| Beatrice: | Oggi è giovedì 9 maggio 2013. Benvenuti a una nuova puntata del nostro programma settimanale News in Slow Italian! |
| Alberto: | Ciao a tutti i nostri ascoltatori! Come sempre, diamo inizio alla nostra trasmissione commentando gli ultimi fatti di cronaca del mondo. Continueremo con il segmento del nostro programma dedicato alla lingua e cultura italiana. |
| Beatrice: | Certo! |
| Alberto: | Allora, Beatrice, quali sono le notizie che discuteremo nel programma di oggi? |
| Beatrice: | Oggi parleremo dei sospetti dell’ONU circa l’impiego di gas nervino letale nel conflitto civile in Siria, della notizia della realizzazione della prima pistola creata utilizzando tecniche di stampa tridimensionale e delle preoccupazioni relative all’accessibilità al grande pubblico di tale tecnologia. Parleremo inoltre del ventesimo anniversario di Internet e, infine, della pubblicazione della lista dei nomi di battesimo proibiti in Nuova Zelanda. |
| Alberto: | Fantastico! Non vedo l’ora di cominciare la nostra chiacchierata! |
| Beatrice: | Un po’ di pazienza, amico mio! Prima, annunciamo il contenuto della seconda parte del programma. |
| Alberto: | Va bene, va bene! |
| Beatrice: | Il segmento grammaticale del programma sarà oggi dedicato ai pronomi con funzione di complemento oggetto. E a conclusione della trasmissione di oggi, nel segmento dedicato alle espressioni idiomatiche, avremo un divertente dialogo che ci illustrerà gli ambiti di applicazione di una nuova espressione italiana - Di sana pianta. |
| Alberto: | Magnifico! … Sono sicuro che ora possiamo dare il via alla trasmissione. |
| Beatrice: | Sì, Alberto, ora è il momento di alzare il sipario! |
Un funzionario delle Nazioni Unite dice che ci sono forti sospetti che le forze ribelli siriane hanno utilizzato il micidiale gas nervino Sarin nella guerra civile del paese. Il funzionario ha detto ad una stazione TV svizzero-italiana che le scoperte vengono dopo le interviste con i medici e le vittime siriane adesso nei paesi vicini. Il portavoce dell'Esercito Libero Ribelle Siriano ha detto che i ribelli non hanno nemmeno le armi non convenzionali.
Martedì scorso il World Wide Web ha compiuto 20 anni. Nel 1989, Tim Berners-Lee ha sviluppato la tecnologia di Internet per aiutare i fisici a condividere informazioni in università e istituzioni di tutto il mondo. Berners-Lee ha lavorato presso l'agenzia europea della scienza, CERN; e CERN ha creato il suo software, W3, di dominio pubblico, dando alla luce l'invenzione conosciuta come Internet.
Internet ci ha anche dato la possibilità di trovare informazioni al semplice click di un mouse e un paio di parole chiave. Se abbiamo bisogno di trovare una ricetta per un piatto nuovo, trovare la recensione di un prodotto che stiamo considerando, o semplicemente vogliamo saperne di più su una nuova scoperta scientifica, ci rivolgiamo a Internet.
Internet ha incoraggiato i social networks che hanno portato le imprese a duplicare il proprio profitto per dei vantaggi del marketing che Internet ha res
Un video pubblicato su YouTube domenica scorsa ha mostrato per la prima volta un proiettile sparato da una pistola creata con una stampante tridimensionale.
Il video è stato pubblicato da un gruppo texano capeggiato da uno studente di giurisprudenza di 25 anni di nome Cody Wilson. Cody, che si autodefinisce anarchico, non ha fatto mistero del suo disprezzo per il governo degli Stati Uniti, specificamente, e per tutti i governi, in generale. Il gruppo ha pubblicato online le istruzioni per realizzare la pistola in modo che anche altre persone la possano duplicare. La pistola è stata realizzata con l’aiuto di una stampante che può essere acquistata online al modico prezzo di $8.000.
Nel mese di marzo il gruppo ha ottenuto una licenza federale per armi da fuoco, divenendo così un legale produttore di armi.
La settimana scorsa l’anagrafe neozelandese ha pubblicato una lista di nomi di battesimo che sono ora vietati nel paese. La lista di quest’anno è composta da 77 nomi.
