Sono serviti tre anni per uscire ufficialmente dall’emergenza pandemica. Il 5 maggio 2023, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso lo stato di “allerta massima” sul Covid-19.
Anche se il virus è ancora in circolazione, non dobbiamo più vivere con la paura di una minaccia globale fatta di lockdown, mascherine, tamponi e ospedali. Niente più bollettini medici scanditi dai telegiornali con cadenza giornaliera.
Tuttavia, di questi tre anni restano vari strascichi, e la nuova normalità è fatta anche dal cosiddetto “Long Covid” o “sindrome post Covid”. Mi riferisco a quell’insieme di sintomi che, dopo l’infezione vera e propria, persistono per settimane, mesi o anni. Tra questi, solo per citarne alcuni, ci sono stanchezza cronica, perdita dell’olfatto, dolori muscolari, problemi di memoria e concentrazione.
Da un giorno all’altro, si scopre di non poter più vivere con i ritmi s
L’attore irlandese Cillian Murphy ha descritto come “indimenticabile” la telefonata con cui Christopher Nolan gli ha offerto il ruolo di protagonista in Oppenheimer.
Murphy aveva già lavorato con il regista inglese, ma mai in un ruolo così importante. La storia di Robert Oppenheimer, il fisico teorico statunitense che guidò la realizzazione della prima bomba atomica della storia nella base di Los Alamos, nel New Mexico, è il fulcro del film. È lo sguardo stesso del protagonista, così come le sue vertiginose sensazioni, ad essere al centro della scena. Gli occhi limpidi di Murphy accompagnano il pubblico per le tre ore del film.
Diventato famoso negli ultimi anni grazie alla serie Peaky Blinders, Murphy si è davvero calato anima e corpo nella parte, incarnando una figura enigmatica del Novecento. Nel tentativo di superare i nazisti nella corsa all’armamento nucleare, infatti, il geniale f
Dal 2019 Julian Assange è in un carcere di massima sicurezza britannico. Sulla sua testa, come una spada di Damocle, pende la richiesta di estradizione del Dipartimento di Giustizia statunitense.
Il fondatore di Wikileaks, piattaforma che ha ridefinito il giornalismo nell’era digitale e pubblicato l’inchiesta Cablegate, deve affrontare accuse basate sull’Espionage Act. Rischia fino a 175 anni di carcere.
Il caso di Assange è considerato senza precedenti da molti attivisti e difensori dei diritti umani. Le stesse testate che nel 2010 collaborarono con Wikileaks agli oltre 250.000 documenti del Cablegate avevano sottoscritto nel novembre scorso un appello, chiedendo agli Stati Uniti di lasciar cadere le accuse.
Il caso si colloca al confine tra libertà di informazione e sicurezza degli Stati, e, più delle questioni di principio, sono le ricadute pratiche di un’eventuale condanna a preoccupar
L’estate 2023 sarà ricordata come quella in cui gli italiani hanno davvero fatto i conti con l’emergenza climatica. Il Paese, infatti, è stato tagliato in due da fenomeni climatici estremi, che poco hanno a che fare col clima temperato che dovrebbe caratterizzare l’Italia.
La descrizione stessa di quanto sta avvenendo lascia poco spazio all’immaginazione. Nelle scorse settimane, il Nord ha fronteggiato trombe d’aria, bufere, piogge torrenziali e grandine. Il Centro-Sud, invece, è sotto la morsa di un caldo torrido, e in regioni come la Sicilia la situazione appare davvero drammatica, con temperature sopra i 40 gradi, città senz’acqua ed estesi incendi.
Il Paese, spaccato in due dalle condizioni meteorologiche, ha ritrovato una certa unità nelle richieste per lo stato di emergenza, espresse a causa dei danni che le condizioni climatiche hanno provocato.
C’è però un altro elemento con cui gl
Che amiate o meno la pittura, Vincent Van Gogh è uno di quei nomi che è impossibile non aver incontrato nella vita. L’intensità cromatica delle sue pennellate, l’attenzione per la struttura del disegno e della composizione fanno di lui uno dei maestri indiscussi dell’arte. Ma a creare il mito di Van Gogh sono state soprattutto le leggende sorte sulla sua figura, sulla sua vita travagliata e i suoi problemi di salute.
Così, come accade per molti artisti, si è creata nel tempo la fama di un Van Gogh pittore “genio e sregolatezza”. Una sorta di talento purissimo guidato unicamente dall’ispirazione e dalle emozioni. Un prodotto delle passioni, e non dell’intelletto, o dello studio. Questi stereotipi non solo non rendono giustizia all’artista, ma ostacolano una piena comprensione del suo talento e del suo percorso.
A Milano è stata annunciata un’iniziativa dedicata al pittore che, tra i suoi