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27 January 2021

Episode #272

20 January 2021

Episode #271

13 January 2021

Episode #270

6 January 2021

Episode #269

30 December 2020

Episode #268

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16 December 2020

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Episode #265

2 December 2020

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 30 dicembre 2020. Io sono Chiara, di nuovo insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale. Oggi cominceremo il nostro viaggio con una nota positiva. Ma, prima ancora, vorrei dedicare un pensiero all’anno che ci attende: mi auguro che sia, per tutti, un anno colmo di serenità e di felicità da condividere.

Anni ‘20, anni ruggenti

30 December 2020
Anni ‘20, anni ruggenti

“L’unica cosa che mi consola è l’idea che, nel secolo scorso, dopo gli anni dell’influenza spagnola, sono arrivati ​​i ruggenti anni ‘20”, mi diceva, un paio di settimane fa, la mia amica Natalia, scrittrice e costumista per il teatro. “Sì… è vero…”, ricordo di averle risposto, senza molta convinzione.

Poi, una sera, la settimana scorsa, mentre leggevo il Guardian, le parole di Natalia mi sono tornate in mente, all’improvviso. Un articolo, citando il lavoro svolto dal professor Nicholas Christakis — medico e sociologo dell’Università di Harvard, noto per le sue ricerche sui determinanti socioeconomici, biosociali ed evolutivi del comportamento e della salute — esplorava il medesimo argomento, con una prospettiva del tutto simile a quella della mia amica.

Christakis da tempo studia l’impatto di reti sociali e interazioni sulla biologia umana. E sulla pandemia del coronavirus, lo scorso ot

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Senso di appartenenza a una comunità e responsabilità individuale sono due dei fattori alla base del successo di Bologna.

Qualità della vita 2020, Bologna in vetta alla classifica

30 December 2020
Qualità della vita 2020, Bologna in vetta alla classifica
pio3 / Shutterstock.com

Dicembre, tradizionalmente, è il mese delle riflessioni e dei bilanci. Il mese in cui giornali e riviste amano pubblicare un’infinità di classifiche. I dischi più ascoltati, i migliori film, le serie televisive più amate dell’anno. Le fotografie più rappresentative degli ultimi 12 mesi. E anche quest’anno è arrivata, puntuale, la classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nei centri urbani italiani.

Una classifica con molte novità, quella stilata per il 2020 dal prestigioso quotidiano economico-finanziario milanese. Il che non dovrebbe stupirci, dato che, negli ultimi mesi, la nostra vita è cambiata radicalmente. Dallo scorso febbraio, infatti, siamo stati sottoposti a un flusso incessante di informazioni negative: contagi, attività economiche a rischio e relazioni sociali sospese. Tutto questo, naturalmente, non poteva essere ignorato nello sviluppo di una classifica sulla qual

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Se volessimo immaginare una classifica della qualità della vita per alcune famose città del passato, Pompei sarebbe sicuramente ai primi posti.

Street food a Pompei

30 December 2020
<i>Street food</i> a Pompei

A quasi duemila anni dalla violenta eruzione vulcanica che, nel 79 dopo Cristo, la sepolse sotto uno spesso strato di lapilli e cenere, Pompei continua a svelare nuove meraviglie. L’ultimo di questi tesori è un termopolio, uno spaccio di cibo e bevande simile agli stand di street food dei nostri giorni.

Gli scavi nell’area dove è emerso il termopolio hanno avuto inizio nel 2019 e lo scorso 26 dicembre, dopo mesi di paziente lavoro, l’équipe interdisciplinare diretta dal professor Massimo Osanna, direttore del parco archeologico di Pompei, ha reso ufficiale la notizia. Una sorpresa, e uno splendido regalo di Natale.

A rendere quanto mai preziosa la scoperta, non solo l’ottimo stato di conservazione degli affreschi che decorano il lato esterno della struttura, ma anche i numerosi resti di cibo, per lo più di origine animale, rinvenuti nei contenitori incastonati nel bancone: anatre, maial

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Lasciamo ora l’antica Pompei e andiamo in Cina, dove la morsa del regime si fa sempre più opprimente.

Una pena esemplare

30 December 2020
Una pena esemplare
Alessia Pierdomenico / Shutterstock.com

Ha infranto le norme del regime. I codici ufficiali, e quelli implicitamente accettati da una società abituata da sempre a chinare il capo. L’ha fatto con coraggio, nel nome del diritto alla salute e all’informazione. Ma per questo suo coraggio, ora, sta pagando un caro prezzo.

All’inizio di quest’anno, Zhang Zhan, un’avvocata di trentasette anni, aveva deciso di andare, in qualità di giornalista indipendente, a Wuhan, epicentro di quella che sarebbe poi diventata la pandemia del Covid-19. Da lì, aveva pubblicato diversi video su WeChat, Twitter e YouTube. Aveva voluto documentare scene di caos e sofferenza negli ospedali. Raccontare il disorientamento delle persone confinate in casa e, più in generale, il clima di censura che circondava la misteriosa malattia. Le sue erano immagini che smentivano la narrazione offerta dal regime di Xi Jinping, intento ad occultare la gravità del problema

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La lettura ci allena al pensiero critico. Secondo l’editore Carlo Feltrinelli, è un atto rivoluzionario.

La lettura come atto rivoluzionario

30 December 2020
La lettura come atto rivoluzionario
FabioMitidieri / Shutterstock.com

Una sigaretta tra le dita e lo sguardo fisso sulla pila di fogli che si regge, in equilibrio instabile, sulle sue ginocchia, Carlo accavalla le gambe sulla scrivania, le suole polverose delle scarpe in bella vista, e si mette in posa per la foto. Lì per lì, potrebbe sembrare un personaggio di un romanzo di Raymond Chandler. Magari proprio lui, il mitico detective Philip Marlowe. Ma sulla parete alle sue spalle c’è un dettaglio che lo tradisce: la fotografia di un uomo con i baffi e un paio di occhiali dalla montatura scura. Quell’uomo è suo padre, uno dei più importanti editori italiani del secondo dopoguerra.

Due le passioni che dominarono la vita di Giangiacomo Feltrinelli, il padre di Carlo. Quella per i libri, unita a un fiuto letterario infallibile, e quella per l’azione politica.

La prima lo portò, nel 1954, a fondare la casa editrice che ancora porta il suo nome. Un’avventura che

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