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31 May 2018

Episode #281

24 May 2018

Episode #280

17 May 2018

Episode #279

10 May 2018

Episode #278

3 May 2018

Episode #277

26 April 2018

Episode #276

19 April 2018

Episode #275

12 April 2018

Episode #274

5 April 2018

Episode #273

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Introduction

Benedetta: Oggi è giovedì 3 maggio 2018. Benvenuti al nostro programma settimanale, News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Ciao, Stefano.
Stefano: Ciao, Benedetta! Ciao a tutti!
Benedetta: Come sempre, nella prima parte del programma, parleremo di attualità. Inizieremo con la notizia dello storico incontro tra il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, che ha avuto luogo lo scorso venerdì. Successivamente, parleremo delle manifestazioni che sono state organizzate in Germania in solidarietà con la comunità ebraica locale, vittima di una serie di violenze. Commenteremo poi i risultati di un nuovo studio realizzato dal Pew Research Center, secondo il quale la maggior parte degli americani crede in un potere superiore. Infine, concluderemo la prima parte del programma con la notizia della nascita del terzo figlio del principe William e della duchessa Kate Middleton: Louis Arthur Charles.
Stefano: Benedetta, il fatto che, in Germania, così tante persone abbiano manifestato per esprimere sostegno alla comunità ebraica mi è sembrato molto positivo.
Benedetta: Sì, è un segnale molto incoraggiante, Stefano. Ma c'è ancora molto da fare.
Stefano: Certo! C'è ancora molto da fare per combattere il razzismo e l'intolleranza, sia in Europa che in altre regioni del mondo.
Benedetta: Sono d’accordo! Avremo modo di commentare queste notizie tra un momento. Ora, però, continuiamo a presentare la puntata di oggi. Come sempre, la seconda parte della trasmissione sarà dedicata alla cultura e alla lingua italiana. Nel segmento grammaticale esploreremo l’argomento di oggi: le congiunzioni subordinanti dichiarative. Infine, concluderemo il programma con una nuova espressione idiomatica: “Che mi venisse un colpo.”
Stefano: Perfetto, Benedetta! Cominciamo!
Benedetta: Sì, Stefano, perché aspettare? In alto il sipario!

I leader della Corea del Nord e della Corea del Sud si incontrano in uno storico vertice

3 May 2018

Lo scorso venerdì, il leader nordcoreano Kim Jong-un ha attraversato il confine più militarizzato del mondo per incontrare il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, e discutere di un progetto di pace a lungo termine per la penisola. L’evento rappresenta il primo incontro tra i massimi vertici politici delle due Coree in oltre un decennio. Si è trattato inoltre della prima volta dal 1953 in cui un leader della Corea del Nord faceva ingresso in territorio sudcoreano.

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Germania, persone di ogni fede manifestano contro l’antisemitismo

3 May 2018

Lo scorso mercoledì, migliaia di persone in tutta la Germania hanno preso parte a una serie di manifestazioni per protestare contro un'ondata di antisemitismo e offrire sostegno alla comunità ebraica locale. Le proteste vogliono essere una risposta a una serie di attacchi antisemiti verificatisi di recente a Berlino e in altre città. Tra questi, quello che, nella capitale, ha visto protagonisti due uomini, insultati e aggrediti perché indossavano la kippah --o zucchetto--, un copricapo tradizionale ebraico.

Molti dei manifestanti --un’eterogenea folla di ebrei, cristiani e musulmani-- hanno indossato la kippah in segno di solidarietà con i 200.000 ebrei che oggi vivono in Germania. Soltanto il giorno prima, il presidente del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi, uno dei principali gruppi ebraici del paese, aveva consigliato agli uomini di non indossare gli zucchetti in pubblico. Partec

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La maggior parte degli americani crede in un potere superiore, anche se non necessariamente nel Dio della Bibbia

3 May 2018

Secondo uno studio condotto dal Pew Research Center, la maggior parte degli americani crede ancora in Dio, anche se soltanto il 56% crede nel Dio descritto nella Bibbia. Il 33% crede nell’esistenza di un potere superiore, o in qualche forma di forza spirituale, mentre una persona su 10 non crede nell’esistenza di alcuna forma di potere superiore.

