| Benedetta: | Oggi è giovedì 21 settembre 2017. Benvenuti al nostro programma settimanale, News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Oggi presenterò il programma insieme a Romina. |
| Romina: | Ciao Benedetta! Ciao a tutti! |
| Benedetta: | Nella prima parte della nostra trasmissione, parleremo di attualità. Cominceremo con il recente discorso del presidente Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Più avanti, commenteremo le tensioni che stanno precedendo il referendum per l’indipendenza della Catalogna, previsto per il 1° ottobre. Commenteremo poi una recente decisione della NASA, che, dopo 13 anni, ha scelto di porre fine alla missione spaziale Cassini attorno al pianeta Saturno. Infine, parleremo della performance di un robot di nome YuMi, che, la scorsa settimana a Pisa, in Italia, ha condotto l’Orchestra filarmonica di Lucca, inaugurando così il primo Festival internazionale di Robotica. |
| Romina: | Perfetto! |
| Benedetta: | Secondo te, quale argomento dovremmo consigliare al nostro pubblico per le sessioni di Speaking Studio di questa settimana? |
| Romina: | Il direttore d’orchestra-robot! |
| Benedetta: | Vedo che sei davvero affascinata da questa notizia! |
| Romina: | Sì! E sono certa che il nostro pubblico si divertirà un sacco commentando questa notizia su Speaking Studio! |
| Benedetta: | OK, d’accordo! Ora, però, continuiamo a presentare il programma di questa settimana. Come sempre, la seconda parte della trasmissione sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale esploreremo il modo imperativo di alcuni verbi irregolari. Infine, concluderemo il programma con una nuova espressione idiomatica: “Mettere la mano sul fuoco”. |
| Romina: | Ottimo, Benedetta. Cominciamo! |
| Benedetta: | Sì, Romina, in alto il sipario! |
Lo scorso martedì, in occasione del suo primo discorso all’Assemblea generale dell’ONU, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato la Corea del Nord, affermando che gli Stati Uniti sono pronti a “distruggere completamente” il paese asiatico per proteggere se stessi e i loro alleati. Trump ha inoltre attaccato l’Iran e il Venezuela, definendoli “regimi canaglia”, e ha alluso alla possibilità che gli Stati Uniti abbandonino l’accordo nucleare con l’Iran.
In Spagna la tensione tra il governo centrale e i secessionisti catalani sta vivendo un’escalation, in vista di un referendum sull'autonomia catalana, previsto per domenica 1° ottobre. Nonostante le forti obiezioni del governo di Madrid, il Parlamento catalano ha recentemente approvato una legge che autorizza lo svolgimento del referendum.
Il governo centrale spagnolo ha minacciato di assumere il controllo delle finanze catalane per bloccare il referendum, che definisce illegale e incostituzionale. Nella giornata di ieri, la polizia ha arrestato 12 alti funzionari del governo catalano in relazione al referendum, mentre la scorsa settimana le autorità centrali hanno sequestrato circa un milione e mezzo di volantini e manifesti elettorali. Per tutta risposta, il presidente del governo catalano, Carles Puigdemont, ha accusato il governo spagnolo di aver sospeso l’autogoverno della regio
Lo scorso venerdì mattina, dopo 13 anni di attività, la sonda spaziale Cassini ha concluso la sua missione esplorativa attorno a Saturno, immergendosi nell’atmosfera del pianeta. Cassini, la prima sonda nella storia ad orbitare attorno a Saturno, ha fornito agli scienziati nuove informazioni sugli anelli e le lune del gigante gassoso, alimentando inoltre nuovi interrogativi sulla possibilità dell'esistenza di forme di vita in altre zone del sistema solare.
La sonda spaziale Cassini aveva iniziato la sua missione nell'ottobre 1997. Sette anni dopo, aveva raggiunto l'orbita di Saturno, a 1,6 miliardi di chilometri dalla Terra. La sonda ha potuto esaminare gli enormi anelli di Saturno, scoprendo che sono composti da particelle dalle dimensioni estremamente variabili: alcune particelle sono più piccole di un granello di sabbia, altre sono più grandi di una montagna. Nel 2005, una sonda colleg
La scorsa settimana nella città italiana di Pisa, un direttore d'orchestra ospite ha condotto l'Orchestra filarmonica di Lucca e il tenore Andrea Bocelli in occasione di una serata dedicata a Giuseppe Verdi. L’invitato, tuttavia, non era un essere umano, ma un robot di nome YuMi. La sua performance faceva parte di un gala di beneficenza organizzato in occasione del primo Festival internazionale di Robotica.
