Marcia dell’estrema destra xenofoba nel giorno dell’Indipendenza della Polonia
Sabato 11 novembre la Polonia ha celebrato il novantanovesimo anniversario dell’Indipendenza nazionale, raggiunta dopo oltre un secolo di dominazione da parte di Prussia, Austria, e Russia.
Mentre le istituzioni erano riunite a Varsavia in piazza Jozef Pilsudzki, davanti al monumento dedicato ai soldati caduti in nome della libertà della Polonia, a poca distanza si svolgevano due manifestazioni ideologicamente contrapposte.
Da una parte una piccola marcia antifascista e dall’altra un enorme corteo organizzato dall’estrema destra. Un evento che ha coinvolto 60 mila persone e che ha saputo richiamare attivisti da tutta Europa, compreso Roberto Fiore, leader del movimento politico nazionalista italiano Forza Nuova.
Papa Francesco dice basta alla vendita di sigarette in Vaticano
Se avete visto la serie TV del regista napoletano Paolo Sorrentino, The Young Pope, forse ricorderete le molte scene in cui l’attore Jude Law, nei panni di un giovane e spregiudicato papa, fuma con piacere la sua marca preferita di sigarette.
Un’immagine che d’ora in poi è destinata a rimanere confinata nel fantasioso mondo del cinema, da quando papa Francesco ha preso la decisione di mettere al bando la vendita di sigarette all’interno delle mura vaticane, a partire dal 2018.
Molto presto religiosi, diplomatici, dipendenti ma anche pensionati che risiedono nel piccolo Stato Pontificio, non potranno più recarsi alla rivendita dei Giardini Vaticani per rifornirsi di tabacco a prezzi agevolati. Un luogo molto frequentato, non soltanto dai dipendenti ma anche da tanta altra gente.
In un articolo pubblicato il 10 novembre, il giornale Il Fatto Quotidiano ha ricordato l’inchiesta condotta dal
Scritte vandaliche sul murale di William Kentridge
Chi ci segue già da tempo forse ricorderà che nella puntata andata in onda nell’aprile del 2016, si è parlato della mostra di William Kentridge intitolata: “Triumphs and Laments, a project for Rome”.
Un fregio lungo 550 metri e formato da ottanta figure di 10 metri, ottenute ripulendo dalle mura del Lungotevere la polvere che le ricopriva, ricavandone così delle immagini con un effetto chiaroscuro.
Lo scopo del progetto era quello di portare al centro dell’attenzione lo stato di degrado e abbandono in cui da anni è caduta la capitale italiana. Servizi pubblici che non funzionano, rifiuti che non vengono smaltiti, sporcizia che si accumula nelle strade, nei giardini e nei pressi dei monumenti storici, e via dicendo.
Ho visto quel murale di persona qualche mese dopo il suo completamento e vi confesso che ne sono rimasto affascinato. Contemplando quelle figure da lontano, mentre erano illumin
L’invasione dei mega-cartelloni pubblicitari e il business dei restauri
Quasi un anno fa, mentre attraversavo un ponte sul Tevere nei pressi del Vaticano, mi sono accorto che da lontano la bellissima immagine della chiesa di San Pietro era rovinata da un enorme cartellone pubblicitario, appeso su uno dei palazzi in prossimità di via della Conciliazione.
Un poster enorme che pubblicizzava un telefonino, se ricordo bene, che serviva a coprire i ponteggi eretti sulla facciata esterna di un palazzo storico durante i lavori di ristrutturazione.
L’immagine a me è risultata subito poco gradevole sia perché in totale disarmonia con l’architettura dei palazzi circostanti, sia perché sproporzionata rispetto al paesaggio urbano circostante. Insomma, come si dice in questi casi, quella pubblicità, secondo me, era come un pugno nell’occhio.
Purtroppo, non è la prima volta che mi capita di vedere immagini simili: palazzi antichi, chiese, teatri ed edifici di vario genere r
Le elezioni regionali siciliane segnano il ritorno di Silvio Berlusconi
Domenica 5 novembre si sono tenute in Sicilia le elezioni regionali, che mai come questa volta, hanno destato tanto interesse in tutto il Paese. Probabilmente gli italiani hanno seguito con molta attenzione l’esito delle votazioni per avere un’idea su cosa potrebbe accadere alle elezioni nazionali che si terranno la prossima primavera.
I risultati del voto dei siciliani hanno visto trionfare il catanese Nello Musumeci, appoggiato dalla coalizione di centrodestra messa insieme dall’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Malgrado la sconfitta, possono dirsi soddisfatti anche i Cinque Stelle, che presentavano Giancarlo Cancelleri, candidato che ha ottenuto il 34,7% dei voti. Il Movimento fondato dal comico Beppe Grillo è riuscito a raddoppiare i voti rispetto alla passata elezione e oggi è diventato il primo partito della Sicilia.
Dalle elezioni è uscito invece con le ossa rotte il pa