Il sondaggio, realizzato su un campione di oltre 4.700 persone e pubblicato lo scorso mercoledì, ha rilevato un parallelismo tra le persone che si definiscono credenti e quelle che si considerano non credenti. Quasi la metà delle persone che hanno risposto ‘no’ alla domanda "Credi in Dio?" hanno poi detto di credere in qualche forma di potere superiore o forza spirituale. Inoltre, circa un terzo di coloro che inizialmente avevano detto di credere in Dio hanno poi specificato di non credere nel Dio della Bibbia, ma in qualche forma di potere super

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Il principe William e la duchessa Kate Middleton danno il benvenuto al loro terzo figlio

3 May 2018

All’inizio della scorsa settimana, il duca e la duchessa di Cambridge hanno annunciato la nascita del loro terzo figlio. Louis Arthur Charles è nato lunedì 23 aprile alle 11:01 del mattino al St. Mary's Hospital di Londra. Il neonato, che pesa 3,8 chilogrammi, è quinto nella linea di successione al trono britannico.

La duchessa Kate, 36 anni, e il principe William, 35 anni, avevano dato la notizia della gravidanza lo scorso settembre. Il loro primo figlio, George Alexander Louis, è nato nel 2013, mentre nel 2015 è arrivata Charlotte Elizabeth Diana, la secondogenita della coppia. Com’è consuetudine, la notizia della nascita di Louis è stata pubblicata su un cavalletto davanti a Buckingham Palace, dove si era radunata una grande folla. La notizia della nascita è stata inoltre annunciata con un messaggio sull'account Twitter della famiglia reale.

Il nome Louis è stato scelto in onore di Lord

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Declarative Subordinate Conjunctions

Stefano: L’altro giorno, dopo aver visto il film “Assassinio sull’Orient Express”, sono andato su Internet per scoprire quali sono i viaggi turistici in treno più belli al mondo.
Benedetta: Mi piace l’idea di fare una vacanza viaggiando in treno… la trovo un’idea molto originale!
Stefano: Al giorno d’oggi siamo abituati a spostarci velocemente da una parte all’altra del mondo e probabilmente abbiamo perso il gusto per questo genere di viaggi.
Benedetta: Sembra che questo film ti abbia ispirato parecchio… Ma bando alle ciance… hai scoperto nulla di interessante sul Web? Scommetto che tra i viaggi in treno più belli c’era anche la celebre Transiberiana, che attraversa da un capo all’altro l’ex impero sovietico.

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In our previous lessons, we have gone over how coordinating conjunctions work in Italian. This lesson marks our first of many that will focus on subordinate conjunctions.

As we’ve stated before, subordinate conjunctions connect two clauses, one of which is syntactically subordinate to the other, and shed light on the logical relationship existing between the main clause and the subordinate clause. In other words, subordinate conjunctions conjoin clauses of unequal rank. Our declarative subordinate conjunctions below do just that, while shedding light on a statement made by either the speaker or someone else:

che = that
come = how (triggers the subjunctive)

The 2 clause-connecting conjunctions above are extremely common in Italian and can be used in ample ways. They usually connect the independent clause to the subordinate clause without any type of punctuation:
Paolo disse che non ricordava nulla.
Paolo said that he did not remember anything.

Mi raccontò come fosse affezionato a sua sorella.
He told me how fond he was of his sister.

As we can see in the examples listed above, come, as a declarative conjunction, triggers a verb in the subjunctive mood, while verbs that follow the declarative che can be expressed either in the indicative or in the subjunctive mood.

Overall, the subordinate clauses above complete the statements or thoughts started in the main clause. They tend to carry the meat of the sentence, with the independent clause serving as a foundation.

A subordinate clause introduced by the conjunction che (or come) can be either an object noun clause, i.e. a noun clause that plays the role of direct object in a sentence, or a subject noun clause, i.e. a noun clause that plays the role of subject in a sentence:

Object noun clause:
Matteo pensa che Giovanna sia innamorata di lui.
Matteo thinks Giovanna is in love with him.

Subject noun clause:
È meglio che tu non faccia troppe domande.
It is best that you do not ask too many questions.

Object noun clause:
Mi confessò come fosse stato impaziente di rivederla.
He confessed to me how he had been looking forward to seeing her again.

Subject noun clause:
Era incredibile come fosse bella la città quella sera.
It was amazing how beautiful the city looked that night.