YuMi, un robot a due braccia creato dalla società tecnologica svizzera ABB, si è preparato per la sua performance con l'aiuto del direttore d’orchestra della Filarmonica di Lucca, Andrea Colombini. Durante le prove, le braccia di YuMi sono state guidate affinché seguisse con precisione i movimenti di Colombini. I movimenti sono stati poi registrati e perfezionati utilizzando un software. Nel concerto dello scorso 12 settembre, YuMi ha condotto tre dei 18 pezzi in programma. Tra questi
| Benedetta: | Ho una domanda a bruciapelo per te. Ricordi a che età hai imparato a fare le capriole? |
| Romina: | Che domanda curiosa! Davvero non saprei cosa risponderti. Le capriole si imparano da bambini, in modo naturale, giocando. |
| Benedetta: | Sii gentile, sforzati di ricordare… |
| Romina: | Mm… fammi pensare. Intorno ai 5 anni, credo, ma non ne sono sicura. Perché lo vuoi sapere? |
| Benedetta: | Ho letto una notizia sul Corriere della Sera che mi ha lasciato a dir poco basita! Pare che tra i giovani italiani due su tre non sappiano fare le capriole! |
| Romina: | Abbi pazienza e ripetimi il concetto perché le mie orecchie devono aver capito male! I giovani di oggi non sanno fare le capriole? Possibile? |
- Avere and essere have unique forms for the second person singular and they use the subjunctive in all other persons.
avere
essere
tu
abbi sii Lei
abbia sia noi
abbiamo siamo voi
abbiate siate Loro
abbiano siano Signor Rossi, abbia pazienza!
Mr. Rossi, have patience!
Pia, sii ragionevole!
Pia, be reasonable! - A few verbs, in the second person singular, can use either a contracted form or the full form of the indicative (excluding dire).
andare
dare
fare
stare
dire
tu
va' (vai) da' (dai) fa' (fai) sta' (stai) di' Lei
vada dia faccia stia dica noi
andiamo diamo facciamo stiamo diciamo voi
andate date fate state dite Loro
vadano diano facciano stiano dicano Teodoro, va' al supermercato. Abbiamo finito i limoni!
Teodoro, go to the supermarket. We ran out of lemons!
Non diciamo nulla a proposito di quanto è successo questa mattina!
Let's not say a word about what happened this morning!
Signora, posso darLe un consiglio? Lo faccia subito!
Ma’am, may I give you a piece of advice? Do it right away! - Verbs which are irregular in the present indicative, as well as the present subjunctive, have the same irregular pattern in the imperative.
tenere
uscire
venire
tu
tieni esci vieni Lei
tenga esca venga noi
teniamo usciamo veniamo voi
tenete uscite venite Loro
tengano escano vengano Tienilo pure!
Keep it!
Usciamo tutti insieme!
Let's all go out together!
Signore, venga con me per favore.
Sir, please come with me.
| Romina: | Pochi giorni fa ho letto una notizia sensazionale. Metto la mano sul fuoco che non appena saprai di cosa si tratta, ne rimarrai strabiliata anche tu. |
| Benedetta: | Mi hai davvero incuriosito… non tenermi sulle spine! |
| Romina: | Alcuni ricercatori hanno scoperto nel Sud dell’Italia un grande recipiente di terracotta con all’interno tracce di vino risalenti a 6000 mila anni fa. Un ritrovamento, credimi, che riscrive la storia dell’enologia del nostro paese. |
| Benedetta: | 6000 sono davvero tanti. Sei sicura che questa notizia non sia falsa? Sai quante stupidaggini si leggono sui giornali al giorno d’oggi. |
| Romina: | Fidati, questa notizia è verissima, posso metterci la mano sul fuoco. |
| Benedetta: | Mm… questa storia non mi convince. Se tutto ciò fosse vero, proverebbe che in Italia si produceva vino addirittura prima dell’arrivo dei Greci, quattro millenni prima di Cristo. |
