Tra le sfide che le grandi metropoli devono fronteggiare oggi, c’è l’impatto che l’inquinamento dell’aria ha sulle persone, e, in questo, il traffico automobilistico incide non poco. Lo sa bene il sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan, che amministra una delle città più popolate d’Europa.
Dal 2019, chi vive a Londra ha imparato a fare i conti con la cosiddetta “ULEZ”, un acronimo che in inglese indica una zona a traffico limitato, dove i veicoli più inquinanti possono circolare solo pagando una tassa giornaliera.
Nel corso del suo mandato, Khan ha progressivamente esteso la portata della ULEZ. Ma, ad agosto, sostengono in molti, avrebbe fatto il passo più lungo della gamba, decidendo di rendere l’intera area metropolitana di Londra una zona a traffico limitato. Ed è così che Khan si è trovato, in pratica, solo contro tutti.
I conservatori, guidati dal premier Rishi Sunak, lo hanno a
Le relazioni tra vicini, si sa, non sono mai facili. Una lezione che vale per i quartieri residenziali di villette a schiera, così come per i condomini più affollati. Ma vale anche, e soprattutto, per governi e Paesi.
Da questo punto di vista, i rapporti tra la Cina e i suoi vicini di rado sono semplici. Ne è un esempio la cartina geografica pubblicata alla fine di agosto dal Ministero delle Risorse Naturali cinese. La cartina rappresenta i confini ufficiali del Paese, almeno secondo il regime. Sono infatti aggiornati sia quelli terrestri, sia quelli marittimi della cosiddetta linea a “nove tratti”, che passa ora a dieci.
La precisazione è d’obbligo, poiché nei territori che la Cina ha indicato come propri figurano aree da sempre rivendicate da Pechino, come per esempio Taiwan, ma anche regioni che fanno parte di altri Paesi, tra cui India, Filippine, Malesia e Russia.
Naturalmente, il gov
Ogni volta che una grande produzione hollywoodiana ambienta un film in Italia, il pubblico del Paese oscilla tra attesa e scetticismo. Da una parte, c’è la curiosità di vedere un pezzo del proprio mondo e della propria cultura sul grande schermo. Dall’altra, però, si temono gli stereotipi, le incoerenze o grossolani eccessi nella recitazione.
Un caso recente è stato House of Gucci. Film che ha fatto storcere molti nasi italiani, e per molti motivi, a partire dall’accento di Lady Gaga, più simile a quello di una turista russa che di un’italiana settentrionale, o all’interpretazione sopra le righe di Jared Leto.
Così, quando alla Mostra del Cinema di Venezia è arrivato Ferrari di Michael Mann, film in cui Adam Driver interpreta Enzo Ferrari, il creatore del noto marchio automobilistico, dopo la proiezione, è arrivata la polemica. Anche perché, da questo punto di vista, Driver è un recidivo,
Nella notte tra il 30 e il 31 agosto, uno sparo ha stravolto la vita di una comunità abruzzese. Tutto è accaduto molto in fretta: un uomo esce di casa per controllare il pollaio, allertato dal chiasso delle galline. È allora che si trova di fronte a un orso adulto. L’uomo affronta l’animale sparando col fucile, ferendolo a morte.
Solo che la vittima non era un orso qualunque. Era una specie di celebrità, un’orsa marsicana di nome Amarena. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Amarena era nota per essere un’orsa particolarmente prolifica; essendo l’orso marsicano una specie a rischio di estinzione, la fertilità di Amarena aveva un’enorme importanza. Inoltre l’orsa compiva spesso incursioni nei borghi che costellano il Parco Nazionale, e le persone del posto erano abituate alla sua presenza.
Era una sorta di simbolo, tanto da aver guadagnato persino un nome – Amarena, per l’appunto –, come si usa
In Italia, come in molti altri Paesi d’Europa, il mese di settembre coincide con l’apertura del nuovo anno scolastico, e quindi con la fine delle vacanze estive. La data di inizio varia da regione a regione; di solito, comunque, cade nelle prime due settimane del mese.
Quest’anno, nella provincia di Bolzano, in Alto-Adige, gli studenti di scuole elementari, medie e superiori hanno trovato una novità ad attenderli. Una legge dell’amministrazione locale, infatti, ha deciso di abolire i voti troppo bassi. La scala da 1 a 10 che tradizionalmente regola il sistema di valutazioni sarà modificata e, d’ora in poi, il voto più basso sarà il 4.
I circa 100.000 studenti che quest’anno popoleranno le scuole altoatesine possono dunque tirare un sospiro di sollievo. Addio al terrore di dover giustificare con i genitori un 2 nel compito di matematica, o un 3 sulla pagella. Il ministro dell’Istruzione, G