Che mi venisse un colpo

Benedetta: Ho una domanda a bruciapelo per te: hai mai sentito l’espressione “analfabetismo funzionale”?
Stefano: No, mai! Immagino che si tratti di qualcosa che ha a che fare con il livello di istruzione.
Benedetta: Un analfabeta funzionale è una persona in grado di leggere, scrivere e fare i calcoli. Tuttavia, è incapace di usare in modo efficiente queste abilità nella vita quotidiana.
Stefano: Se ho capito bene gli analfabeti funzionali non sono capaci di comprendere, valutare e usare le informazioni a propria disposizione…
Benedetta: Che mi venisse un colpo! Hai capito subito la mia spiegazione! In pratica si tratta di individui che hanno difficoltà a capire le spiegazioni contenute nei libretti di istruzioni, o fanno fatica a compilare una domanda di lavoro.

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Che mi venisse un colpo è un’espressione che indica uno stato di affermazione, incredulità e stupore.

Che mi venisse un colpo è una frase di uso comune ma se ne ignorano le origini.

Che mi venisse un colpo è un’espressione che in inglese potrebbe essere letteralmente tradotta come "that would come a strike". Questa frase in inglese non ha alcun significato. Una traduzione appropriata sarebbe, "I’ll be damned!"

Esempio 1:

Che mi venisse un colpo! Ti sei sposato con Lisa dopo una settimana che la conoscevi? Dev'essere stato amore a prima vista.
I’ll be damned! You married Lisa after knowing her for a week? It must have been love at first sight.

Esempio 2:

Che mi venisse un colpo! Luca ha davvero vinto la lotteria? Non ci credo.
I’ll be damned! Luca really won the lottery? I can’t believe it.

Esempio 3:

Che mi venisse un colpo! Sono passate due settimane dalla tua assunzione e già ti hanno dato l’aumento? Complimenti!
I’ll be damned! Two weeks have passed since you were hired and they already gave you a raise? Congratulations!

Fill in the blanks with the appropriate declarative subordinate conjunction. Look at the mood of the verb in the subordinate clause for a hint!
  1. Mio padre ha confessato non gli piace la zuppa di lenticchie.
  2. Andrea ci ha raccontato , da piccolo, sognasse di diventare un pittore.
  3. Il documentario raccontava Cinecittà sia stata fondata da Mussolini, negli anni del fascismo.
  4. Oggi la direttrice del mio liceo ha annunciato , a partire dal mese di settembre, dovremo indossare la divisaogni giorno.
  5. Il gatto mi ha fatto capire non vuole del latte.
  6. Non sapevo Michele e Sofia si fossero separati.
  7. Abbiamo sentito la nostra gelateria preferita chiude domani; che peccato!
  8. Paolo mi aveva detto fosse bella la nuova macchina di sua madre.
  9. Il direttore dell'albergo mi raccontò fosse tranquilla la valle prima dell’avvento del turismo di massa.
  10. Il cameriere mi ha detto il tavolo #5 vorrebbe della rucola nei panini.


Help Anna and Luca out with their blurry memory by filling out the blanks with the correct declarative subordinate conjunction. Look at the verbs for clues!
Anna e Luca non mi volevano raccontare si fossero conosciuti. Io avevo sentito dire si erano conosciuti ad una festa, ma volevo mi dessero qualche dettaglio in più. Poi Luca, in segreto, mi disse in realtà non ricordava come fosse avvenuto il suo primo incontro con Anna. Era un mistero che decidemmo di risolvere. Luca temeva Anna scoprisse questo suo segreto. Poi, ci fu un colpo di scena: Anna ci disse anche lei aveva dimenticato tutto! Ne parlammo per un bel po’, ma nessuno dei due sembrava avere le idee chiare in proposito. Mi raccontarono la loro amicizia fosse cominciata molti anni prima, ma non ricordavano né il giorno né la situazione in cui le loro strade si erano incrociate per la prima volta. Io dissi , magari, avevano studiato assieme al conservatorio, ma questo non era possibile, perché non erano mai stati nello stesso anno scolastico. Anna telefonò a Beatrice, un’amica comune, ma Beatrice non rispose al telefono. Sul momento, lasciammo perdere. Poi, un giorno, mia madre (sì, mia madre!) ci raccontò si fossero conosciuti Anna e Luca. Disse si erano visti per la prima volta a casa nostra, in occasione della mia sedicesima festa di compleanno