Dilma Rousseff, impeachment in un contesto paradossale
Circa un anno e mezzo fa, quando Dilma Rousseff iniziò il suo secondo mandato come Presidente del Brasile, il paese veniva travolto da un grave scandalo di corruzione: la cosiddetta “Operazione Autolavaggio”. Un caso che ha coinvolto diversi dirigenti della compagnia petrolifera statale Petrobras, parallelamente a numerosi imprenditori e politici di spicco.
Rifugiati, un delicato equilibrio internazionale sempre più in pericolo
Situato nella zona di confine tra il Kenya e la Somalia, Dadaab, visto dall’alto, sembra una città di medie dimensioni. Invece, è il campo profughi più grande del mondo. Si estende per oltre 50 chilometri quadrati e ospita 344.000 persone, per lo più di origine somala. Le prime tende del campo vennero piantate 25 anni fa, allo scoppio della guerra civile somala. Oltre ai rifugiati, ospitano cinema, negozi e diverse attività commerciali.
Oggi in Kenya sono circa 600.000 le persone che vivono nei campi profughi. Persone fuggite da situazioni di conflitto, fame ed epidemie. Vengono dalla Somalia, dal Sudan del Sud e dall’Etiopia. Sono arrivate nel campo perché non avevano altra scelta. Chi mai, infatti, potrebbe scegliere deliberatamente di vivere in un campo profughi?
Il 6 maggio scorso, il ministero dell’interno kenyota ha annunciato che il complesso di Dadaab nei prossimi mesi verr
Gli effetti indesiderati della logica del If You See Something, Say Something
Lo scorso giovedì 5 maggio, un economista torinese, Guido Menzio, si trovava all’aeroporto di Philadelphia, a bordo di un aereo della compagnia American Airlines. Nell’attesa del decollo, il professor Menzio, che nel 2005 ha conseguito un dottorato di ricerca presso la Northwestern University e oggi insegna economia all’università della Pennsylvania, aveva estratto un blocco e si era messo a scrivere un’equazione differenziale.
La sua vicina di posto aveva cercato di avviare una conversazione, ma il professore, completamente immerso nel suo compito, non si era dimostrato molto socievole. Dopo un po’, la donna aveva quindi passato un biglietto ad un assistente di volo per manifestare la sua inquietudine relativamente a quel passeggero dai tratti mediterranei intento ad annotare veloci appunti dalla grafia illeggibile.
Poco dopo, il volo veniva bloccato e il professor Menzio veniva f
Investire nel trasporto pubblico e costruire una nuova coscienza civica per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico a Città del Messico
Circa dieci anni fa, passai due mesi a Città del Messico. Un pomeriggio, mi trovavo con un’amica nel quartiere di Polanco, situato nel nord della città, vicino allo splendido parco di Chapultepec. Dopo uno spuntino a base di chile relleno in un piccolo caffè in stile coloniale, avevamo deciso di andare a visitare un paio di gallerie d’arte. Era un bellissimo pomeriggio d’inizio estate, e molte gallerie stavano inaugurando nuove mostre con degli affollati vernissage. Quando uscimmo dall’ultima mostra —una collezione di caricature a tema politico— il tempo era completamente cambiato e le prime gocce di pioggia cominciavano a punteggiare il marciapiede. Fu in quel momento che pensai di prendere un taxi per tornare a casa.
Una pessima idea! Immaginate il traffico caotico e folle di una città di quasi 9 milioni di abitanti con una spiccata propensione per il volante… moltiplicato all’ennes