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13 April 2016

Episode #22

6 April 2016

Episode #21

30 March 2016

Episode #20

23 March 2016

Episode #19

16 March 2016

Episode #18

9 March 2016

Episode #17

2 March 2016

Episode #16

24 February 2016

Episode #15

17 February 2016

Episode #14

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Amici, ben trovati. Ciao a tutti!

Avete riconosciuto la mia voce? No?!... Beh, allora mi tocca ricordarvi che siete in compagnia di Roberto e che oggi è mercoledì 16 marzo.Nella puntata della scorsa settimana, per chi l’ha seguita, con Chiara si è discusso della crisi migratoria e della collaborazione tra Unione Europea e Turchia.

Oggi voglio darvi le mie opinioni sull’argomento, soprattutto alla luce degli accordi che si concluderanno a breve. Allora, iniziamo. Buon ascolto!

Eurohypocrisy

16 March 2016

Come forse saprete, al prossimo Consiglio europeo programmato tra domani e venerdì 18 marzo a Bruxelles, dovrebbe siglarsi l’intesa definitiva con la Turchia sulla gestione del flusso dei profughi.

Lunedì 7 marzo, infatti, è stato abbozzato un accordo che prevede innanzitutto la chiusura della rotta balcanica ai migranti irregolari, senza diritto d’asilo. Poi per aiutare la Grecia ad affrontare la crescente emergenza umanitaria, particolarmente grave nel nord del paese con più di 20mila persone bloccate al confine macedone, l’Europa punta a rispedire tutti indietro: verso i paesi d’origine e la Turchia.

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Se a Bruxelles fanno fatica a trovare una strategia efficace sull’accoglienza degli immigrati, c’è chi in America crede che l’immigrazione danneggi l’economia e propone la revoca della carta verde per i lavoratori stranieri. Sto parlando delle provocazioni di Donald Trump, capaci di attirare ai comizi folle di supporter e persino di contestatori.

Il populismo di Donald Trump

16 March 2016

Mentre il dibattito tra i candidati repubblicani si fa sempre più moderato, mi riferisco a quello avvenuto sei giorni fa all’Università di Miami, non sembrano, invece, placarsi gli animi dei manifestanti anti-Trump. Venerdì 11 marzo, infatti, il tycoon americano è stato costretto a cancellare il comizio elettorale programmato presso il Chicago Pavillon dell’Università dell’Illinois.

I fatti li conoscete già probabilmente: un centinaio di contestatori prima ha invaso i locali in cui si svolgeva il comizio e poi, dopo un mutuo scambio di slogan e insulti con i supporter di Trump, è passato alle vie di fatto con un confronto fisico che ha portato a tre feriti e cinque fermi. Nello stesso giorno, la polizia ha arrestato una trentina di oppositori al rally di Trump a St. Louis, nel Missouri, accusandoli di disturbare la quiete pubblica.

Insomma, più ci si avvicina alla convention repubb

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Passiamo, adesso, alle notizie del Bel Paese e in particolare alle frodi degli olii d’oliva. Non so se siete informati, ma l’Italia punisce severamente contraffazioni di questo genere. Il Governo, però, di recente ha fatto una mossa che sorprende tutti perché sembra andare controtendenza. Vi spiego subito di che cosa si tratta…

Olio d’oliva: tutti contro il nuovo decreto

16 March 2016

Lo scorso martedì primo marzo, le Commissioni riunite di Agricoltura e Giustizia della Camera dei Deputati hanno conferito su una proposta di legge del Governo, che mira ad ampliare le sanzioni amministrative sulle contraffazioni degli olii extravergine di oliva.

Le frodi comprendono olii di scarsa qualità spacciati per extra vergini, prodotti venduti come Made in Italy, ma effettivamente concepiti altrove, ed etichette ingannevoli che nascondono la provenienza delle olive.

Giunta in Parlamento a dicembre per ottenerne il parere, la bozza di legge è stata immediatamente e fortemente contestata, considerata come un indegno tentativo di depenalizzazione del reato di frode in commercio.

