| Emanuele: | Oggi è mercoledì 31 dicembre 2014. Benvenuti ad una nuova puntata di News in Slow Italian! Ciao a tutti! Ciao Giovanni! |
| Giovanni: | Ciao! Ciao Emanuele! Benvenuti all’ultima puntata del 2014! Ci auguriamo che possiate godervi il nostro programma anche nel 2015! |
| Emanuele: | Cominciamo subito a presentare la puntata di oggi. Come di consueto, nella prima parte della trasmissione, commenteremo alcune notizie di attualità. La nostra prima notizia sarà dedicata al volo della AirAsia che è precipitato nel mare di Giava. Parleremo inoltre dello tsunami che dieci anni fa colpì l’oceano Indiano e che fu una delle più devastanti catastrofi naturali della storia contemporanea. In seguito, commenteremo la decisione della NATO di concludere, dopo 13 anni, la sua missione bellica in Afghanistan. Infine, ricorderemo alcune persone che hanno avuto un grande impatto sulla nostra vita e che ci hanno lasciato nel 2014. |
| Giovanni: | Grazie, Emanuele! |
| Emanuele: | Ma non è tutto! Il nostro dialogo grammaticale, nella seconda parte della trasmissione, esplorerà il congiuntivo presente. Infine, in conclusione della puntata di oggi, Giovanni ed io commenteremo una nuova espressione idiomatica italiana - Essere fritti. |
| Giovanni: | Perfetto! Diamo inizio, allora, all’ultima puntata del 2014! E facciamo in modo che sia un’ottima puntata! |
| Emanuele: | Benissimo, Giovanni! Diamo inizio alla trasmissione. In alto il sipario! |
Diversi corpi sono stati recuperati dal mare nel corso delle operazioni di ricerca dell’aereo della AirAsia di cui si erano perse le tracce. Le autorità indonesiane hanno confermato che i corpi e i rottami ritrovati martedì nel mare di Giava, al largo dell’isola del Borneo, appartengono al volo QZ8501 della AirAsia. La maggior parte dei passeggeri erano di nazionalità indonesiana, tuttavia, a bordo dell’aereo c’erano anche un cittadino britannico, un malese, un singaporiano e tre sudcoreani.
Migliaia di persone si sono riunite, venerdì scorso, per partecipare a una serie di cerimonie organizzate in occasione del decimo anniversario dello tsunami che il 26 dicembre del 2004 colpì l’oceano Indiano. Lo tsunami venne innescato da un terremoto di magnitudo 9.1 e provocò la morte di quasi 250.000 persone in 12 paesi, imponendosi come una delle più gravi catastrofi naturali della storia contemporanea.
Numerosi sopravvissuti e molte altre persone hanno preso parte alle funzioni religiose e agli eventi commemorativi organizzati sulle spiagge in tutta l’Asia. A Khao Lak, nella Thailandia meridionale, le persone giunte per rendere omaggio alle vittime hanno osservato un minuto di silenzio nel corso di una cerimonia a lume di candela. L’evento commemorativo si è svolto in un luogo insolito: accanto ad una imbarcazione della polizia che, dieci anni fa, venne spinta a due chilometri dalla
L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, conosciuta anche come NATO, ha formalmente concluso, dopo 13 anni, la sua missione bellica in Afghanistan. Una cerimonia privata ha avuto luogo domenica scorsa, presso la sede dell’alleanza, a Kabul. La bandiera della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza è stata abbassata alla presenza di alti funzionari militari di entrambe le parti.
I comandanti hanno poi issato la bandiera della nuova missione, denominata Resolute Support. Dal 1 gennaio prossimo, il ruolo dell’organizzazione sarà principalmente quello di una missione di addestramento e sostegno all’esercito afghano. Circa 12.000 uomini e donne appartenenti a paesi alleati e partner della NATO rimarranno in Afghanistan.
