Relazioni tra Francia ed Egitto, storia di un difficile equilibrio tra interessi opposti
Lunedì 23 ottobre il presidente egiziano al-Sisi è arrivato a Parigi, avviando la sua prima visita ufficiale in Francia dopo l’elezione di Emmanuel Macron. Molti i temi affrontati nel corso dell’incontro tra i due capi di Stato, martedì 24 ottobre. Due, in particolare, hanno avuto grande rilievo pubblico: la lotta contro il terrorismo islamista e la situazione in Libia.
Il presidente egiziano è uno dei principali sostenitori del generale Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico, leader di fatto del governo della Libia orientale e acerrimo rivale del Governo di Accordo Nazionale del primo ministro Fayez al-Sarraj.
Argentina, la lenta morte dell’ultimo desaparecido
¿Dónde está Santiago Maldonado? Per 78 giorni, dallo scorso primo agosto, queste parole hanno dominato l’attenzione pubblica argentina. Nelle strade, nelle piazze, sulle reti sociali. La mattina di martedì 17 ottobre, quella domanda, finalmente, ha avuto una risposta. Quella che tutti temevano, e che nessuno avrebbe mai voluto sentire.
Il 17 ottobre, finalmente, il mistero si è sciolto. Il corpo di Santiago, l’ultimo desaparecido della storia argentina, era lì, sulle rive del fiume Chubut, impigliato tra i rami di un salice, non lontano dal luogo in cui alcuni testimoni l’avevano visto per l’ultima volta.
Non possiamo dire che Santiago fosse un attivista politico nel senso formale del termine. Sognatore e pacifista, come lo ricordano i suoi amici, Santiago si guadagnava da vivere facendo tatuaggi. Amava viaggiare e appoggiava le cause sociali che lo appassionavano. Partecipava sempre in pr
Puglia, un’inchiesta giudiziaria rivela una realtà di violenza e sfruttamento nei campi dell’Italia del Sud
Alle imprese agricole basta un’autocertificazione. Con un semplice segno tracciato nella casella di un modulo, dichiarano di non utilizzare manodopera irregolare. E il gioco è fatto. Tonnellate e tonnellate di pomodori, raccolte nei campi dell’Italia del Sud e vendute, poi, alle società specializzate nella produzione di conserve, arrivano, sotto forma di lattine, sugli scaffali dei supermercati. E, poi, nelle nostre case.
Un’autocertificazione, dicevamo, un segno che garantisce l’eticità della filiera agricola e permette di evitare i controlli che --se ci fossero-- porterebbero alla luce un sistema basato sul caporalato e il lavoro nero. Sullo sfruttamento di un esercito di migranti africani ridotti a uno stato di schiavitù di fatto.
Un quadro inquietante, portato alla luce dai risultati di un’indagine giudiziaria condotta dalla Procura di Lecce sulla morte di Abdullah Mohamed, un braccia
Moda e giornalismo, una relazione complicata
In un articolo di commento alla fashion week milanese pubblicato sul New York Times domenica 24 settembre, Vanessa Friedman, critica di moda e fashion director del prestigioso quotidiano newyorkese, bocciava severamente l’alta moda italiana dell’ultima stagione. Does Milan Matter?, strillava, arcigno, il titolo dell’articolo, sotto al quale sfilava poi una sfilza di stroncature impietose.
Vi cito il commento che mi ha maggiormente colpito: “…è stata una stagione davvero fuori fuoco. L’Italia ultimamente occupa un ruolo periferico nel panorama europeo – nel giro di danze che vede in scena Macron, Merkel e May, il primo ministro italiano Paolo Gentiloni interviene di rado – e gli stilisti italiani sembrano ugualmente confusi sul loro ruolo nell’ecosistema generale della moda”.
Parole dure, quelle di Vanessa Friedman. Parole che, in un mondo così poco abituato alle critiche e alle stroncatur
L’Italia nelle serie TV: solo criminalità e calcio?
Accessibile al pubblico dallo scorso 6 ottobre, Suburra, la prima serie televisiva italiana prodotta da Netflix, il colosso americano dello streaming, ha già acceso qualche polemica nel nostro paese.
Ma andiamo con ordine. Prima della serie TV, c’è stato un romanzo di successo, Suburra, pubblicato nel 2013 e scritto dal giornalista Carlo Bonini e dallo sceneggiatore Giancarlo De Cataldo. Una storia di corruzione politica, violenza e denaro. Dal romanzo, nel 2015, è stato tratto un film, omonimo, diretto dal regista italiano Stefano Sollima.
Ora, per concludere il ciclo in bellezza, arriva la serie televisiva. Dieci episodi che ci presentano una Roma dalle atmosfere oscure, popolata da una fauna di criminali, politici corrotti, zingari e nobili decaduti. Sullo sfondo, il Colosseo e gli altri simboli della città eterna.
Cambia l’ambientazione geografica, da Napoli passiamo a Roma, ma il pun