La legge italiana, infatti, punisce le contraffazioni agroalimentari con la legge Mongiello del 2013. Per i colpevoli è prevista la reclusione fino a due anni e multe che possono arrivare fino a v

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Vi confesso che parlare di olio, mi ha fatto venire un po’ fame. Peccato non essere a Milano, altrimenti saremmo potuti andare a cena in galera. Sì, avete capito bene, all’interno di un penitenziario. Non sapete di cosa sto parlando? Bene! Andiamo insieme a Milano Bollate a conoscere InGalera, il ristorante del carcere più stellato d’Italia.

Una cena InGalera!

16 March 2016

Se ne sono interessati tutti i giornali italiani e persino il New York Times, sabato 5 marzo, ha pubblicato un articolo sul ristorante più particolare d’Italia: InGalera!

Inaugurato il 25 ottobre del 2015, InGalera è un ristorante di tutto rispetto: cibo italiano, cura delle materie prime, locale dal design semplice e moderno, con una clientela eterogenea e soddisfatta. I giudizi su TripAdvisor, poi, sono ottimi e le richieste di prenotazione abbondano.

Il locale è semplice, ma allo stesso tempo raffinato, con una capienza di 52 posti a sedere per i clienti. L’unica cosa che ricorda ai commensali di trovarsi all’interno di un carcere, sono le sbarre alle finestre e le locandine affisse alle pareti di film famosi ambientati in prigione. InGalera, infatti, si trova all’interno del penitenziario di Bollate, una casa di reclusione alle porte di Milano che accoglie poco più di mille det

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Cosa c’è di più sacro per i napoletani di San Gennaro e Diego Armando Maradona? Ve lo dico io: la pizza! Bene, mentre i primi due hanno già ricevuto i dovuti riconoscimenti, il primo nel firmamento dei cristiani, il secondo in quello calcistico, la pizza è l’unica a non aver ancora ottenuto il rispetto che merita. Così, ecco che l’Italia ci prova e candida la pizza come patrimonio dell’Umanità.

L’Italia propone: pizza napoletana World Heritage

16 March 2016

Venerdì 4 marzo i giornali hanno pubblicato una notizia che, per quanto mi riguarda, ho accolto con grande entusiasmo: una Commissione italiana ha scelto “L’arte dei pizzaiuoli napoletani” come unica candidatura del 2016 per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

La pizza napoletana, come l’ha definita il ministro delle politiche agricole e forestali Maurizio Martina, “rappresenta un simbolo d’italianità nel mondo intero”. Ed è vero! Pizza è la parola italiana più conosciuta all’estero e un piatto ormai cucinato in ogni angolo della terra. Soltanto in Italia se ne sfornano all’incirca cinque milioni al giorno, più di un miliardo e mezzo l’anno.

Volete sapere che cosa rende unica la pizza della tradizione napoletana? Io, che ne ho mangiate tante, vi rispondo che è unica! Oltre a essere farcita con ingredienti locali gustosissimi e a utilizzare for

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Oltre al cibo, c’è un’altra cosa che gli italiani venerano fino all’esasperazione: il calcio! Dunque, se vi piace questo sport, restate con me. In caso contrario: seguitemi lo stesso!

Champions League: tra i romanisti festeggia soltanto Totti

16 March 2016

Se non siete aggiornati sul torneo calcistico per club più famoso al mondo, la Champions League, devo informarvi che martedì 8 marzo la Roma è stata battuta agli ottavi di finale dal Real Madrid per due reti a zero. La squadra spagnola ha passato il turno con lo stesso risultato della gara di andata, con un goal al 19’ e uno al 23’ del secondo tempo del solito Cristiano Ronaldo e di James Rodriguez.

La Roma si è battuta, ma non con la dovuta rabbia. Il suo neo-allenatore Luciano Spalletti sostiene, infatti, che la squadra deve ancora crescere sotto l’aspetto della cattiveria e delle convinzioni. Probabilmente ha ragione e lo dimostrano le cinque palle goal fallite dagli attaccanti giallorossi.

Nonostante la sconfitta, credo che l’unico giocatore romanista che può tornare a casa con un grande sorriso sulle labbra, sia lo storico capitano Francesco Totti. Subentrato a El Shaarawy al

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