Super Tuesday, verso il duello per la Casa Bianca
Trump per i repubblicani. Clinton per i democratici. È questo, in estrema sintesi, il risultato del Super Tuesday 2016. Il candidato repubblicano ha conquistato otto stati e ora marcia verso la nomination. Ottimismo anche per Hillary Clinton, che ha ottenuto il consenso delle minoranze afroamericane e ispaniche degli stati del Sud. Anche il Massachusetts le ha regalato una vittoria, sebbene più contenuta. A questo punto, dopo i risultati positivi ottenuti in Nevada e South Carolina, il suo cammino verso la nomination sembra ben illuminato.
Il Super Tuesday, tuttavia, ha rivelato anche i lati deboli della candidata democratica. Clinton è la candidata preferita delle minoranze e degli elettori democratici più tradizionali, ma non convince alcuni settori della sfera progressista che avevano invece giocato un ruolo chiave nelle vittorie elettorali di Barack Obama, sia nel 2008 che nel 2012: i giovani, prima di tutto, ma anche la classe media più colta e dinamica delle aree urbane.
Nel discorso ai suoi sostenitori, martedì sera, l’ex segretario di Stato ha sfoggiato una retorica da candidata ufficiale, come se la nomination l’avesse già in tasca, ma in realtà lei e il suo team sanno bene che per vincere la Casa Bianca, a novembre, sarà necessario delineare un compromesso politico con Bernie Sanders.
Crisi migratoria, nuova alleanza tra Europa e Turchia
Secondo un rapporto pubblicato dall’Agenzia statistica europea lo scorso venerdì 4 marzo, le persone che nel 2015 hanno chiesto asilo nell’UE sono state 1,26 milioni. Il doppio rispetto al 2014.
Ormai da tempo, come sappiamo, l’Europa sta vivendo una drammatica crisi migratoria, e il flusso di profughi non accenna a diminuire.
Molte persone in fuga dalla violenza e dalle guerre in Medio Oriente raggiungono le isole greche attraversando il mar Egeo. Altre si mettono in viaggio in Africa nella speranza di raggiungere le coste dell’Italia del Sud.
Nel 2015, secondo i dati diffusi dall’Eurostat, la Germania ha accolto un terzo dei richiedenti asilo, seguita da Ungheria e Svezia. Tra le persone che cercano rifugio in Europa, i siriani rappresentano il gruppo più popoloso. Poi ci sono gli afghani e gli iracheni.
Questi dati arrivano mentre Bruxelles sollecita i 28 stati dell’Unione
Gli italiani del futuro, un popolo vegetariano?
Erano il 6% della popolazione nel 2013. Nel 2014 sono diventati il 7,1%. E l’8% nel 2015. La loro avanzata sembra inarrestabile. Sono gli italiani che hanno scelto di eliminare carne e pesce dalla loro tavola, pur continuando a mangiare latte e uova. All’interno di questo gruppo, il 10% circa ha scelto uno stile alimentare di tipo vegano, e consuma esclusivamente alimenti di origine vegetale.
C’è chi abbraccia un’alimentazione a base di prodotti vegetali perché è alla ricerca di una dieta più sana a livello individuale, e chi lo fa animato dal desiderio etico di rispettare l’ambiente e gli animali. In ogni caso, è una scelta meditata e consapevole, che permea completamente lo stile di vita di chi la adotta.
Negli ultimi anni, il mercato dei prodotti di origine vegetale ha vissuto una costante espansione. Una tendenza che fa gola alle aziende che operano nel settore alimentare. E or
Una settimana della moda con l’avallo del governo
Si spengono i riflettori sulla Milano Fashion Week. La manifestazione di quest’anno si è aperta con una novità: un pranzo ufficiale, organizzato dalla Camera della Moda a Palazzo Reale, che ha visto per la prima volta nella storia la partecipazione esplicita del governo.
Nel corso della cerimonia di inaugurazione, infatti, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato esplicitamente di voler sostenere “un sistema coraggioso che è stato capace di traghettare la tradizione verso il futuro”, “un settore dove creatività e cultura contribuiscono a promuovere l’immagine del nostro paese nel mondo”.
Una notizia positiva, quindi, per un settore al quale era sempre mancato l’appoggio governativo, come invece avviene in Francia o nel Regno Unito.
In ogni caso, nonostante la crisi economica e la concorrenza, la moda italiana mantiene alta la sua competitività grazie alla capacità
Alessandro Del Piero balla il tango
Dopo una carriera costellata di successi sui campi di calcio di tutto il mondo e una brillante parentesi come opinionista per la rete televisiva Sky durante i Mondiali di Rio de Janeiro, Alessandro Del Piero, qualche giorno fa, ha stupito i suoi ammiratori con un nuovo ruolo: quello di ballerino di tango.
Sabato 27 febbraio, infatti, l’ex capitano della Juventus è stato ospite della seconda puntata di “Ballando con le Stelle”, una trasmissione in onda su Rai 1, il primo canale della televisione pubblica italiana.
La presenza di Del Piero sulla pista da ballo, in realtà, non è stata una sorpresa assoluta. La notizia della sua partecipazione al programma, infatti, si era diffusa qualche giorno prima, grazie a un annuncio pubblicato sul profilo social della trasmissione. Ma chi avrebbe potuto immaginare che l’ex campione del mondo avrebbe scelto le malinconiche note di un tango per la