Screen width of at least 320px is required. Screen width can be adjusted by widening your browser window or adjusting your mobile device settings. If you are on a mobile device, you can also try orienting to landscape.

24 June 2020

Episode #241

17 June 2020

Episode #240

10 June 2020

Episode #239

3 June 2020

Episode #238

27 May 2020

Episode #237

20 May 2020

Episode #236

13 May 2020

Episode #235

6 May 2020

Episode #234

29 April 2020

Episode #233

Speed 1.0x
/
aa
AA
Cari ascoltatori, benvenuti a questo nuovo appuntamento con il nostro programma! Io sono Mario e oggi, è mercoledì 27 maggio. Iniziamo subito la puntata di oggi, parlando della decisione del governo spagnolo di aprire i confini del Paese al turismo internazionale, a partire dal prossimo luglio.

La Spagna riapre, a luglio, i confini al turismo internazionale

27 May 2020
La Spagna riapre, a luglio, i confini al turismo internazionale

A partire dal prossimo luglio, la Spagna aprirà nuovamente le porte al turismo internazionale. Lo ha confermato il Primo ministro Pedro Sánchez nel corso di una conferenza stampa, tenutasi lo scorso 23 maggio. "Invito tutti i turisti stranieri a passare le vacanze nel nostro Paese — ha detto Sánchez — e tutti gli stabilimenti turistici, i bar, i ristoranti, le destinazioni balneari a prepararsi da oggi a riprendere l’attività nel mese di luglio”.

Confermando quanto già anticipato in precedenza dalla vice presidente del governo Teresa Ribera, Sánchez ha voluto rassicurare uno dei settori produttivi maggiormente colpiti dalle misure di distanziamento sociale, varate nella fase più acuta della pandemia. Un settore che, di recente, aveva iniziato aesercitare forti pressioni al fine di consentire un maggiore allentamento del lockdown per salvare, almeno, la stagione estiva.

Secondo un artic

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Trasferiamoci adesso nella città turca di Smirne, dove la scorsa settimana gli altoparlanti di alcune Moschee hanno diffuso la versione turca di Bella ciao, il celeberrimo canto della resistenza partigiana italiana, diventato famoso in tutto il mondo come inno delle manifestazioni, che rivendicano la libertà contro l’oppressione.

Turchia, Bella ciao risuona dai minareti delle moschee di Smirne

27 May 2020
Turchia, Bella ciao risuona dai minareti delle moschee di Smirne
Evannovostro / Shutterstock.com

Mercoledì 20 maggio, in pieno Ramadan diverse moschee del centro di Izmir, (Smirne), hanno diffuso a sorpresa le note di “Bella Ciao”, famosa canzone antifascista dei partigiani italiani, al posto delladhan, la chiamata rituale alla preghiera islamica.

In un Paese, in cui il governo del presidente Recep Tayyip Erdogan limita con forza crescente le libertà individuali, la vicenda ha destato parecchia curiosità.

L’episodio è stato immortalato da numerosi utenti, che sui social network si sono interrogati cercando di ricostruire l’accaduto. Qualcuno deplorando l’iniziativa, qualcun’altro ironizzando sulla strana situazione.

Le parole di “Bella ciao”, canto della resistenza e simbolo della lotta all’oppressione, nella versione "Cav Bella" adattata in lingua turca, sono risuonate come una feroce critica nei confronti del governo e come un atto di ribellione nei confronti della politica di Erdo

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Ora andiamo a Torino, per parlare della protesta degli infermieri, impegnati nell’emergenza coronavirus.

Torino, la protesta degli infermieri

27 May 2020
Torino, la protesta degli infermieri
MikeDotta / Shutterstock.com

Mercoledì 20 maggio, decine di infermieri si sono riuniti in piazza Castello, a Torino, davanti al palazzo dove ha sede la Regione Piemonte, per protestare contro le difficili condizioni di lavoro sopportate in questi mesi di lotta al coronavirus. E per chiedere un riconoscimento economico del loro generoso sacrificio.

Dopo l’esplosione dei contagi da Covid-19, gli infermieri di tutta Italia hanno lavorato in prima linea, mettendo ogni giorno a rischio la propria salute. Negli ospedali, infatti, c’è il più alto tasso di contagiosità.

Allo stress psicologico associato ai rischi di contrarre la pericolosa malattia, si aggiunge la notevole fatica fisica, legata ai turni spesso massacranti, che gli infermieri devono svolgere.

Francesco Coppolella, segretario regionale del sindacato Nursind, che rappresenta circa 4.000 operatori sanitari, ha spiegato alla stampa che la protesta è contro il Gov

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
E adesso è arrivato il momento di dedicare un po’ di spazio allo sport, in particolare alla decisione che sarà presa domani sulla possibile ripresa dei campionati di calcio italiani.

Calcio, è il caso di far ripartire il campionato?

27 May 2020
Calcio, è il caso di far ripartire il campionato?
FTPhoto / Shutterstock.com

Dopo due mesi di stop forzato a causa dell’esplosione dell’emergenza coronavirus, il calcio italiano prova a ripartire, al pari di altri campionati europei come la Liga spagnola, la Premier inglese, o la Bundesliga tedesca.

Martedì 19 maggio, il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato che il Comitato tecnico scientifico del governo ha approvato il protocollo elaborato dalla Federazione italiana giuoco calcio — FIGC— in cui vengono spiegate le modalità per lo svolgimento degli allenamenti collettivi, nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione, previste dal governo.

Una di queste ha disposto un inizio lento e graduale della preparazione sportiva, con i calciatori che hanno iniziato ad allenarsi in piccoli gruppi, per poi allargare il numero dei partecipanti con il passare delle settimane, per arrivare a disputare con tutta la rosa al completo le classiche partite di

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.

* * *
Andiamo, adesso, all’ultimo argomento della puntata di oggi. Per salvare la stagione turistica, la Regione Sardegna ha pensato a un piano, in cui si prevede di chiedere ai turisti di arrivare sull’isola con una sorta di “passaporto sanitario”, che attesti la negatività al Covid-19.

Coronavirus, la Sardegna punta sul passaporto sanitario per salvare la stagione turistica

27 May 2020
Coronavirus, la Sardegna punta sul passaporto sanitario per salvare la stagione turistica

Mentre tutta Italia entra nel vivo della cosiddetta Fase 2, che prevede un allentamento delle rigide restrizioni per arginare i contagi da Covid-19, la Sardegna sta pensando a un piano per salvare una stagione turistica, che molti considerano ormai compromessa.

Il turismo nella regione conta per oltre il 10% del prodotto interno lordo. Le autorità dell’isola sono consapevoli che sarebbe troppo dannoso rinunciare a una quota così importante della propria ricchezza, per questo si sono messe al lavoro, per far diventare la loro meravigliosa isola un luogo ‘Covid-free’, dove poter trascorrere le vacanze in assoluta serenità.

Per raggiungere questo obiettivo, la Regione ha deciso di puntare su un rigido sistema di controlli che, tra le altre cose, prevede l’implementazione di un ‘passaporto sanitario’ per chi arriva sull’isola, ovvero una sorta di certificato, che attesti la negatività al virus

Continue the conversation

Go further and experience the full content — and understand how Italian is actually used.

Continue

Already have access? Log in.