Quando è uscito il primo trailer di Barbie si è capito subito che non sarebbe stato il classico film cucito addosso a un prodotto di successo. Nelle prime sequenze, l’attrice Margot Robbie svetta sulla scena come un monolito, richiamando 2001 Odissea nello spazio, il capolavoro di Stanley Kubrick. A fugare ogni dubbio sulla citazione, l’identico sottofondo musicale di Strauss: Così parlò Zarathustra.
La regista Greta Gerwig e la Warner Bros hanno deciso di puntare davvero in alto, coniugando l’investimento nella produzione e nella promozione a un’opera che ha tutte le carte in regola per restare nel tempo. Anche il nuovo film di Christopher Nolan, Oppenheimer, anch’esso in uscita il 21 luglio, è stato, suo malgrado, investito dalla ‘Barbie-mania’, con una nutrita schiera di meme a creare improbabili sinergie tra i due lavori.
A un paio di giorni dal “B-Day”, le aspettative sono dunque più
Lo scorso ottobre le elezioni presidenziali in Brasile hanno tenuto il mondo col fiato sospeso. Il testa a testa tra il presidente uscente, Jair Bolsonaro, e Lula, che poi avrebbe vinto, non metteva sul piatto della bilancia solo il futuro del Paese, attraversato da feroci tensioni sociali, ma quello di uno degli ecosistemi più importanti del pianeta.
Il Brasile, infatti, è uno dei Paesi in cui si estende la foresta amazzonica. Anche se non è esattamente “il polmone del mondo”, la foresta amazzonica rappresenta un patrimonio unico per estensione e biodiversità, arrivando a influenzare il clima dell’intero continente americano con la sua umidità.
Un simile patrimonio si è trovato a fronteggiare in epoca contemporanea il problema della deforestazione, a causa dello sfruttamento intensivo. A partire almeno dagli anni Settanta, quando venne costruita la prima autostrada che attraversa la regio
Chi ha visto la serie Succession sa che gli imperi economici hanno i loro problemi con le eredità. Lo sa soprattutto il personaggio di Logan Roy, il magnate che, dalla prima stagione, non sa decidere quale tra i suoi figli sia il meno inetto, mentre attorno a lui scalpita chi vorrebbe mettere più di una mano sul patrimonio di famiglia.
Così, in Italia, dopo la morte di Silvio Berlusconi, ci si è interrogati subito sull’eredità di un personaggio così ingombrante. A differenza di Logan Roy, Berlusconi non è stato soltanto un magnate dei media, ma anche un protagonista della politica italiana, con ben quattro governi presieduti. Un conflitto di interessi tra imprenditoria e democrazia che ha segnato la storia recente del Paese.
Ma a interrogarsi sono stati soprattutto i potenziali beneficiari del testamento. O meglio, dei tre testamenti, l’ultimo dei quali è stato depositato all’inizio del 20
L’Italia è tra i Paesi peggiori d’Europa per quanto riguarda la mobilità sociale. Il ‘sogno americano’ dalle nostre parti è una vera e propria utopia. Nemmeno i salari brillano per dinamismo.
In uno scenario del genere, le politiche per il lavoro e il sostegno alle persone in difficoltà diventano ancora più importanti. Ecco perché, quando il governo Meloni ha messo mano al reddito di cittadinanza, restringendo i criteri di accesso, ha festeggiato solo chi crede che trovare un buon lavoro sia unicamente una questione di capacità personali.
La settimana scorsa, però, il governo ha lanciato un nuovo provvedimento, una misura che ha destato più di una perplessità, anche sulla stampa estera. Si tratta di “Dedicato a te”, un fondo a sostegno delle persone in difficoltà che potrà essere usato, attraverso un’apposita carta, per acquistare beni di prima necessità.
La misura ideata dal governo Meloni
Tra i festeggiamenti per Natale e Capodanno rientrano i concerti che si tengono nei teatri delle principali città europee. Tra queste, c’è Nizza, che per le festività di fine anno ha pensato di ingaggiare una direttrice d’orchestra italiana, Beatrice Venezi, e farle dirigere la locale orchestra filarmonica.
La giovane e talentuosa direttrice non è però gradita a un collettivo di sinistra che riunisce associazioni, partiti e sindacati. Venezi è stata infatti consigliera per il ministero della Cultura. Ha inoltre partecipato alla convention di Fratelli d’Italia, il partito di estrema destra, molto simile al Fronte Nazionale di Marine Le Pen, di cui fa parte l’attuale premier italiana, Giorgia Meloni.
La stessa famiglia di Venezi ha trascorsi politici alquanto espliciti, visto che il padre è un esponente di rilievo di Forza Nuova, un movimento neofascista. Ecco allora che è partito l’appell