La mobilitazione della NATO in Afghanistan era cominciata dopo gli attentati contro gli Stati Uniti dell’11 settembre 2001. Nel momento di massima attivi
Mentre il 2014 volge al termine, dedichiamo qualche parola ad alcuni personaggi famosi che ci hanno lasciato nel corso di quest’anno.
La morte di Robin Williams e quella di Joan Rivers hanno fatto del 2014 un anno particolarmente triste per il mondo della commedia. Williams, uno dei comici di maggior successo al mondo, si è tolto la vita lo scorso mese di agosto. Aveva 63 anni. Anche Joan Rivers è scomparsa tragicamente, per complicazioni in seguito ad un’operazione per la quale, a quanto si dice, non aveva mai dato il proprio consenso.
Il mondo della musica piange la recente scomparsa del cantante britannico Joe Cocker, famoso per la canzone Up Where We Belong, nonché per la sua interpretazione del successo dei Beatles With a Little Help from My Friends. Inoltre, all’inizio di quest’anno, è morto, all’età di 94 anni, il leggendario cantante folk Pete Seeger, dopo una fortunata carriera di
| Giovanni: | Volevo chiederti una cosa: conosci bene i dintorni di Siena? |
| Emanuele: | Non alla perfezione. Tutto dipende da cosa vuoi sapere, Giovanni. |
| Giovanni: | Voglio avere la conferma che il mio amico Mike dica la verità quando mi racconta dei suoi viaggi. Lui è uno dei miei running buddies. |
| Emanuele: | Ti piace correre! Bravo! Io vorrei trovare il tempo per farlo. Purtroppo la sera torno a casa troppo stanco. |
| Giovanni: | Beh, allora spero che tu voglia seguire il mio consiglio… alzati presto la mattina e unisciti a un gruppo di gente che corre regolarmente. |
| Penso che Alessandro Baricco scriva molto bene. I think that Alessandro Baricco writes very well. Temo che loro dormano ancora. I’m afraid they are still sleeping. Crediamo che lei parli un buon italiano. We believe that she speaks good Italian. |
In Italian, the subjunctive is mostly used in the dependent clause of a two-clause sentence and it is introduced by verbs in the indicative that express a wish desire, a demand, or a hope: desiderare, preferire, sperare, suggerire, volere, pensare, dubitare, etc..
| L’insegnante suggerisce che gli studenti prendano appunti. The teacher suggests that the students take notes. Spero che tutti paghino le tasse. I hope that everyone pays taxes. I suoi genitori vogliono che lui passi l’esame. His parents want him to pass the exam. |
The present subjunctive is formed by adding the appropriate endings to the infinitive stem. There are different endings for –are, -ere, and –ire verbs. Verbs ending with –ire that insert –isc– in the present indicative also do so in the present subjunctive.
Ascoltare | Prendere | Partire | Finire | |
Che io | ascolti | prenda | parta | finisca |
Che tu | ascolti | prenda | parta | finisca |
Che lui/lei | ascolti | prenda | parta | finisca |
Che noi | ascoltiamo | prendiamo | partiamo | finiamo |
Che voi | ascoltiate | prendiate | partiate | finiate |
Che loro | ascoltino | Prendano | partano | finiscano |
Verbs ending in –care and –gare add h to all forms of the present subjunctive to retain the hard sound of c or g.
| Speriamo che l’Inter giochi bene. Let’s hope Inter plays well. Preferiamo che non paghiate voi. We prefer that you don’t pay. |
The subjunctive is used when the main clause and the subordinate clause have two different subjects. An infinitive is used if there is no change of subject.
| Non voglio aspettare a lungo. I don’t want to wait for so long. Non voglio che tu aspetti a lungo. I don’t want you to wait for so long. |
Reflexive pronouns in the subjunctive precede the verb as in the indicative.
