Era in prima fila il primo ministro polacco Donald Tusk nella foto di gruppo che, il 2 marzo, a Londra, ha suggellato un vertice dal titolo solenne: Securing Our Future. Accanto a Tusk, Volodymyr Zelensky, Keir Starmer ed Emmanuel Macron. La solennità di immagini e parole riflette la criticità del momento che sta vivendo il continente europeo, disorientato da una fase di inedita tensione con Washington. Il vertice ha visto nella capitale britannica rappresentanti della NATO e dell’Unione europea pochi giorni dopo l’incredibile, e vergognoso, attacco subito da Zelensky alla Casa Bianca.
Due gli obiettivi ufficiali dell’incontro di Londra. Da un lato, dimostrare unità e determinazione nel continuare a sostenere l’Ucraina a livello militare, politico ed economico. Dall’altro, tracciare le basi per un nuovo modello di sicurezza militare a livello europeo.
Davanti all’allontanamento di Washin
La cornice che lo proteggeva è ancora esposta, vuota, al Museo Czartoryski di Cracovia, come un simbolo muto della cupidigia umana. Quella del Ritratto di giovane uomo, un olio su tavola attribuito a Raffaello Sanzio e databile tra il 1516 e il 1517, è una storia complessa, avvolta nella tragedia e nel mistero. Visto per l’ultima volta nel 1945, il prezioso dipinto rinascimentale, secondo alcuni, sarebbe andato distrutto. Ma c’è chi non sposa questa ipotesi, e pensa che l’opera esista ancora, nascosta in una collezione privata.
Secondo alcune interpretazioni, il quadro in questione sarebbe un autoritratto. Secondo un’altra lettura, invece, il soggetto del dipinto sarebbe Francesco Maria I della Rovere, duca di Urbino. Quel che è certo è che, per qualità espressiva e armonia compositiva, il Ritratto di giovane uomo si inserisce nel contesto della maturità artistica di Raffaello.
Il dipint
C’è stato un momento, non molto tempo fa, in cui Matteo Salvini esibiva con orgoglio la sua ammirazione per Vladimir Putin. Come dimenticare, ad esempio, quella fotografia che lo ritraeva a Mosca con indosso una T-shirt bianca col volto del presidente russo stampato sul petto? Era il 2014, e Salvini — che, all’epoca, oltre che segretario federale della Lega, era europarlamentare — si faceva immortalare sulla piazza Rossa con quella singolare maglietta e un sorriso raggiante. È il caso di ricordare, inoltre, l’accordo di collaborazione tra la Lega e il partito di Putin, Russia Unita, firmato nel 2017 e rinnovato poi automaticamente nel marzo del 2022, ben dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Ed è pure il caso di ricordare un altro fatto: l’anno scorso Salvini, che dal 2022 è ministro dei Trasporti e vicepresidente del Consiglio nel governo Meloni, ha esibito in merito alla morte del
Il 12 luglio 1962, la portaerei statunitense di classe Forrestal USS Independence (CVA), in navigazione nel Mediterraneo, incrociò un grande veliero. “Nave Scuola Amerigo Vespucci - Marina Militare Italiana”, rispose l’imbarcazione, alla quale la portaerei aveva chiesto di identificarsi. L’equipaggio americano rivolse allora al veliero un saluto che sarebbe passato alla storia: You are the most beautiful ship in the world. Siete la nave più bella del mondo.
Circa sessant’anni dopo, il 1° settembre 2022, si decise di ricreare quello storico momento. Un’altra portaerei statunitense, la USS George H.W. Bush, incrociò nuovamente la Vespucci, che questa volta navigava al largo delle coste pugliesi. “Siete il veliero Amerigo Vespucci della Marina Militare Italiana?”, chiese, via radio, il comandante della portaerei, David-Tavis Pollard. Come narra il sito del ministero della Difesa italiano, a
“È successo molto lentamente. E allo stesso tempo... in un attimo. Ci siamo svegliati, una mattina, e Hitler era l’uomo più potente d’Europa”.
Con queste parole, nel film che le dedica la regista statunitense Ellen Kuras, Lee Miller, meravigliosamente interpretata da Kate Winslet, ricorda gli anni, i mesi, che videro l’espansione del nazimo in Germania, e poi nel continente europeo.
Dopo aver lavorato, nella New York degli anni Venti, come modella per Vogue, Lee si trasferì a Parigi. Stimolata dal vibrante mondo culturale della capitale francese, decise di passare dall’altra parte dell’obiettivo, dedicandosi a fotografare moda e arte con un linguaggio poetico, visceralmente surrealista. Bella e brillante, fu amica di grandi artisti, come Man Ray, Max Ernst e Picasso.
Durante la seconda guerra mondiale, Lee scelse un nuovo, e difficile, cammino: divenne corrispondente di guerra, sempre per