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6 March 2024

Episode #434

28 February 2024

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21 February 2024

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14 February 2024

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 7 febbraio 2024. Io sono Mario, e vi parlerò di alcuni fatti di cronaca internazionale e italiana che hanno tenuto banco nelle scorse settimane. Per la nostra prima notizia ci occupiamo della Monna Lisa, il capolavoro di Leonardo da Vinci esposto al museo del Louvre di Parigi. Sul finire del mese scorso, alcuni attivisti hanno lanciato contro l'opera il contenuto di una lattina di zuppa, colpendo il vetro che protegge il quadro. Un gesto che richiama azioni di protesta già avvenute in passato, e che spesso fanno discutere. Sensibilizzano l'opinione pubblica, o creano avversione verso gli attivisti?

Le proteste degli eco-attivisti funzionano?

7 February 2024
Le proteste degli eco-attivisti funzionano?
Public Domain, Link

"Attivisti lanciano zuppa contro la Monna Lisa". La notizia è di quelle che fanno subito il giro del mondo, e non potrebbe essere altrimenti.

Conosciuta anche come Gioconda, la Monna Lisa è tra i quadri più famosi di sempre, frutto del genio di Leonardo da Vinci. L'idea che venga deturpata suona perciò come un sacrilegio. Chi mai oserebbe attaccare un patrimonio dell'umanità?

Se lo sono chiesti in molti, domenica 28 gennaio, dopo l'azione di alcuni attivisti climatici al museo del Louvre di Parigi. Della zuppa è volata contro il quadro, colpendo la teca di vetro che lo protegge.

Non è la prima volta che la Monna Lisa subisce incidenti: nel 1956, ad esempio, fu attaccata per ben due volte. La prima da un uomo armato di rasoio, che per fortuna fu fermato. La seconda da un visitatore che lanciò un sasso contro il quadro, senza danneggiarlo. Nel 2021, un attivista climatico aveva invece lanci

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Per la prossima notizia ci spostiamo in Australia, dove il 26 gennaio si è concluso l'Australian Open, uno dei tornei di tennis del Grande Slam. Se amate questo sport, saprete già che a vincere è stato l'italiano Jannik Sinner. Se invece non seguite il tennis, direi che questa è l'occasione giusta per conoscere questo campione.

Jannik Sinner trionfa all'Australian Open

7 February 2024
Jannik Sinner trionfa all'Australian Open
Victor Velter / Shutterstock

Si è sdraiato sul cemento azzurro del Melbourne Park dopo l'ultimo punto, quello vincente, tra le ovazioni del pubblico. Gli occhi sollevati al cielo, è rimasto così per alcuni secondi, prima di alzarsi a stringere le mani all'avversario sconfitto, il russo Daniil Medvedev. È come se il suo corpo avesse detto "ora posso riposarmi", prima ancora di esultare per la meritata vittoria.

Lui è Jannik Sinner, il tennista italiano che ha trionfato agli Australian Open, uno dei tornei di tennis più importanti al mondo. Si è imposto in una finale durissima, dove ha rimontato dopo aver perso i primi due set. Una prova di classe ed equilibrio emotivo, in cui Medvedev ha forse pagato per il fatto di essere arrivato alla partita decisiva con meno energie. Così, dal terzo set, mentre il russo è sembrato calare, pian piano è emersa la forza di Sinner. La concentrazione e la capacità di mettere a segno i

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A proposito di italiani famosi, tra i grandi nomi del passato c'è sicuramente Federico Fellini. Il regista della Dolce vita ha legato il suo nome a importanti capolavori e a una certa immagine dell'Italia degli anni Sessanta. In questo immaginario, un ruolo tutt'altro che secondario l'ha giocato un'attrice scomparsa di recente, Sandra Milo. Ripercorriamo insieme la sua storia e il perché era considerata "la musa di Fellini".

