"Non ho commesso alcun reato. Vengo processato per un articolo di giornale in cui ho definito totalitario e fascista il regime politico instaurato in Russia. L’ho scritto più di un anno fa. All’epoca, alcuni amici pensavano che stessi esagerando. Ma ora è terribilmente chiaro. Non stavo affatto esagerando".
Le parole che ho appena citato non sono di una persona qualunque, ma appartengono a un Nobel per la Pace. Sono infatti di Oleg Orlov, attivista 70enne premiato nel 2022, insieme a Memorial, l’associazione impegnata nella difesa dei diritti umani di cui è presidente.
Orlov ha pronunciato quelle parole lo scorso 27 febbraio, in un'aula di tribunale a Mosca. Lo ha fatto prima della condanna a due anni e mezzo di colonia penale; quattro mesi dopo aver ricevuto una multa di circa 1500 dollari. Troppo poco, evidentemente, per il tribunale di Mosca, che ha deciso di avviare, per l'appunto, u
Il passaggio di consegne al potere in Polonia, dopo le elezioni dello scorso ottobre, è stato tutt'altro che indolore. Diritto e Giustizia, il partito che ha governato il Paese negli ultimi anni e di cui fa parte anche il presidente della Repubblica, Andrzej Duda, sta praticando infatti un sistematico ostruzionismo.
Per dare l'idea del clima, Duda ha inizialmente dato l'incarico di formare il governo al suo collega di partito, il primo ministro uscente Mateusz Morawiecki. E questo, nonostante dalle urne fosse uscita vincitrice la coalizione tra liberali e progressisti guidata da Donald Tusk. Morawiecki non è ovviamente riuscito a formare un nuovo governo, e l'incarico è poi toccato proprio a Tusk.
Da allora, sta andando avanti una difficile convivenza, in un Paese dove lo Stato di diritto è stato fortemente minacciato negli ultimi anni da leggi e pratiche politiche poco ortodosse.
Un pun
"L'autorevolezza delle forze dell'ordine non si misura sui manganelli. Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento". Il lapidario giudizio è del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. È arrivato domenica 25 febbraio, dopo giornate convulse che hanno visto la polizia finire al centro di polemiche.
Pochi giorni prima, a Pisa e Firenze, le forze dell'ordine avevano caricato gruppi di studenti impegnati in cortei pro-Palestina. I cortei, composti in gran parte da ragazzi minorenni, sono stati dispersi a colpi di manganello, come hanno testimoniato alcune immagini molto dure.
A prescindere dalla dinamica e dalle ragioni dei cortei, è subito apparsa immediata la totale sproporzione di mezzi impiegati, il ricorso immotivato alla forza.
Episodi di questo tipo, purtroppo, in Italia non sono una rarità. Ma gli abusi delle forze dell'ordine si scontrano con una carenza normat
Le elezioni regionali sono un appuntamento importante della politica del nostro Paese, che, amministrativamente, è diviso in regioni, province e comuni. Le regioni hanno un'autonomia decisionale su materie importanti, come ad esempio la sanità. Proprio per questo motivo, le elezioni regionali sono viste anche come una sorta di test della politica nazionale, tanto che i leader dei principali partiti si spendono in prima persona durante le campagne elettorali.
Così è stato anche per il voto in Sardegna, isola –e regione– in cui domenica 25 febbraio si è votato per il rinnovo del Consiglio regionale e per eleggere il nuovo presidente.
A fronteggiarsi c'erano Alessandra Todde, per la coalizione di centro-sinistra; Paolo Truzzu, per il centro-destra; e Renato Soru, sostenuto da partiti moderati. A vincere è stata Alessandra Todde, la candidata espressione di una compagine che vedeva insieme P
Scorrendo i titoli dei principali giornali italiani, si può capire molto della cultura del nostro Paese e delle passioni che muovono l’opinione pubblica. Non importa il periodo dell'anno, non importa quale notizia stia occupando il dibattito internazionale, in Italia, la stampa darà sempre risalto a notizie di due tipi, il gossip e la cronaca nera. Ovvero i due generi per eccellenza della stampa scandalistica, che si nutre degli istinti più morbosi del pubblico, alimentandoli, poi, a sua volta.
Ecco perché nelle ultime settimane, c'è una notizia che sta imperversando, generando contenuti su contenuti, tra retroscena, insinuazioni e interviste a sedicenti esperti. E questa notizia è la separazione tra l'imprenditrice digitale Chiara Ferragni e il rapper Fedez. Ovvero i "Ferragnez", la coppia di influencer più famosa d'Italia.
Tutto è partito da un sito scandalistico, Dagospia, che poi ha i