Screen width of at least 320px is required. Screen width can be adjusted by widening your browser window or adjusting your mobile device settings. If you are on a mobile device, you can also try orienting to landscape.

25 August 2021

Episode #302

18 August 2021

Episode #301

11 August 2021

Episode #300

4 August 2021

Episode #299

28 July 2021

Episode #298

21 July 2021

Episode #297

14 July 2021

Episode #296

7 July 2021

Episode #295

30 June 2021

Episode #294

Speed 1.0x
/
aa
AA
Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 28 luglio 2021. Io sono Carmen, di nuovo insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale. Cominciamo con una riflessione sulla grave crisi istituzionale scoppiata la scorsa domenica in Tunisia.

La Tunisia scivola nell’incertezza

28 July 2021
La Tunisia scivola nell’incertezza

Per tutta la giornata di domenica, la folla, inferocita, aveva riempito le strade della capitale, Tunisi, e di tante altre città del paese. Donne e uomini, ragazzi e persone mature. Tutti a protestare contro la crisi economica — preesistente al Covid, ma da questo aggravata immensamente — e contro la pessima gestione governativa dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia. Principale bersaglio della rabbia collettiva, la forza maggioritaria in Parlamento, Ennahda, partito di taglio islamista moderato, economicamente liberista.

“Nel 2011, chiedevamo libertà, un lavoro, dignità per il nostro paese. Oggi, dieci anni dopo, continuiamo a chiedere le stesse cose”, dice, esasperato, un uomo intervistato dal quotidiano spagnolo El País. Un’altra manifestante, una donna con un cappello di paglia a tesa larga, critica l’atteggiamento bellicoso della polizia, e chiede la dissoluzione del Parlamento

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Mentre in Tunisia mancano le risorse per mettere in atto una campagna vaccinale di ampio respiro, nel nostro paese (e in molti altri), c’è chi non vuole vaccinarsi contro il Covid, nel nome di una ‘libertà’ che assomiglia molto ad un egoismo miope e arrogante.

Salvini, vaccino e caffè

28 July 2021
Salvini, vaccino e caffè
Daniele de Gregorio / Shutterstock.com

Per settimane e settimane, era apparso evasivo sul tema. L’intera questione, avvolta in un fitto velo di mistero. “Non correrò dietro agli italiani con una siringa in mano”, diceva, iperbolico, nelle interviste televisive. Se un giornalista gli chiedeva se si fosse vaccinato, lui, lo sguardo un po’ sfuggente, diceva di aver prenotato un appuntamento per agosto. Punto. Poi, passava a parlare di lavoro e immigrazione. I soliti temi, la solita retorica.

Ma col diffondersi nel continente europeo del Covid in versione ‘variante Delta’, il panorama mutava velocemente. Davanti a una nuova ripresa dei contagi, la Francia correva ai ripari. Il 13 luglio, Emmanuel Macron comunicava l’imminente obbligo di esibire un ‘green pass’ — ovvero un documento attestante l’avvenuta vaccinazione — per accedere a bar, ristoranti, cinema, teatri e centri commerciali, così come per aerei e treni. Subito dopo, un

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Milano è anche il luogo che ospita la nuova mostra dell’artista padovano Maurizio Cattelan. Una complessa installazione nella quale spicca un’opera che ricorda, in modo sobrio e potente, la tragedia dell’11 settembre 2001.

Maurizio Cattelan ricorda la tragedia dell’11 settembre

28 July 2021

Quando, nel 2017, Maurizio Cattelan le presentò l’idea — una torre scura trafitta da un aereo di linea —, Nancy Spector, Chief Curator del museo Guggenheim di New York, reagì con prudenza. Gli disse che, a suo avviso, una scultura del genere — un’allusione così viscerale, nella sua nudità, alla tragedia dell’11 settembre — sarebbe stata uno stimolo visivo troppo intenso, emotivamente, quasi tossico, per la città di New York. Cattelan comprese perfettamente quel timore, e si ripromise di presentare l’opera in un secondo momento, in un altro luogo.

Quel momento, finalmente, è arrivato. Dallo scorso 15 luglio, Blind — questo il nome della monumentale scultura di resina nera che l’artista dedica alla ferita dell’11 settembre 2001 — è in mostra, insieme ad altre due installazioni, negli spazi del Pirelli HangarBicocca di Milano.

In questi anni, Cattelan ci ha abituato a una narrazione visiva e

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Passiamo ora alla musica, gettando uno sguardo a un genere molto amato in questo periodo dell’anno: le canzoni estive.

Breve storia del tormentone estivo

28 July 2021
Breve storia del tormentone estivo
stedalle / Shutterstock.com

Era l’agosto del 1983 — epoca edonista e vivace —, e l’Italia intera cantava felice Vamos a la playa, il tormentone estivo del momento, un piccolo gioiello pop che, sotto a una melodia allegra, celava un messaggio apocalittico… che nessuno, però, sembrava voler notare. I ‘Fratelli Righeira’, il duo musicale che aveva dato vita al pezzo, due anni dopo, avrebbero trionfato nuovamente con un altro brano ballabile, la bella e malinconica L’estate sta finendo.

Ma il concetto di ‘canzone per l’estate’ non nasceva certo allora. Oltre due decenni prima, parallelamente al ‘miracolo economico’ italiano, la musica leggera diventava un vero fenomeno di massa. E, come racconta un articolo pubblicato sulla rivista Rolling Stone, “nel momento dell’anno in cui le migrazioni dalle grandi città operaie spostavano intere carovane di utilitarie dalla pianura alla costa, la canzone si faceva inno della spiagg

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.