Questa espressione ha origine da una nota leggenda romana il cui protagonista fu il giovane aristocratico romano Gaio Muzio Scevola, il cui vero nome era Muzio Cordo. Si narra che nel 508 avanti Cristo, Roma si trovava sotto l’assedio dell’esercito etrusco comandato dal re Lars Porsenna. Mentre nella città iniziavano a scarseggiare i viveri, il giovane romano con molto coraggio si offrì volontario per assassinare il comandante etrusco. Ottenuta l’approvazione del Senato romano, Muzio Cordo riuscì ad infiltrarsi nell’accampamento nemico, grazie anche alle sue origini etrusche e alla conoscenza della lingua. Superate le linee nemiche, il giovane romano raggiunse un uomo ben vestito che in quel momento distribuiva gli stipendi ai soldati. Credendo si trattasse di Persenna, Muzio Cordo lo accoltellò, lasciandolo a terra in fin di vita. Quell’uomo però non era altro che lo scriba del re etrusco. Subito dopo il giovane romano fu catturato dalle guardie e venne portato al cospetto di Porsenna. Quando il Re gli chiese spiegazioni di quel gesto, Muzio Cordo non esitò a rispondere: “Volevo uccidere te. La mia mano ha errato e ora la punisco per questo imperdonabile errore”. Così per autopunirsi, mise la sua mano ad ardere in un braciere e non la tolse fino a quando non fu completamente consumata. Porsenna, impressionato dal coraggio del ragazzo, decise di risparmiargli la vita e di lasciarlo tornare a casa. Tuttavia, nel giovane il desiderio di salvare Roma era così forte che ancora al cospetto del Re, Cordo disse: “Per ringraziarti della tua clemenza, voglio rivelarti che trecento giovani nobili romani hanno solennemente giurato di ucciderti. Il fato ha stabilito che io fossi il primo, e ora sono qui davanti a te perché ho fallito. Ma prima o poi qualcuno degli altri duecentonovantanove riuscirà nell’intento”. Sebbene la confessione di Cordo fosse completamente inventata, Persenna e tutta l’aristocrazia furono talmente impressionati da spingerli a trattare con Roma per intavolare delle trattative di pace. In seguito a quell’atto eroico, il giovane romano fu chiamato “Muzio Scevola”, ovvero Muzio “il mancino” proprio perché, nel tentativo di salvare Roma, decise di sacrificare la sua mano destra.
Se volessimo tradurre letteralmente l’espressione mettere la mano sul fuoco, potremmo scrivere: to put the hand on the fire. Una traduzione più appropriata dal punto di vista semantico potrebbe essere: to swear to something, oppure, to bet your life on something.
Esempio 1:
Vai a comprare il pesce da Maurizio. Metto la mano sul fuoco che non appena ti vedrà, sarà felicissimo e ti farà pure un grande sconto.Go to buy the fish at Maurizio’s store. I bet your life that as soon as he sees you, he will be so happy he will give you a big discount.
Esempio 2:
I giornalisti del quotidiano cittadino sono pronti a mettere la mano sul fuoco sulla colpevolezza del consigliere comunale indagato dalla Procura per corruzione.The journalists of the local newspaper are ready to bet their lives on the guilt of the municipal councilor who is being investigated by the public prosecutors office for corruption.
Esempio 3:
Mia madre mette la mano sul fuoco che Giulia e Massimo si sposeranno l’anno prossimo.My mother swears that Giulia and Massimo will get married next year.
- Ragazzi, attenzione! (fare)
- Signore, non fretta. C’è ancora tempo! (avere)
- Riccardo e Simone, con noi! (venire)
- Cameriere, mi dell'acqua, per favore. (dare)
- calmo, Ivano! (stare)
- Olivia, puntuale! (essere)
- Simone, a tuo fratello il giocattolo. (dare)
- Professore, a parlare con l’avvocato Cavalli. Probabilmente La può aiutare. (andare)
- Ragazze, zitte durante la lezione! (stare)
- Signora, lo specchio con entrambe le mani. È molto pensante. (tenere)
A. dal salumiere. (andare)
B. al salumiere che vuoi del prosciutto crudo. (dire)
C. Non senza aver messo i piatti nella lavastoviglie. (uscire)
2. L’anziano signore non sta bene e chiede al badante … (Lei)
A. Mi le pantofole. (dare)
B. Mi quali sono le notizie di cronaca più importanti di oggi. (dire)
C. Mi una zuppa di pollo. (fare)
D. Non via fino alle 23. (andare)
3. Il professore dice agli studenti in aula … (voi)
A. Non niente ad alta voce durante il compito in classe! (dire)
B. attenzione quando parlo! (fare)
C. i compiti quando arrivate in classe. (dare a me)
D. a parlarmi se avete delle domande. (venire)