Incendi boschivi, siccità, ondate di caldo anomalo ricorrenti e dilatate. Notti dall’atmosfera tropicale e giornate roventi—giornate dove un sole impietoso brucia ogni centimetro di pelle non protetta dalla crema solare; cappelli a tesa larga e occhiali da sole come un must ben al di là di spiagge e vette montane. È questa la realtà europea in quest’estate 2022. Un’estate in cui l’inclemenza del clima sta mettendo a dura prova la nostra resistenza fisica (e psicologica), e che ci farebbe desiderare l’arrivo dell’autunno… se non fosse che l’autunno si annuncia difficile dal punto di vista energetico ed economico.
Tutto questo, a dire il vero, non dovrebbe essere una sorpresa. Bastava — come ha scritto il giornalista Marco Cattaneo in un commento pubblicato su L’Espresso lo scorso 9 agosto — leggere le pagine sul Mediterraneo del sesto rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Chang
Hanno festeggiato coi fucili in pugno, i Talebani, lo scorso 15 agosto, il primo anniversario della presa di Kabul. Hanno percorso le strade della città armati fino ai denti, sventolando le loro bandiere militari bianche e nere. La cacofonia dei clacson a inondare ogni cosa, mentre lunghe carovane di macchine si spingevano — sommo spregio — verso le alte mura dell’edificio che è stato, sino al 31 agosto 2021, l’ambasciata degli Stati Uniti a Kabul.
Un anno fa, “per evitare un bagno di sangue”, il presidente Ashraf Ghani lasciava il suo palazzo e il paese, spianando così la strada alla rifondazione dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan. Se ne andava all’estero, in elicottero e, secondo alcune fonti, con 160 milioni di dollari.
Milioni di suoi compatrioti avrebbero voluto andare all’estero, in quei giorni, terrorizzati dal ritorno al potere dei fondamentalisti islamici. Come dimenticare qu
Da diversi giorni, leggo, sulla stampa internazionale, degli articoli sulle prossime elezioni politiche italiane—elezioni che daranno al nostro paese un nuovo governo. Sono articoli nei quali vengo descritta come un pericolo per la democrazia. Per la stabilità italiana, europea e internazionale. Leggo che una vittoria di Fratelli d'Italia sarebbe un disastro, una virata verso l’autoritarismo, verso un’uscita dell’Italia dall’euro. Nulla di tutto ciò è vero, ma io so bene che questi articoli sono ispirati dai potenti circuiti mediatici della sinistra. Una sinistra che qui, in Italia, è molto forte nelle redazioni dei giornali e in quelle dei programmi televisivi, ma nettamente minoritaria nel popolo italiano.
Inizia così — con queste affermazioni, con questi concetti, con questo voler tracciare una linea di demarcazione tra il macchinare delle élite mediatiche e la purezza del popolo (un
Le prime fotografie, in bianco e nero, risalgono agli anni Cinquanta, ai primi anni della Repubblica. In un’immagine del 1954, vediamo il segretario del Partito Comunista Italiano, Palmiro Togliatti, insieme alla figlia adottiva Marisa e a Nilde Iotti, sua compagna di vita e di partito. La scena non potrebbe essere più spartana: i tre, seduti in un’umile barca a remi di legno, l’isola di Ponza alle spalle, sembrano l’emblema della sobrietà.
Aldo Moro, esponente di spicco della Democrazia Cristiana, batteva Togliatti, quanto a sobrietà. È rimasta famosa una sua foto, scattata sulla spiaggia di Terracina, nel Lazio. Completo chiaro, camicia immacolata, cravatta. Le scarpe nere che affondano nella sabbia. La figlia Agnese, ancora piccola, tenuta per mano. Agnese ricorda che quel modo di vestire così castigato era, per suo padre, una scelta, etica e simbolica. Come rappresentante del popolo i
Sono entrati nel Canal Grande poco dopo l’alba, mentre i raggi di un sole nascente facevano luccicare d’oro le onde. In equilibrio sulle loro tavole da surf a motore elettrico, hanno sfiorato gondole e vaporetti, a gran velocità. Un equilibrio che uno dei due, forse distratto dal velfie che lo impegnava in quel momento, ha poi perso, finendo in acqua.
L’impresa, come è facile immaginare, è stata ampiamente filmata da turisti e cittadini, ed è presto diventata virale sui social, scatenando incredulità e indignazione. E l’ira del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha postato sul suo profilo Twitter vari messaggi inferociti.
Grazie alle immagini delle telecamere della zona, e alla collaborazione di alcuni cittadini, nel giro di poche ore, lo stesso mercoledì 17 agosto, la polizia municipale veneziana ha identificato i due sportivi eroi. Due ragazzi, due turisti stranieri. Per ciascuno,