| Romina: | Domenica 15 dicembre si è svolta a Brindisi, in Puglia, la più grande evacuazione della storia del nostro Paese, a causa delle operazioni di disinnesco di una bomba della Seconda guerra mondiale. Come ha riportato la stampa italiana in quei giorni, l’ordigno bellico inesploso era stato rinvenuto il 2 novembre, durante le operazioni di scavo per la costruzione di nuove sale del cinema Andromeda, che hanno richiesto l’impiego di un escavatore, che accidentalmente ha toccato e danneggiato la spoletta d’innesco dell’ordigno. Condizione, che ha reso la bomba molto pericolosa e ha spinto le autorità a prendere misure di sicurezza speciali. |
| Stefano: | Puoi dirlo forte Romina! Il 15 dicembre ho letto sul quotidiano Repubblica, che le operazioni di disinnesco della bomba hanno richiesto un “maxi-esodo”. |
| Romina: | Le autorità hanno fatto benissimo a essere previdenti. Ho letto che, in caso di esplosione della bomba, sarebbe potuto saltare in aria un intero quartiere. |
| Stefano: | So che per precauzione le autorità hanno paralizzato la città, bloccando il traffico stradale, quello aereo e ferroviario. I pazienti, ricoverati in cliniche e ospedali e i detenuti del carcere sono stati portati altrove. Stessa sorte è toccata alle sculture di bronzo, custodite nel museo archeologico Ribezzo, che sono state trasferite nella città di Lecce. |