Vorrei iniziare la puntata parlandovi delle elezioni del nuovo sindaco di Londra. Giovedì 5 maggio è stato scritto un importante capitolo della storia, non solo britannica, ma anche europea. Sadiq Khan, esponente del partito laburista è diventato il primo cittadino della capitale inglese. Scopriamo per quale motivo questa notizia è così importante.
Sadiq Khan è il nuovo sindaco della città di Londra
Con ampio vantaggio rispetto al rivale conservatore Zac Goldsmith, Sadiq Khan è stato eletto sindaco di Londra. Per la prima volta nella storia, un musulmano diventa sindaco di una capitale europea. Si conclude così, dopo 8 anni, l’era del conservatore Boris Johnson.
Ora vediamo brevemente chi è il nuovo primo cittadino di Londra. Sadiq Khan, 45 anni, è un avvocato di origini pakistane, figlio di un autista di autobus e di una sarta. Cresciuto nella periferia di Londra in case popolari insieme alla sua numerosa famiglia, Khan ha studiato in scuole statali gratuite, mentre faceva i più disparati lavori per aiutare la famiglia. Dopo la laurea in giurisprudenza, si è specializzato in diritti umani, affrontando casi contro la violenza della polizia, la discriminazione sul lavoro, i diritti dei gay e dei carcerati.
I punti vincenti della sua campagna elettorale, per citarne alcuni, son
L’inarrestabile ascesa di Trump
Cari ascoltatori devo dirvi che le elezioni americane mi stanno appassionando sempre di più. Non c’è settimana nella quale non succeda qualcosa di nuovo e inaspettato, come ad esempio quello che sto per raccontarvi.
Lo scorso 3 maggio si sono svolte le primarie nello stato dell’Indiana. Per i democratici ha vinto Bernie Sanders con il 52,4% dei voti contro il 47,6% di Hillary Clinton, mentre per i Repubblicani ancora una volta è stato Trump a sbaragliare la concorrenza con oltre il 53% dei consensi. L’ennesima vittoria del magnate newyorkese ha sconfitto in modo definitivo i due ultimi avversari rimasti, costringendoli a ritirarsi dalla campagna elettorale. Ora per vedere chi sarà il candidato repubblicano ufficiale in corsa per la Casa Bianca non resta che aspettare la convention repubblicana di luglio a Cleveland.
L’inarrestabile avanzata di Trump non smette di meravigliarmi! Que
Leicester, da Cenerentola a regina d’Inghilterra
Lunedì 2 maggio, grazie al pareggio del Tottenham con il Chelsea per 2 a2, Il Leicester ha vinto la Premier League, la massima serie del campionato inglese di calcio, dopo aver sconfitto le ben più blasonate e favorite rivali. Si tratta del primo titolo per le Foxes, le Volpi per dirla all’italiana, in 132 anni di storia.
All’inizio del campionato tutti i pronostici erano sfavorevoli al Leicester: una squadra composta di giocatori ritenuti mediocri o sulla via del tramonto, sotto la guida di Claudio Ranieri, un allenatore che era un tempo un grande del calcio, ma che è ora reduce da numerose non brillanti esperienze come commissario tecnico della nazionale greca, della Juventus, della Roma e dell’Inter.
L’immediata retrocessione era quasi una certezza. I bookmaker inglesi, infatti, a inizio stagione avevano quotato le possibilità del Leicester di diventare campione a 5.000, per da
Rubare cibo per fame non è un reato
Lo scorso 2 maggio è apparsa sui principali giornali italiani una notizia che certamente non vi lascerà indifferenti. La Corte di Cassazione ha deciso di annullare in via definitiva una sentenza di condanna a un senzatetto che aveva rubato in un supermercato di Genova.
La motivazione fornita dalla Cassazione è stata la seguente: “il fatto non costituisce reato”. Per la Suprema Corte, infatti, non è punibile chi, spinto dal bisogno, ruba piccole quantità di cibo per sfamarsi.
I fatti risalgono al febbraio del 2012 quando Roman Ostriakov, un giovane senzatetto di nazionalità ucraina, spinto dalla fame, entra in un supermercato di Genova e ruba un pezzo di formaggio e una confezione di wurstel per un valore di circa 4 euro. Denunciato dal supermercato per il furto, l’uomo è stato condannato dalla Corte di Appello di Genova a 6 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 160 euro
Fa veramente così male procrastinare?
Recentemente ho letto due interessanti articoli su questo tema: uno apparso il 27 aprile sul Washington Post, dove il blogger Tim Urban spiega cosa avviene nella testa di un procrastinatore, e uno pubblicato il 16 gennaio sul New York Times, dove l’autore Adam Grant rilegge in chiave positiva la tendenza a procrastinare. Quest’ultimo articolo mi ha proprio risollevato il morale, d’ora in poi mi sentirò un po’ meno in colpa quando rimanderò degli impegni urgenti.
Innanzitutto, che cos’è la procrastinazione e perché si procrastina? Tim Urban, maestro della procrastinazione per auto definizione, dà una spiegazione molto divertente del problema. Devo dire che ho trovato la sua teoria molto più interessante e originale rispetto alle classiche spiegazioni tecniche degli psicologi delle più importanti Università del mondo.
Urban spiega, attraverso una serie di divertenti vignette, che nel