| Romina: | Hai letto sui giornali del verdetto, emesso dalla Corte di Giustizia europea, che ha suscitato la rabbia dei produttori dell’Aceto Balsamico di Modena? Questo prodotto è protetto dal marchio IGP, il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta, che serve a tutelare l’autenticità delle specialità agroalimentari locali da ogni tipo di contraffazione, o concorrenza sleale. Secondo un articolo, pubblicato sul quotidiano La Stampa lo scorso 4 dicembre, i magistrati della Corte europea hanno deciso di proteggere giuridicamente solo la denominazione “Aceto Balsamico di Modena” ma non i suoi singoli termini, ovvero “aceto” e “balsamico”, che invece potranno essere usati senza vincolo da chiunque. Sai cosa significa? |
| Mario: | Che da oggi in poi qualsiasi azienda potrà mettere in commercio in Europa un prodotto che porta il nome di “aceto balsamico”. Queste aziende però dovranno stare attente a non fare alcun riferimento a Modena, perché altrimenti subiranno le azioni legali a tutela del marchio IGP. |
| Romina: | Esatto! In particolare, la sentenza della Corte ha chiarito che “aceto” è un termine molto generico, mentre “balsamico” è un aggettivo che comunemente viene impiegato per designare un aceto dal gusto agrodolce. Per queste ragioni, la loro combinazione e le loro traduzioni, non possono beneficiare di alcuna protezione dell’UE. |