L'aspetto più tragico delle proteste di massa che stanno attraversando in questi giorni il Venezuela è che erano ampiamente previste, al pari della violenta repressione che sta cercando di soffocarle. Il bilancio di arresti, feriti e morti è in continuo aggiornamento, e ogni cifra rischia di essere provvisoria per chissà quanti giorni a venire.
Tutto è andato come ci si aspettava, purtroppo, dopo che il presidente Nicolás Maduro ha annunciato di aver vinto le elezioni che si sono tenute lo scorso 28 luglio. C'erano state proteste contro la sua rielezione anche nel 2018, così come nel 2019, quando l'assemblea nazionale aveva proclamato presidente pro tempore il leader oppositore Juan Guaidó.
C'era da aspettarselo, insomma, anche perché questo voto è arrivato mettendo in atto un vero e proprio manuale di irregolarità. Alla leader dell'opposizione, Maria Corina Machado, è stato impedito di c
Solo 3 anni separano la cerimonia conclusiva delle Olimpiadi di Tokyo dall’inaugurazione dei giochi olimpici di Parigi. Le Olimpiadi del Giappone furono rinviate di un anno per la pandemia del Covid. A parlarne ora… sembra sia passato un secolo. Sotto molti aspetti, non eravamo più abituati ai riti collettivi e alle grandi adunate, dopo gli anni dei lockdown e delle mascherine.
Ma lo scorso 26 luglio, dal ponte d'Austerlitz alla Torre Eiffel, in un percorso lungo chilometri, il mondo è sembrato tornare perfettamente al suo posto. A parte forse per la pioggia battente, che non ha risparmiato pubblico, artisti e atleti.
I francesi sono noti per la grandeur, e la cerimonia d'apertura non ha fatto eccezione. È stata infatti costellata da esibizioni dove la vera protagonista è stata Parigi. A margine della sfilata, il fiume, i ponti e i tetti parigini sono diventati un immenso palcoscenico diff
Di ritorno dalla visita di Stato in Cina, la presidente del Consiglio è stata colta di sorpresa dalla domanda di un giornalista: "cosa ha mangiato là?". La classica domanda di costume che talvolta i giornalisti fanno, una parentesi frivola. Meloni ha sorriso, quasi imbarazzata, come chi si aspetta domande di ben altro tenore, poi ha elencato alcuni piatti consumati nelle cene ufficiali con il presidente cinese Xi Jinping.
Tuttavia, anche se in modo involontario e simbolico, la domanda ha toccato un nervo scoperto, perché, in Cina, Meloni ha dovuto ingoiare un bel po' di orgoglio.
Era infatti il dicembre 2023 quando l'Italia, sempre guidata da Meloni, usciva dalla cosiddetta ‘Via della Seta’, un faraonico piano di investimenti promosso da Pechino e rivolto a Paesi europei, asiatici e dell’Africa orientale.
L'Italia vi aveva aderito all’epoca del governo Conte, nel 2019, provocando malumor
Alma Mater Studiorum. Ovvero, per chi non conosce il latino, "madre nutrice degli studi". Questa espressione altisonante indicava nel Medio Evo le università, e ancora oggi troneggia sullo stemma del più antico ateneo occidentale.
Mi riferisco all'Università di Bologna. Fondata nel lontano 1088, ancora oggi è uno dei molteplici vanti della città. Oltre al prestigio storico, infatti, può contare sulla qualità dei suoi corsi di laurea. Qui ha insegnato Umberto Eco, solo per citare uno dei tanti nomi di prestigio che hanno fatto la storia di questa università, tra le più importanti nel settore pubblico italiano.
Nel mondo universitario la parola "formazione" fa spesso rima con "competizione". Si compete con gli altri studenti per primeggiare, gettando basi solide per la carriera dopo la laurea. Ma si compete anche tra atenei stessi, per attirare più studenti e fondi. Pensiamo solo alle stori
Firenze è nota come la "culla del Rinascimento". Qui infatti sono nati e si sono sviluppati i canoni che, partendo dall'arte, hanno messo l'uomo al centro dell'universo, influenzando il linguaggio figurativo delle corti di tutta Europa. Passeggiando nelle vie e nelle piazze della città, o visitando le sale della Galleria degli Uffizi, l'occhio impara presto quanto sia meritata una simile fama.
Ma, come città d'arte, Firenze non vive solo di un glorioso passato. In Piazza di Santa Maria Novella, infatti, all'interno dell'Ospedale medievale di San Paolo, nel 2014 è stato inaugurato il Museo Novecento, interamente dedicato all'arte italiana del secolo scorso.
Dallo scorso 23 marzo fino al 15 settembre, il Museo presenta un'interessante mostra dal titolo Ritorni. Da Modigliani a Morandi. Curata dal direttore del Museo, Sergio Risaliti, insieme a Eva Francioli e Chiara Toti, l’esposizione è ded