Il Brasile sull’orlo della rivoluzione
Nel 2010, al momento di lasciare l’incarico presidenziale, Luiz Inácio Lula da Silva vantava un indice di gradimento dell’80%. Persino i suoi critici più feroci ammettevano che la sua presidenza era stata un successo. Con un solido programma di riforme economiche, Lula aveva migliorato le condizioni di vita delle fasce più povere della popolazione, stimolando, allo stesso tempo, la crescita complessiva del paese.
Lula è senza dubbio la figura più carismatica della storia democratica brasiliana. Il suo stile espressivo sanguigno e appassionato è una componente chiave del suo fascino politico. Lula si è sempre presentato come un uomo qualunque, un uomo del popolo.
La campagna militare russa in Siria, un’effimera vittoria mediatica?
La decisione ha colto un po’ tutti di sorpresa, ma, a ben guardare, riflette una scelta oculata. Una campagna militare di questo livello è un’operazione estremamente costosa e l’economia russa, provata dal calo del prezzo del petrolio e da anni di sanzioni internazionali, non è in grado di finanziare un’avventura militare a lungo termine.
Lungi dal fare riferimento alla condizione di debolezza dell’economia, la retorica ufficiale del Cremlino sostiene che la campagna militare russa si è conclusa perché ha raggiunto la maggior parte dei suoi obiettivi.
Alcuni analisti, di fatto, sostengono che, dal momento che l’intervento aveva come obiettivo principale i gruppi ribelli anti-regime attivi nella Siria occidentale, la Russia può, a buon diritto, proclamare il successo della sua missione militare.
Ma, in questi sei mesi, Mosca ha davvero raggiunto i propri obiettivi in Siria? E qua
Stupro coniugale, un concetto difficile da incorporare nella tradizione giuridica indiana
Dunque… una riforma legislativa viziata da molteplici lacune e ambiguità, dicevamo. Tra queste, salta agli occhi l’eccezione che la legge delinea in materia di stupro coniugale. Pensate, secondo il codice penale indiano, “qualsiasi rapporto sessuale tra un uomo e sua moglie, a prescindere dal consenso femminile, è da considerarsi legale, purché la moglie abbia un’età superiore ai 15 anni”.
Il tema è tornato di grande attualità la scorsa settimana, quando il ministro indiano per gli Affari femminili e l’Infanzia, Maneka Gandhi, ha detto che lo stupro coniugale è un concetto alieno alla cultura indiana, e pertanto difficilmente perseguibile penalmente.
“Il concetto di stupro coniugale, come concepito a livello internazionale,” ha spiegato il ministro Gandhi, “non è applicabile al contesto indiano, per l’intervento di una serie di fattori come il diffuso analfabetismo, la povertà, l’i
Di chi sono i murales? Il caso di Bologna
Venerdì 18 marzo si è aperta a Bologna la mostra Street Art – Banksy & Co. L’esposizione raccoglie molti nomi di prestigio nel campo dell’arte urbana e ha scatenato un’accesa polemica in città.
Per allestire la mostra, i curatori del progetto hanno staccato decine di opere dai muri di varie città e le hanno trasferite nelle sale di un elegante palazzo medievale. Come si legge nella scheda illustrativa, l’esposizione si propone di “avviare una riflessione sulle modalità della salvaguardia, conservazione e musealizzazione di queste esperienze urbane.”
Un gesto di appropriazione. Concettualmente violento. L’opera viene strappata al suo ambiente naturale, all’ecosistema urbano che alimenta un dialogo continuo tra l’artista e la collettività, per essere trasformata in un oggetto da consumare a pagamento nello spazio asettico di un museo.
Un gesto che non è piaciuto allo street artist
Valencia mette la gonna ai semafori
Un vero peccato, perché quest’anno, in occasione della giornata internazionale della donna, la città di Valencia aveva preparato una piccola sorpresa per i suoi abitanti.
Venti nuovi semafori sui quali, al posto della consueta sagoma maschile, campeggia un ideogramma in gonnella.
“L’idea è quella di offrire maggiore visibilità alle donne nella trama della città,” ha spiegato la consigliera comunale che ha curato l’installazione del progetto. “Si tratta di una misura simbolica, senza reali costi economici, in quanto stiamo approfittando del fatto che avremmo comunque dovuto sostituire i vecchi semafori con degli apparecchi a LED.”
Il concetto, in realtà, non è una novità assoluta in Europa. Vienna e Monaco di Baviera sono all’avanguardia in questo campo. Ma i nuovi ideogrammi luminosi non disdegnano i centri urbani minori. A Fuenlabrada, una città dell’area metropolitana di Madri