Secondo tale ente, un nome, al fine di essere considerato accettabile, non deve risultare offensivo per una persona ragionevole e non dovrebbe essere esageratamente lungo. I genitori in Nuova Zelanda non possono chiamare il proprio figlio Lucifero, Cristo o Messia. L’ente inoltre non ammette l’uso di nomi che assomigliano a un titolo ufficiale, come, per esempio, Re, Maestà o Cavaliere.
“Giustizia” è il nome più popolare nella lista dei nomi proibiti. È stato respinto ben 62 volte. Un altro nome proibito molto popolare è Principe, respinto 28 volte. Tuttavia, nomi più ragionevoli come Midnight Chardonnay e Violenza sono stati approvati.
| Alberto: | Eccoti, finalmente! |
| Beatrice: | Sì, eccomi qua. Ci sono. Sono pronta. Di cosa parliamo oggi? |
| Alberto: | Del Giro d’Italia! |
| Beatrice: | Vuoi discutere di ciclismo? |
| Alberto: | Certo! Per te va bene? |
| Beatrice: | Sì, perché no. Ecco, parliamo di sport. |
| Alberto: | Sei informata sul Giro d’Italia? |
| Beatrice: | Non tantissimo. Lo conosco, perché è un evento sportivo molto importante. |
Take the sentence I see Bob for example. In English, we can also say I see him. In this case, him replaces Bob, and him is the direct object pronoun.
Following is a table which details the direct object pronouns in Italian and their English equivalents.
Direct Object Pronouns | |
English | Italian |
| Me | mi |
| you (informal) | ti |
| you (formal) | La |
| him, it (masculine) | lo |
| her, it (feminine) | la |
| Us | ci |
| you (plural) | vi |
| them (masculine) | li |
| them (feminine) | le |
Rules and examples:
- In Italian, direct object pronouns usually precede the conjugated verb.
Pulisco la casa ogni settimana; la pulisco.
I clean the house every week; I clean it.
Conosce Silvio da due anni; lo conosce da due anni.
He has known Silvio for two years; he has known him for two years.
Mangiano i pasti sempre al ristorante; li mangiano sempre al ristorante.
They always eat their meals at the restaurant; they always eat them at the restaurant. - The direct object pronouns lo and la drop their final vowel before verbs which begin with a vowel, except conjugated forms of the verb essere. They also elide before conjugated forms of avere. The direct object pronouns mi, ti, ci, and vi elide only infrequently. The plural forms le and li never elide.
Gianni? L’abbiamo visto al parco.
Gianni? We saw him in the park.
Sembra facile, ma non lo è
It seems easy, but it isn’t!
Amo la radio; l’ascolto sempre.
I love the radio; I always listen to it.
. (T’aspettano.)
They’re waiting for you.
Le luci? Al negozio le accende Mauro.
The lights? At the store Mauro turns them on. - When a direct object pronoun is governed by an infinitive, it usually follows the infinitive and is attached to it. The infinitive, thus, drops its final -e.
Non ho voglia di leggerlo.
I don’t want to read it.
Andiamo a farlo adesso!
Let’s go do it now!
The exceptions to this rule are the modal verbs: dovere, potere, and volere. In cases where these verbs are the governing infinitive, the direct object pronoun may either be attached to the infinitive or precede the whole verb phrase.Perché non può prenderli?
Perché non li può prendere?
Why can’t he take them?
Dobbiamo mangiarlo.
Lo dobbiamo mangiare.
We should eat it.
Vuoi aiutarmi?
Mi vuoi aiutare?
Do you want to help me? - With the verbs credere, dire, essere, pensare, sperare, and sapere, as well as other similar verbs, the direct object pronoun lo can function as an invariable pronoun, like it or so in English.
Lo credo davvero.
I really believe so.
L’ha pensato.
She thought so.
Non lo so.
I don’t know [it]. - The following Italian verbs take a direct object pronoun, whereas their English counterparts do not: ascoltare (to listen), aspettare (to wait), cercare (to look for), chiedere (to ask for), guardare (to look at), and pagare (to pay [for]).
La festa? La pago io.
The party? I’ll pay for it.
Cercano Anita; la cercano.