Sandra Milo, l’attrice che interpretò Carla in

7 February 2024
Sandra Milo, l’attrice che interpretò Carla in <i>8½</i>
Public Domain, Link

Federico Fellini la chiamava "Sandrocchia". Per tutti gli altri, era invece Sandra Milo. Importante attrice del cinema italiano negli anni della "dolce vita", poi conduttrice televisiva, Sandra Milo è morta lo scorso 29 gennaio a Roma, all'età di novanta anni.

La stampa italiana l'ha ricordata in questi giorni come "musa di Fellini", a indicare un legame speciale tra il regista e l'attrice. Fellini l'aveva diretta due volte, in Giulietta degli spiriti e in , il film che gli regalò il terzo Oscar come miglior film straniero.

In Sandra Milo era Carla, l'amante del protagonista, Guido, un regista in crisi creativa ed esistenziale interpretato da Marcello Mastroianni. Nel film, Carla è un oggetto del desiderio che con leggerezza imprevedibile attraversa le ossessioni erotiche del protagonista. Guido è una sorta di alter ego di Fellini stesso, in un gioco di specchi che rimanda alla biog

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Se Fellini era abituato ai palcoscenici internazionali, va detto che l'Italia non è proprio nota per la qualità dell’inglese parlato dai suoi cittadini, anzi. Quanto a padronanza di quella lingua, l’Italia si colloca agli ultimi posti in Europa. Se vi siete mai chiesti il perché, sappiate che è un problema comune anche in quei campi dove ci si aspetta una buona conoscenza dell'inglese, come la politica.

I politici a lezione di inglese

7 February 2024
I politici a lezione di inglese
360b / Shutterstock

Nel 2016, l'allora presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi rilasciò un'intervista alla BBC, il servizio pubblico britannico. L'occasione era quanto mai importante. C'era da poco stato il referendum sulla Brexit e il Regno Unito aveva votato per uscire dall'Unione europea, stravolgendo ogni pronostico.

L'intervista diventò subito molto popolare, ma per i motivi sbagliati. Renzi, infatti, esibì un inglese a dir poco maccheronico, che ironicamente venne chiamato Renzinglish.

Anche due anni prima, intervenendo con un discorso in inglese alla conferenza Digital Venice, Renzi aveva dato sfoggio di un inglese improbabile, presso un pubblico più ristretto. Perché il capo del governo di un Paese del G7 non aveva, già allora, avvertito il bisogno di correre ai ripari? Una cosa è certa: i due aneddoti illustrano alla perfezione il rapporto che gli italiani hanno con le lingue straniere.

Poich

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Prima di salutarvi, vorrei commentare insieme a voi una notizia che riguarda Torino, una delle principali città italiane. Il capoluogo piemontese, infatti, sta portando avanti da alcuni anni una politica volta ad aumentare le aree verdi, nel tentativo di contrastare sia gli effetti del cambiamento climatico, sia cronici problemi di inquinamento atmosferico. L'obiettivo, ambizioso ma encomiabile, è di diventare la città più verde d'Italia.

Torino vuole diventare la città più verde d’Italia: ci riuscirà?

7 February 2024
Torino vuole diventare la città più verde d’Italia: ci riuscirà?
Marco Saracco / Shutterstock

Sapete qual è la città italiana con più alberi? È Modena, città dell'Emilia-Romagna che vanta circa 117 alberi per ogni cento abitanti. Il suo primato, tuttavia, potrebbe essere insediato nei prossimi anni da Torino.

Il capoluogo piemontese, infatti, si sta proiettando verso l'obiettivo ambizioso di diventare la città più verde d'Italia. Questo, grazie a un piano di piantumazione di ben 650.000 nuovi alberi nei prossimi due anni. Una strategia che risponde a un'esigenza ben precisa: contrastare gli effetti della siccità e dei cambiamenti climatici estremi.

L'imponente piano è stato reso possibile dai fondi che il ministero dell'Ambiente ha stanziato all'inizio dell'anno: oltre 22 milioni di euro, che saranno impiegati in progetti di forestazione urbana ed extraurbana. Sul lungo periodo, dunque, la città non sta pensando a rimpiazzare le piante perdute, ma ad espandere sensibilmente le ar

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