È partito dall’aeroporto della città costiera di Latakia, l’aereo che, domenica 8 dicembre, avrebbe portato Bashar al-Assad in Russia. Dopo una tappa nella base aerea russa di Hmeimim, il velivolo ha sorvolato lo spazio aereo turco, poi il mar Nero, per arrivare, infine, a Mosca. A confermare la presenza del dittatore siriano in territorio russo, l’agenzia di stampa Interfax. Il governo, ha spiegato l’agenzia, ha concesso asilo a Bashar al-Assad, e alla sua famiglia, “per motivi umanitari”.
L’epilogo del regime siriano veniva disegnandosi da qualche tempo. Lo scorso 28 novembre, un’alleanza di gruppi armati guidati dalla formazione Hayat Tahrir al-Sham — nota pure con la sigla HTS — aveva avviato un’offensiva nel nord-ovest del paese, partendo dalla città di Idlib, vicino alla frontiera turca, e muovendosi verso Aleppo. Un’avanzata rapida, senza una resistenza significativa da parte dell’
Nel marzo del 2020, il governo italiano, all’epoca guidato dall’avvocato Giuseppe Conte, introdusse una serie di misure volte a contenere la diffusione dei contagi da Covid-19. Nei mesi, e anni, successivi a quel momento, il panorama delle misure restrittive — dall’obbligo di indossare la mascherina al divieto di assembramento fino all’obbligo vaccinale — è andato evolvendosi, in linea con l'evolversi del quadro epidemiologico del paese. Una situazione che ha dato vita a una fitta selva di decreti e misure.
Parallelamente, le forze dell’ordine hanno realizzato milioni di controlli per verificare, e promuovere, il rispetto delle regole da parte dei cittadini. Controlli seguiti, com'è facile immaginare, da una gran quantità di denunce. E di multe.
Il picco delle denunce si è registrato nel novembre del 2020, in coincidenza con la seconda ondata pandemica, un momento molto cupo, tanto dal pun
La scorsa settimana, il presidente dell’Argentina, Javier Milei, ha ricevuto la cittadinanza italiana, con beneplacito del governo Meloni. Milei, che si trovava in visita in Italia, ha incontrato la premier a Roma, nel pomeriggio di venerdì 13 dicembre.
A motivare ufficialmente la decisione del governo italiano, il principio dello ius sanguinis. In base a questo concetto giuridico, la cittadinanza italiana è legata al fatto di avere almeno un genitore o un ascendente in possesso della stessa cittadinanza.
Da questo punto di vista, Milei è in una botte di ferro: vanta ben tre nonni italiani. Calabresi, i nonni paterni. Veneta, la nonna materna. A ricevere la cittadinanza italiana, pure la sorella del presidente, Karina, che, nell’attuale organigramma statale argentino, vanta un ruolo importante: è la principale consigliera politica del fratello, che, nel dicembre del 2023, l’ha nominata “
“Mamá Grande”. Così, Mario Vargas Llosa chiamava l’agente letteraria Carmen Balcells, geniale regista del fenomeno culturale noto come il “boom latinoamericano”. Con quell’affettuoso soprannome, chiara allusione al personaggio di un racconto del collega Gabriel García Márquez, lo scrittore peruviano esprimeva tutta la sua riconoscenza verso una donna di grande talento e cuore generoso.
Figura materna e professionale al tempo stesso. Amica e alleata sempre pronta a difendere i suoi scrittori dall’avidità delle case editrici, Balcells è stata un punto di appoggio prezioso, indispensabile, per — tanto per citare i nomi più famosi — Gabriel García Márquez, Mario Vargas Llosa, Carlos Fuentes e Julio Cortázar.
Tanti anni fa, Balcells, nel corso di un’intervista a Xavi Ayén, giornalista culturale de La Vanguardia, aveva raccontato la complessità del suo lavoro di agente letterario. Un lavoro che