Venerdì 24 aprile, a sorpresa, Sergio Moro, ministro della Giustizia del governo brasiliano, ha rassegnato le dimissioni, facendo perdere al governo di Bolsonaro un’altra pedina fondamentale. Moro, ex giudice e artefice della mega inchiesta anticorruzione Lava Jato, ha deciso di rinunciare al suo incarico istituzionale, a causa di presunte interferenze politiche da parte del presidente Jair Bolsonaro.
Durante una conferenza stampa, Sergio Moro ha spiegato che le sue dimissioni sono la conseguenza della scelta di Bolsonaro di licenziare il direttore generale della polizia federale, Mauricio Valeixo, mentre quest’ultimo era impegnato in una serie di indagini, che toccano la famiglia del Presidente.
Due dei figli di Bolsonaro, Carlos e Flavio, sarebbero al centro di due diverse inchieste giudiziarie. Il primo è accusato di corruzione, mentre il secondo avrebbe ideato un sistema di controllo d
In tema di lotta al coronavirus, le decisioni della Svezia continuano a far discutere. Lo scorso 21 aprile, l’Agenzia di sanità pubblica svedese ha presentato un rapporto sull’andamento dei contagi nella regione di Stoccolma, principale focolaio dell’infezione nel Paese, in cui si sostiene che, nella regione, il picco sarebbe stato raggiunto.
Sulla base di un test a campione effettuato su 700 persone, l’Agenzia ha affermato di aspettarsi che entro il primo maggio un terzo della popolazione della regione di Stoccolma diventi positiva al virus. Attualmente, però, i casi di contagio accertati nella capitale sono poco più di 6.000. Una cifra piuttosto lontana dalle stime ufficiali.
Le perplessità suscitate da queste previsioni hanno indotto l’Agenzia di sanità pubblica svedese a rivedere lo studio e a pubblicare un messaggio di scuse sul suo profilo Twitter, ammettendo di aver commesso un e
Nel tentativo di tenere sotto controllo la diffusione del coronavirus, lo scorso 16 aprile il governo italiano ha stipulato un contratto con la società tecnologica milanese Bending Spoons, per la messa a punto di un’applicazione per il tracciamento dei contatti attraverso la tecnologia Bluetooth.
L’app, denominata Immuni, avrebbe dovuto essere pronta il 4 maggio, giorno in cui le misure di contenimento saranno allentate e il Paese entrerà nella cosiddetta Fase 2.
Prima ancora che l’app arrivasse alla fase di sperimentazione, però, nel Paese è scoppiata la polemica in merito alla sua adozione. Molti, tra cittadini, giornalisti ed esponenti politici, hanno puntato il dito contro il governo, accusandolo di aver comunicato male e in modo poco trasparente un progetto, che pone seri interrogativi sul rispetto della privacy.
Secondo un articolo pubblicato da RaiNews lo scorso 20 aprile, alcune in
È morto Sirio Maccioni, il noto ristoratore italiano che a New York, con il suo celeberrimo Le Cirque, diventò una leggenda della gastronomia moderna. Maccioni, malato da tempo, si è spento domenica 19 aprile nella sua villa a Montecatini Terme, città che gli aveva dato i natali nel 1932.
La straordinaria storia di Maccioni ricalca quella di tanti italiani, immigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ma anche quella di tanti imprenditori di successo, che hanno iniziato la loro avventura con quattro soldi in tasca e un pugno di sogni nella valigia.
Nato in una famiglia di contadini, Sirio Maccioni crebbe con la nonna, alla quale rimase per sempre legatissimo, anche dopo la sua morte all’inizio degli degli anni Cinquanta, mentre lui muoveva a Parigi i primi passi nel mondo della ristorazione. “Qualsiasi cosa scegli di fare — gli disse un giorno la nonna — falla meglio degli altri”.
Dopo
L’emergenza sanitaria e le stringenti misure di distanziamento sociale, stabilite dal governo per ridurre i contagi da Covid-19, oltre a portare un profondo cambiamento nello stile di vita degli italiani, hanno inciso notevolmente sulle abitudini di acquisto.
Molti consumatori hanno dato maggiore spazio agli acquisti su piattaforme online, forzati dalle condizioni di scarsa mobilità e dalla chiusura, lo scorso 11 marzo, di tutti gli esercizi commerciali considerati non essenziali.
Tale condizione ha creato le basi per una metamorfosi del modello operativo di un numero considerevole di attività commerciali. Tra queste bisogna annoverare i negozi di quartiere, che, di fronte alla prospettiva di una pesante riduzione dei ricavi e di una ripartenza alquanto incerta, si sono dati da fare, per mettere i loro prodotti su vetrine online e adottare sistemi di consegne a domicilio.
Mi riferisco alla