È diversa la dinamica dei fatti. Diverso il contesto, il luogo. Ma è impossibile pensare alla tragica fine di Nahel Merzouk senza ricordare, con un’associazione mentale veloce come un guizzo, all’assassinio di George Floyd, avvenuto il 25 maggio 2020, sull’asfalto di Minneapolis.
La mattina di martedì 27 giugno, lungo una strada di Nanterre, alle porte di Parigi, una Mercedes gialla veniva fermata per un controllo da due agenti di polizia. La scena è stata filmata. Nelle immagini, vediamo uno dei due poliziotti puntare una pistola contro la persona al volante. Poi, la tragedia. L’automobile riparte e l’agente spara un colpo verso il veicolo, che interrompe la sua corsa qualche metro più avanti, contro un palo. Il ragazzo al volante, il 17enne Nahel, morirà, con un proiettile nel torace.
Quelle immagini circolano in rete, diventano virali. Scoppia la rabbia a Nanterre. Poi nelle città di tu
A fine giugno si è svolta a Bruxelles un’importante riunione del Consiglio europeo, l’organo che raggruppa i capi di stato e di governo dell’Unione. Molte le questioni sul tavolo, ma una, in particolare, ha creato dissapori nel gruppo, mettendo inoltre in grave imbarazzo la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni.
A creare tensione è stato, soprattutto, l’accordo sulla riforma della Convenzione di Dublino sul diritto d’asilo, raggiunto giovedì 8 giugno dai ministri dell’Interno dei paesi del blocco, riuniti in Lussemburgo.
Alla base della Convenzione — entrata in vigore il 1º settembre 1997 —, la necessità di adottare una pratica uniforme all’interno del blocco europeo, per evitare che una persona possa chiedere asilo in più paesi, creando confusione e conflitti. Tra le altre cose, la Convenzione di Dublino prevede che il paese responsabile della gestione delle domande di asilo e
Nel 1798, il Direttorio, l’organo creato tre anni prima come vertice del potere esecutivo della Repubblica francese, vedeva con preoccupazione la crescente popolarità di un giovane, e ambizioso, generale corso che rispondeva al nome di Napoleone Bonaparte. Per allontanarlo dal centro del potere, gli affidò l’incarico di guidare una campagna militare in Egitto, un’operazione pensata per porre un limite all’egemonia britannica nel Mediterraneo orientale e aprire alla Francia un varco verso le Indie orientali.
Napoleone accolse la sfida con piacere. Da tempo, affascinato dal mito di Alessandro Magno, sognava la gloria di una campagna militare in Oriente. Il 19 maggio 1798, partì da Tolone, nella Francia del Sud, a capo di una spedizione imponente: oltre 60 navi da guerra, 280 navi da trasporto, 38.000 soldati e 16.000 marinai.
Con l’armata napoleonica, viaggiava pure un nutrito gruppo di stud
Sappiamo quant’è difficile trovare una buona pizza. Eppure, quella che appare in un dipinto murale emerso di recente dagli scavi dell’insula 10 della Regio IX di Pompei, un’antica dimora con panificio, sembra davvero appetitosa.
Non una pizza napoletana come quelle che possiamo mangiare oggi, naturalmente. Molti degli ingredienti tipici della pizza, infatti, erano ancora sconosciuti all’epoca degli antichi romani. Come il pomodoro, che sarebbe arrivato dalle Americhe solo dopo i viaggi di Cristoforo Colombo. O come la mozzarella, il cui consumo si sarebbe diffuso nell’Italia centrale a partire dal ‘400.
Il nuovo affresco emerso negli scavi dell’antica Pompei raffigura un’elegante natura morta. Su un vassoio argenteo di forma circolare fanno bella mostra di sé alcuni oggetti: una coppa colma di un liquido che possiamo immaginare sia vino, della frutta secca, dei melograni, e una ghirlanda
Hanno risposto in tanti, tantissimi, all’appello di Russell Crowe. Una vera ondata di commenti e retweet, tutti tesi a contribuire alla sua ricerca.
A fine giugno, l’attore neozelandese, premio Oscar, nel 2001, come miglior protagonista nel film Il gladiatore, aveva postato sul suo profilo Twitter una fotografia. Una scena urbana, con una piccola folla sorridente nella quale era possibile riconoscere i suoi due figli, all’epoca ancora molto piccoli. Il fulcro dell’attenzione collettiva: un uomo seduto, con una tavoletta di legno sulle ginocchia, intento a disegnare.
Sotto all’immagine, un messaggio, rivolto ai cittadini di Roma. “Sto cercando questo caricaturista. Ha disegnato i miei figli, anni fa. Era in piazza Navona”. Nel suo post, Crowe diceva di aver cercato l’uomo nella celebre piazza romana, nell’estate 2022. Ma senza successo. Poi, chiedeva un aiuto, un suggerimento, un indizio.