Su un muretto di mattoni, davanti alla scuola elementare Robb, nella cittadina di Uvalde, in Texas, la parola Bienvenidos è ormai quasi invisibile, sommersa da mazzi di fiori, orsetti di peluche, lunghe candele bianche e girandole colorate. Dallo scorso 24 maggio, Uvalde — 130 chilometri dal centro di San Antonio, 87 dallo stato messicano di Coahuila — è in stato di shock. Uvalde, una cittadina operosa e tranquilla. 15.000 abitanti, il 78% dei quali di origine ispanica. Immigrazione di vecchia data. Una comunità di operai e lavoratori agricoli, molto legati alle tradizioni religiose. Case di legno a un solo piano. Croci, fiori, e messaggi di benvenuto.
La mattina del 24 maggio, Salvador Ramos — un ragazzo locale che per il suo diciottesimo compleanno aveva deciso di regalarsi due fucili d’assalto, legalmente acquistati in un negozio della città — è entrato nell’edificio scolastico armato,
Anche se a volte la politica sembra dimenticarsene, la risposta più potente alla criminalità, e alla barbarie che avvelena le nostre società, è l’istruzione. La cultura. L’arte, in ogni sua forma, può, e deve, essere un antidoto, una risorsa per infondere nuova vita nelle comunità e nei luoghi segnati dalla violenza.
Lo scorso lunedì 23 maggio, nel trentesimo anniversario della tragica morte del magistrato Giovanni Falcone — ucciso dalla mafia siciliana in un attentato esplosivo nel pomeriggio del 23 maggio 1992, mentre viaggiava sull’autostrada A29, diretto a Palermo —, il canale televisivo Sky Arte ha presentato il documentario Arte vs Mafia – La forza della bellezza.
La pellicola, grazie alle testimonianze di numerosi protagonisti dell’arte siciliana — fotografi, street artist, scultori —, propone una riflessione commossa sul sacrificio, sulla lotta onesta e appassionata, di uomini e do
“La corruzione non si combatte con delle frasi su Tiktok. Si combatte rischiando la vita, come abbiamo fatto noi”. Non cerca nemmeno di nascondere la delusione, l’amarezza che lo pervade, l’economista e senatore colombiano Gustavo Petro. Sperava in un risultato più netto, in una vittoria che gli aprisse, già al primo turno, le porte della Casa de Nariño. Le porte di un’epoca di riforme. È la sera di domenica 29 maggio e Gustavo Petro — candidato alla presidenza della Repubblica per la coalizione di sinistra Pacto Histórico e indicato da settimane, nei sondaggi, come il grande favorito — è stato, di fatto, il candidato più votato, ma con una percentuale insufficiente a dichiarare, immediatamente, vittoria.
Nel corso di una campagna elettorale estremamente tesa, costellata da minacce di morte e violenze, Petro aveva chiesto agli elettori un voto che spingesse il paese verso un futuro diver
Chiunque abbia varcato, negli ultimi tempi, la porta di un ospedale italiano — per una visita specialistica, per andare a trovare amici o parenti, o per qualsiasi altro motivo — avrà notato il gran numero di medici specializzandi presenti nelle corsie e nei vari reparti. Giovani e affaticati. Sovraccarichi di lavoro. Costantemente trafelati, spesso disorientati.
A confermare questa impressione, lo scorso 23 maggio, il settimanale L’Espresso pubblicava un lungo articolo sul tema, nel quale cercava di fare luce sulla situazione.
Le illegalità presenti nell’ambito dei percorsi di formazione sono molteplici ed estese, e rappresentano, oltre che una violazione dei diritti personali e professionali degli specializzandi, un grave pericolo per la salute dei pazienti.
Lo sa bene Massimo Minerva, presidente dell’Associazione Liberi Specializzandi, che, basandosi su centinaia di segnalazioni, ha parla
In questi ultimi anni, a causa dell’emergenza Covid, come milioni di altre persone nel mondo, ho ridotto all’osso i miei spostamenti. Non potendo viaggiare nella geografia del mondo reale, a volte, ho dovuto ricorrere alla memoria, all’immaginazione e… alla tecnologia. Quella dei panorami interattivi di Google Street View, in particolare.
La funzione, lanciata nel 2007 in diverse città degli Stati Uniti, nel corso degli anni, si è ampliata fino a includere città, siti archeologici e aree rurali in tutto il pianeta. E così io ho camminato nelle strade di Coyoacán, a Città del Messico, e contemplato le onde del mare di Leblon, a Rio de Janeiro. Così ho potuto sbirciare oltre le vetrate di un famoso ristorante di Seul e rivedere, quasi per magia, i templi assolati dell’acropoli di Selinunte.
Dunque, questa primavera, Street View compie quindici anni. Per capire quanto sia cresciuta, in ques