| Patrizia spera che voi vi divertiate. Patrizia hopes you have fun. Patrizia spera di divertirsi. Patrizia hopes to have fun. Noi vogliamo che loro si alzino in tempo. We want them to get up on time. Noi vogliamo alzarci in tempo. We want to get up on time. |
| Giovanni: | Sarei curioso di sapere se sei legato a qualche tradizione particolare che ripeti ogni Capodanno. |
| Emanuele: | Quello che faccio tutti gli anni è riunirmi con i miei familiari attorno a una tavola imbandita con pietanze ricche e appetitose. |
| Giovanni: | Siamo fritti! Pensavo che tu seguissi qualche rito speciale e, invece, fai quello che fanno tutti: il tipico “cenone”. |
| Emanuele: | Beh, mi dispiace averti deluso, ma io sono all’antica. Amo condividere l’ultimo giorno dell’anno con i miei cari. Per te non è così? |
La locuzione essere fritti fa parte di un contesto semantico più ampio. La frase completa da cui ha avuto origine la versione sintetica che abbiamo esplorato oggi è: “siamo fritti, disse il merluzzo al cefalo”.
Con molta probabilità questo modo di dire trova origine nel linguaggio dei marinai, che immaginavano cosa avrebbero potuto dirsi due pesci intrappolati in una rete. Secondo la tradizione popolare la conversazione si svolge in questo modo:
- Siamo fritti! - disse il merluzzo, guardando negli occhi il cefalo, quando si accorse che erano caduti nella rete del pescatore.
- Non credo - rispose il cefalo, che era famoso per la sua ironia - Io certamente finirò arrostito e farò pure testamento sulla griglia; tu, invece, sarai bollito e nuoterai nell'olio, incoronato di prezzemolo!
La traduzione letterale dell’espressione essere fritti è: to be fried. Questo insieme di parole non ha alcun significato nella lingua inglese, nella quale il medesimo concetto può essere trasmesso mediante le espressioni: to be in trouble, oppure, to be screwed.
Esempio 1:
Abbiamo perso il treno! Siamo fritti! Non riusciremo mai ad arrivare in tempo all’università per sostenere l’esame di anatomia.We missed our train! We are screwed! We’ll never be able to get to the university in time to take the anatomy exam.
Esempio 2:
La proprietà ha deciso di ridimensionare la redazione. Siamo fritti! Non saremo in grado di seguire in modo adeguato la prossima campagna elettorale.The owners have decided to downsize the editorial staff. We're in trouble. We won’t be able to fully cover the upcoming election campaign.
Esempio 3:
Domani giochiamo in casa. La squadra ospite vanta una serie ininterrotta di vittorie. Siamo fritti! Temo che avremo bisogno del massimo sostegno da parte dei nostri tifosi.We're playing at home tomorrow. The visiting team boasts an unbroken string of victories. We are in trouble! I guess we'll need the warmest possible support from our fans.
- Spero che tu (prendere) un buon voto in italiano.
- Noi pensiamo che lui (suonare) il pianoforte molto bene.
- Marco preferisce che noi (restare) a casa per il fine settimana.
- Lui crede che loro (leggere) poco.
- È giusto che voi (mangiare) quello che volete.
- Sono felice (tornare) a casa sabato.
- Insisto che tu (leggere) questo articolo.
- Spero che Marta (telefonare) a Fabio.
- Serena pensa che Massimo (meritare) di più.
- Spero che qualcuno mi (aiutare) alla stazione.
Example:
| Mia sorella/volere/io/condividere/lo shampoo Mia sorella vuole che io condivida lo shampoo |
- Mio padre/desiderare/io/studiare/matematica
- Io/sperare/Laura e Matteo/non trasferirsi
- Noi/sperare/i ragazzi/vedere/un bel film
- Lei/insistere/Marco/partire/con noi
- Stefano/sperare/lei/telefonare/stasera
- Roberto e Maria/preferire/noi/ordinare/una pizza
- I miei genitori/suggerire/io/cercare/un appartamento in centro
- Loro/pensare/Patrizia/abitare/ a Milano
- Voi/credete/Silvia/dormire/fino a tardi
- Mio fratello/preferire/loro/viaggiare/di giorno