Attivismo curdo, un comodo asso nella manica
La sera di mercoledì 17 febbraio un’autobomba è esplosa nel centro di Ankara al passaggio di un convoglio militare, uccidendo almeno 28 persone. L’attentatore, che è morto nell’esplosione, è stato identificato come Saleh Nejar, un cittadino curdo siriano di 24 anni.
Secondo quanto dichiarato dal primo ministro turco Ahmet Davutoğlu la mattina dopo la tragica esplosione, l’attentatore sarebbe stato un membro delle milizie curdo-siriane dell’YPG, e sarebbe entrato in Turchia nel luglio scorso, come rifugiato dalla Siria. In quell’occasione, sarebbero state rilevate le sue impronte digitali. Un dettaglio, questo, che ha poi permesso alle autorità di identificarlo come l’autore materiale dell’attentato.
Cervelli in movimento
In questi ultimi anni si parla spesso della “fuga dei cervelli”. È un fenomeno che interessa molti paesi, e in modo particolare l’Italia, che, anno dopo anno, vede aumentare il numero delle persone che scelgono di trasferirsi all’estero alla ricerca di un futuro professionale più soddisfacente.
Qualche settimana fa, si è svolto a San Francisco l’incontro annuale dell’American Economic Association. Tre intensissimi giorni durante i quali, ogni anno, università, aziende e banche provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento in una città degli Stati Uniti per reclutare i talenti più promettenti della ricerca economica mondiale.
Oltre allo spazio dedicato ai colloqui di lavoro, il convegno ospita un imponente programma di seminari, conferenze e tavole rotonde. Quest’anno, tra gli oltre 1.500 relatori presenti all’evento, gli italiani erano 124. Solo 37, però, venivano da universi
Umberto Eco, l’intellettuale che raccontava il nostro tempo con coraggio
La sera del 19 febbraio scorso è morto a Milano Umberto Eco, uno dei grandi protagonisti della cultura mondiale contemporanea. Aveva 84 anni. È stato docente, saggista, romanziere, filosofo, semiologo e studioso di estetica medievale. Coltissimo e irresistibilmente simpatico, con quell’aria saggia e quel modo di esprimersi fresco, ironico e accattivante, Umberto Eco era il professore che ogni studente avrebbe voluto avere. E, in un certo senso, lo è stato: il suo famoso libro di consigli per scrivere una tesi di laurea, il manuale Come si fa una tesi di laurea, edito da Bompiani nel 1977, ha regalato idee, conforto e preziosi suggerimenti pratici a generazioni di laureandi.
Laureatosi in filosofia all’Università di Torino nel 1954 con una tesi sull’estetica di San Tommaso d’Aquino, Eco aveva iniziato la sua carriera accademica nel campo della filosofia e della cultura medievale, un in