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8 November 2023

Episode #417

1 November 2023

Episode #416

25 October 2023

Episode #415

18 October 2023

Episode #414

11 October 2023

Episode #413

4 October 2023

Episode #412

27 September 2023

Episode #411

20 September 2023

Episode #410

13 September 2023

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 11 ottobre 2023. Io sono Chiara, insieme a voi per commentare gli ultimi sviluppi dell’attualità italiana e globale. Vi invito a cominciare il nostro percorso con una riflessione sulla feroce violenza che infiamma, in questi giorni, il Medio Oriente.

Una nuova guerra in Medio Oriente

11 October 2023
Una nuova guerra in Medio Oriente
ChameleonsEye/ Shutterstock

L’indicibile ferocia dell’attacco perpetrato dal gruppo islamista palestinese Hamas nel sud di Israele, all’alba di sabato 7 ottobre, traccia una bruciante linea di demarcazione nella storia del Medio Oriente.

Un’operazione realizzata via terra, via aria, e via mare. Un attacco senza precedenti — tanto per raggio d’azione, come per il numero delle persone uccise o prese in ostaggio —, disegnato per creare il massimo impatto nelle opinioni pubbliche locali, e la massima eco mediatica a livello internazionale.

A creare rabbia e sgomento, in Israele, oltre all’intensità infernale della violenza subita, l’impreparazione della classe dirigente del paese, che non ha saputo prevedere l’attacco. Sotto accusa, oltre ai vertici dell’intelligence, il primo ministro Benjamin Netanyahu, evidentemente più impegnato a difendere se stesso, a livello politico e giudiziario, che il suo paese.

Eppure, è prop

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Lasciamo ora le coste del Medio Oriente, per spostarci nel Mediterraneo centrale, dove la questione migratoria è il tema al centro del dibattito pubblico.

Elon Musk, opinionista

11 October 2023
Elon Musk, opinionista
Frederic Legrand - COMEO / Shutterstock

Il sole dell'Andalusia, lo scorso 6 ottobre, ha avuto un effetto benefico sulla relazione tra Roma e Berlino. Con una chiacchierata a quattr’occhi, Giorgia Meloni e Olaf Scholz hanno appianato, almeno per ora, le divergenze scoppiate negli ultimi tempi sulla ‘questione migratoria’.

Un sollievo, perché, domenica 1 ottobre, Guido Crosetto, ministro della Difesa nel governo Meloni, aveva criticato duramente la linea della Germania sul tema dell’accoglienza dei migranti della rotta mediterranea. Ad accendere l’ira di Roma, un comunicato diffuso dalla ONG tedesca SOS Humanity, che aveva annunciato un imminente finanziamento di 790.000 euro da parte del governo tedesco, in base a una decisione del Bundestag. L’intervento di Crosetto era stato preceduto da un altro plateale sfogo. Quello di Giorgia Meloni, che, sabato 23 settembre, aveva inviato al cancelliere Olaf Scholz una lettera nella qual

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Anche Domínikos Theotokópoulos fu un migrante, un uomo che lasciò la sua terra per viaggiare verso Occidente. Ad animarlo in questa avventura, una grande sete di conoscenza, e di gloria.

El Greco, il pittore che osò criticare Michelangelo

11 October 2023
El Greco, il pittore che osò criticare Michelangelo
By El Greco Public Domain, Link

A volte faccio fatica a credere che Domínikos Theotokópoulos, meglio noto come El Greco, sia un pittore rinascimentale, o, come dicono alcuni, il primo maestro del Siglo de Oro. Composizioni verticali, esplosive, mosse da un dinamismo inquieto. Figure che sembrano volare e sciogliersi nel colore, nella purezza di un’emozione mistica. El Greco mette in scena il sacrificio e l’estasi. Anticipa la sensibilità espressionista del Novecento con una pittura che si fa concetto e sfiora l’esperienza astratta.

La biografia di El Greco è la traiettoria di un uomo ambizioso. Nato nel 1541 nell’isola di Creta, allora parte della Serenissima Repubblica di Venezia, Domínikos Theotokópoulos si formò nel contesto dell’arte bizantina, come pittore di icone. Nel 1567 si trasferì a Venezia, dove ebbe modo di studiare il linguaggio pittorico dei grandi nomi locali, maestri nell’uso del colore e nell’eloquenz

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Il protagonista della storia che vi voglio raccontare ora è uno scienziato sociale che suscita curiosità e ammirazione. Per la sua coscienza climatica, e la sua onestà intellettuale. Gianluca Grimalda, classe 1971, è un esempio per tutti.

Coscienza climatica

11 October 2023
Coscienza climatica
Ethan Daniels / Shutterstock

Gianluca Grimalda soffre di ansia ambientale, e non vuole viaggiare in aereo. Lo scorso 15 febbraio, Repubblica gli dedicava un profilo e un’intervista. “Il suo viaggio”, scriveva il quotidiano romano, “non è uno di quelli dove è, tutto sommato, semplice optare per il treno piuttosto che per un volo”.

All’epoca dell’intervista, la destinazione di Grimalda era Papua Nuova Guinea. Grimalda è un attivista di Scientist Rebellion (organizzazione impegnata nella lotta per la giustizia climatica, sorella di Extinction Rebellion), e ricercatore presso il Kiel Institute for the World Economy, un centro di ricerca indipendente con sede a Kiel, in Germania. “È la mia quarta ricerca sul campo in quei luoghi: studio le società tribali locali, per capire come si stanno adattando al cambiamento climatico e alla globalizzazione”, aveva detto a Repubblica.

Scienziato sociale, ambientalista, pianista, slo

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Alla crisi climatica è legato, in parte, pure il problema che commenteremo nell’ultima notizia del nostro programma.

Un danno d’immagine

11 October 2023
Un danno d’immagine
TinoFotografie / Shutterstock

La mano destra alzata, una fiala di vetro incastonata tra l’indice e la base del pollice, il volto contratto in un’espressione grave. Mathilde Panot, capogruppo all’Assemblea nazionale del partito di estrema sinistra La France Insoumise, rimprovera Élisabeth Borne con teatrale eloquenza. “Questi insetti spargono disperazione nel nostro paese. Proliferano nei luoghi della vita quotidiana: ospedali, scuole, abitazioni private, case di riposo, treni, cinema. Sono un calvario per milioni di cittadini. Fanno perdere loro il sonno, provocano paranoia e isolamento sociale. Le cimici dei letti sono un problema di salute pubblica, e il governo non ha fatto nulla al riguardo. Dobbiamo aspettare che Matignon venga infestato per vedervi, finalmente, reagire?”. La prima ministra ascolta in silenzio.

È martedì 3 ottobre e la tensione, in Francia, sull’emergenza che vede protagonista la cimice dei letti

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