Nel video, diffuso da Al Arabiya — emittente televisiva con sede a Dubai —, vediamo alcuni ragazzi esplorare uno dei salotti del ricco palazzo di un ‘signore della guerra’ della città di Mazar-i Sharif, nel nord dell’Afghanistan. Quei ragazzi sono dei combattenti talebani, armati fino ai denti. Ridono, quasi increduli, mentre si filmano tra immensi tappeti, sontuosi divani barocchi e servizi da tè dorati. Il proprietario del palazzo, il generale Abdul Rashid Dostum, colui che avrebbe dovuto difendere la città, è fuggito. E quel video non è che un momento in un’offensiva militare fulminea e trionfale. Un assaggio di quanto avverrà a Kabul.
Nella giornata di domenica 15 agosto, i talebani entravano nella capitale, senza trovare resistenza alcuna nell’esercito afgano, che, pur essendo stato supportato per anni dalla NATO, sembrava evaporato. Svanito nel nulla anche il presidente della Repub
La foto è un po’ sfocata. Di certo, è stata scattata da lontano, con un cellulare. Ritrae un gruppo di persone in riva al mare. Donne e uomini intenti a chiacchierare tranquillamente, rilassati, immersi nell’acqua fino alle ginocchia. Una fotografia come tante, banale, se vista da un occhio distratto. Ma se quell’immagine, nei giorni scorsi, ha fatto il giro dei social, divenendo virale, una ragione… c’è.
A catturare l’attenzione dell’osservatore, in un primo momento, è la figura al centro dell’immagine: una donna che sfoggia un costume intero rosa antico e un vistoso tatuaggio sulla schiena. Ma è alla destra della signora in rosa che dobbiamo dirigere lo sguardo. Lì, infatti, c’è… niente di meno che Luigi Di Maio, ministro degli Esteri nel governo Draghi e figura di spicco del Movimento 5 Stelle. Accanto a lui, altri due politici: Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e Franc
Quest’estate, fino al 29 agosto, il Grimaldi Forum, elegante centro congressi e spazio espositivo del Principato di Monaco, ospita un progetto davvero affascinante: Realtà meravigliosa, la più completa retrospettiva mai allestita sullo scultore e pittore svizzero Alberto Giacometti. 230 opere risalenti a diverse epoche. Dalle forme astratte d’inizio carriera alle opere figurative, passando per gli esperimenti della fase surrealista.
Ma se quest’anno si parla spesso di Monaco non è tanto per la presenza dei gioielli di Giacometti, quanto per un ambizioso progetto firmato, tra gli altri, dall’architetto italiano Renzo Piano. Un nuovo complesso urbanistico — letteralmente strappato al mare —, ora in avanzata fase di sviluppo.
Come tutto ciò che prende forma a Monaco, Mareterra — questo il nome della nuova estensione sulle onde del bel principato — sarà un’area elegante e lussuosa. Senza di
In Storia di Piera, un prezioso libro-intervista pubblicato dalla scrittrice Dacia Maraini nel 1980, l’attrice Piera Degli Esposti — raro gioiello delle arti sceniche italiane — ripercorre, con lucida sincerità, la sua vita. Rievoca la sua infanzia difficile, caotica. Ripensa agli incontri, ai tanti memorabili incontri che hanno segnato il suo cammino artistico e sentimentale. Ricorda l’emozione, bruciante, del processo creativo. Le sinergie, le complicità, le sfide, le scelte coraggiose. Ricorda ogni cosa, Piera, con una dolcezza che si fa riflesso, sulla pagina, di quel suo, indimenticabile, sorriso radioso.
La scelta di Dacia Maraini per questa sorta di confessione non era stata casuale. Lo spiegherà la stessa Piera, in un’intervista apparsa sul Corriere della Sera nell’estate del 2019: “Dacia era come una sorella, per me. La conobbi nella Casa della donna, in via del Governo Vecchio,