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15 June 2016

Episode #31

8 June 2016

Episode #30

1 June 2016

Episode #29

25 May 2016

Episode #28

18 May 2016

Episode #27

11 May 2016

Episode #26

4 May 2016

Episode #25

27 April 2016

Episode #24

20 April 2016

Episode #23

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Oggi è il 18 maggio 2016, bentornati, cari ascoltatori! Io sono Chiara e sarò con voi per un nuovo appuntamento con il nostro programma dedicato all’attualità politica e culturale. Oggi vorrei cominciare la nostra chiacchierata con una notizia che arriva dal Brasile, dove il Parlamento ha da poco votato l’impeachment della presidente Dilma Rousseff.

Dilma Rousseff, impeachment in un contesto paradossale

18 May 2016

Circa un anno e mezzo fa, quando Dilma Rousseff iniziò il suo secondo mandato come Presidente del Brasile, il paese veniva travolto da un grave scandalo di corruzione: la cosiddettaOperazione Autolavaggio”. Un caso che ha coinvolto diversi dirigenti della compagnia petrolifera statale Petrobras, parallelamente a numerosi imprenditori e politici di spicco.

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Ora, cari ascoltatori, andiamo in Kenya, dove il governo ha annunciato l’imminente chiusura di due grandi campi profughi. Una decisione che cambierà la vita di almeno 600.000 persone.

Rifugiati, un delicato equilibrio internazionale sempre più in pericolo

18 May 2016

Situato nella zona di confine tra il Kenya e la Somalia, Dadaab, visto dall’alto, sembra una città di medie dimensioni. Invece, è il campo profughi più grande del mondo. Si estende per oltre 50 chilometri quadrati e ospita 344.000 persone, per lo più di origine somala. Le prime tende del campo vennero piantate 25 anni fa, allo scoppio della guerra civile somala. Oltre ai rifugiati, ospitano cinema, negozi e diverse attività commerciali.

Oggi in Kenya sono circa 600.000 le persone che vivono nei campi profughi. Persone fuggite da situazioni di conflitto, fame ed epidemie. Vengono dalla Somalia, dal Sudan del Sud e dall’Etiopia. Sono arrivate nel campo perché non avevano altra scelta. Chi mai, infatti, potrebbe scegliere deliberatamente di vivere in un campo profughi?

Il 6 maggio scorso, il ministero dell’interno kenyota ha annunciato che il complesso di Dadaab nei prossimi mesi verr

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Avete mai pensato che degli innocenti appunti di analisi matematica potessero ritardare il decollo di un aereo? Vediamo che cosa è successo qualche giorno fa a un economista italiano all’aeroporto di Philadephia…

Gli effetti indesiderati della logica del If You See Something, Say Something

18 May 2016

Lo scorso giovedì 5 maggio, un economista torinese, Guido Menzio, si trovava all’aeroporto di Philadelphia, a bordo di un aereo della compagnia American Airlines. Nell’attesa del decollo, il professor Menzio, che nel 2005 ha conseguito un dottorato di ricerca presso la Northwestern University e oggi insegna economia all’università della Pennsylvania, aveva estratto un blocco e si era messo a scrivere un’equazione differenziale.

La sua vicina di posto aveva cercato di avviare una conversazione, ma il professore, completamente immerso nel suo compito, non si era dimostrato molto socievole. Dopo un po’, la donna aveva quindi passato un biglietto ad un assistente di volo per manifestare la sua inquietudine relativamente a quel passeggero dai tratti mediterranei intento ad annotare veloci appunti dalla grafia illeggibile.

Poco dopo, il volo veniva bloccato e il professor Menzio veniva f

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Problemi come il traffico e l’inquinamento atmosferico affligono da tempo Città del Messico. È ora di abbondare le soluzioni palliative per adottare un approccio più efficiente.

Investire nel trasporto pubblico e costruire una nuova coscienza civica per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico a Città del Messico

18 May 2016

Circa dieci anni fa, passai due mesi a Città del Messico. Un pomeriggio, mi trovavo con un’amica nel quartiere di Polanco, situato nel nord della città, vicino allo splendido parco di Chapultepec. Dopo uno spuntino a base di chile relleno in un piccolo caffè in stile coloniale, avevamo deciso di andare a visitare un paio di gallerie d’arte. Era un bellissimo pomeriggio d’inizio estate, e molte gallerie stavano inaugurando nuove mostre con degli affollati vernissage. Quando uscimmo dall’ultima mostra —una collezione di caricature a tema politico— il tempo era completamente cambiato e le prime gocce di pioggia cominciavano a punteggiare il marciapiede. Fu in quel momento che pensai di prendere un taxi per tornare a casa.

Una pessima idea! Immaginate il traffico caotico e folle di una città di quasi 9 milioni di abitanti con una spiccata propensione per il volantemoltiplicato all’ennes

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