Domenica 6 dicembre, milioni di elettori venezuelani sono stati chiamati alle urne per rinnovare i 167 seggi dell’Assemblea nazionale, il principale organo legislativo dello stato sudamericano, che resterà in carica fino al 2026.
La coalizione dei partiti del Gran Polo Patriottico, che appoggia il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha vinto le elezioni con oltre il 67% dei consensi, riprendendo, così, il controllo del Parlamento, dopo la sconfitta del 2015. A pesare sul risultato elettorale ha contribuito sicuramente l’astensionismo, il più alto degli ultimi dieci anni.
Le forze dell'opposizione, infatti, hanno, per lo più, deciso di boicottare le elezioni. Tra loro, Juan Guaidó, attualmente presidente dell’Assemblea nazionale, nonché, secondo buona parte della comunità internazionale, presidente ad interim del Venezuela.
L’Assemblea nazionale era l’unica istituzione del Venezuela
Mercoledì 2 dicembre, l’Agenzia del farmaco britannica, la MHRA, ha annunciato l’approvazione d’urgenza dell’uso del vaccino contro il Covid-19 prodotto grazie alla collaborazione tra la società americana Pfizer e l’impresa biotecnologica tedesca BioNTech.
Il Regno Unito è il primo Paese al mondo ad autorizzare l’uso del vaccino di Pfizer e BioNTech, e a renderlo disponibile già a partire da questa settimana, superando persino gli Stati Uniti e la Germania, i due Paesi dove il vaccino è stato ideato.
Secondo un articolo pubblicato dal quotidiano The Guardian lo scorso 2 dicembre, il Regno Unito ha già acquistato da Pfizer 40 milioni di dosi, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, dato che ciascun paziente ne riceverà due dosi, a distanza di circa tre settimane l’una dall’altra. Questa settimana sono attesi 800.000 vaccini e il numero dovrebbe crescere a una decina di milioni entr
Nella città di Francoforte sul Meno, nella Germania sud-occidentale, c’è una pizzeria che ha deciso, un po’ insolitamente, di chiamarsi con i nomi dei giudici palermitani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vittime della mafia e simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
Fin qui, nulla di immorale. A creare dei problemi, però, è stata una scelta decorativa di pessimo gusto. All’interno del locale, infatti, il proprietario ha affisso due immagini decisamente antitetiche. Da una parte, una fotografia scattata dal fotoreporter Tony Gentile nella primavera del ‘92: un’immagine, divenuta poi famosa, che ritrae i due magistrati siciliani uno vicino all’altro, sorridenti e complici. Poco lontano, su un'altra parete, un ritratto di don Vito Corleone, protagonista de Il Padrino, celebre film di Francis Ford Coppola.
Come se non bastasse, quasi a voler dare al locale un tocco di autenticità
Lo scorso martedì primo dicembre ha segnato il cinquantesimo anniversario dell’entrata in vigore della legge che disciplina il divorzio, considerata da molti il primo passo nella lotta all’avanzamento dei diritti civili dell’Italia repubblicana.
L’istituzione del divorzio fu introdotta nella penisola italiana agli inizi dell’Ottocento, con il Codice Napoleone, che regolava lo scioglimento dei matrimoni civili. La norma, però, per moltissimi anni, fu ignorata e ostacolata dalla cultura dell’epoca, che considerava il matrimonio un legame indissolubile.
Dopo la nascita del Regno d’Italia, due guerre mondiali, la caduta del fascismo e la fine della monarchia, nel 1965 il Paese iniziò a discutere di divorzio. In quell’anno, si tennero diverse mobilitazioni di piazza in concomitanza con la presentazione alla Camera dei deputati di un nuovo progetto di legge sullo scioglimento dei matrimoni.
Il pe
L’attore napoletano Toni Servillo, celebre per aver interpretato Jep Gambardella nel film La grande bellezza del regista Paolo Sorrentino, è uno dei 25 più grandi attori degli ultimi vent’anni.
A sostenerlo sono i critici cinematografici Anthony Oliver Scott e Manohla Dargis, che, sulle pagine del New York Times, hanno stilato una classifica degli interpreti più talentuosi del mondo del cinema del primo ventennio di questo nuovo secolo.
Nel loro articolo, pubblicato il 25 novembre, i due critici hanno spiegato che la lista comprende noti attori di Hollywood e artisti del panorama cinematografico internazionale che recentemente si sono distinti per le loro interpretazioni. Tra questi nomi, al settimo posto in classifica, figura quello di Toni Servillo.
Dell’attore italiano viene citata l’interpretazione ne La grande bellezza, la pellicola che lo ha fatto conoscere all’estero, ma anche quell