They are looking for Anita; they are looking for her.
Abbiamo guardato le foto; le abbiamo guardate.
We looked at the photos; we looked at them.
Se vuoi un favore, devi chiederlo.
If you want a favor, you have to ask for it. - The word ecco, which can mean here is, here are, there is, there are, can be used with direct object pronouns. In these cases, the direct object pronouns are attached to ecco.
Ecco i libri! Eccoli!
Here are the books! Here they are!
Eccomi!
Here I am!
Ecco lo studente! Eccolo!
There’s the student! There he is!
NB: Ecco differs from c’è and ci sono, which point out a person, place, or thing without drawing explicit attention to it.Ecco qualcosa di strano!
Here’s something strange!
C’è qualcosa di interessante nel giornale.
There’s something interesting in the paper.
Ecco i ragazzi nuovi!
Here are the new guys!
Ci sono ragazzi nuovi qui?
Are there new guys here?
| Alberto: | Vuoi sapere una cosa? Ho deciso di prendere lezioni di recitazione. |
| Beatrice: | Hai deciso così, di sana pianta? |
| Alberto: | Si. All’improvviso. |
| Beatrice: | Attore? Tu? Buffo. |
| Alberto: | Che c’è di buffo? |
| Beatrice: | No, nulla. Per un attimo, ti ho immaginato a recitare Romeo e Giulietta. |
Le origini di questa frase sono ignote, ma l’uso dell’espressione è molto frequente e soprattutto attuale.
Di sana pianta potrebbe essere tradotto letteralmente come from “of healthy plant.” Questa traduzione non ha alcun significato in inglese.
In inglese, non esiste nessuna espressione analoga che racchiude in se tutti i significati che in italiano si associano a di sana pianta. Così bisogna ricorrere a più espressioni per i vari significati. Per esempio, si potrebbe usare l’espressione “out of thin air” quando si fa una cosa in maniera improvvisa. Per gli altri casi, si potrebbe utilizzare l’espressione “from scratch”, “completely” o “entirely”.
Esempio 1:
Non ci credo, hai copiato di sana pianta il compito di matematica da Luca?I don’t believe it, you copied entirely Luca’s math homework?
Esempio 2:
Ho deciso di sana pianta di partire per Nizza. Lo so, avrei dovuto organizzare meglio il viaggio, ma non c`è stato il tempo.I have decided out of thin air to leave for Nice. I know, I should have planned the trip better, but there wasn’t enough time.
Esempio 3:
Non ci credo a quello che dici, secondo me ti sei inventato tutto di sana pianta.I don’t believe what you say, in my opinion you made the whole thing up out of thin air.
- - Dove sono andate Francesca e Paola? Non vedo da quasi due settimane.
- Non so, ma perché non chiedi a Nunzio? - - Dove sono i miei occhiali da sole?
- Non ho visti! hai cercati in macchina? - - Alessandro non ascolta mai! io
- Non è vero! ascolta sempre! - - Giorgio, che piacere
veder! Quando abbiamo visto l’ultima volta?
- Un paio d’anni fa Come trovo bene! - - Ecco tutti i documenti!
- Non vedo. Dove sono?
- Non vedi? Ecco qua! Sul desktop! - - Povero Sandro. Secondo me dobbiamo
aiutar.
- Sì, dobbiamo aiutare. - - Ma quando arriva Anna? aspettiamo già da un’ora.
- Ecco! Arriva, arriva...
- Teresa chiude le finestre. Teresa chiude.
- Io e Giuseppe visitiamo gli studenti. Noi visitiamo.
- Marco ha visto un gatto nero. Marco ha visto.
- Giancarlo illustra un libro. Giancarlo illustra.
- Chi vede noi? Chi vede?
- Ragazzi, leggete questi libri? leggete?
- Anna e Luisa preparano la cena. preparano.
- Voglio invitare te e Gabriella. voglio invitare.
- Mandi un pacco? mandi?
- Ho conosciuto due ragazze. ho conosciute.
- Prendi un caffè? prendi?
- Chiudiamo la porta noi. chiudiamo.
- Chi ascolta la radio? Chi ascolta?
- Portiamo i libri e le riviste. portiamo.
- Aiutano te e Luigi quando possono. aiutano quando possono.