Italia intera. Non esiste altra città al mondo, che possieda così tanti portici.
Secondo un articolo del quotidia