Nel suo nuovo ruolo di (più che) probabile candidata democratica, Kamala Harris si contrappone a Donald Trump in modo antitetico, quasi archetipico. Da una parte, il rispetto della legge e dei diritti civili, l’empatia. Dall’altra, un esibito disprezzo di ogni regola.
Lo scorso 23 luglio, Harris ha tenuto un energico discorso a Milwaukee, la principale città di uno stato chiave, vinto da Joe Biden nel 2020 con soli 25.000 voti. La stessa città che aveva ospitato, qualche giorno prima, la convention del partito repubblicano, un evento faraonico, spettacolare, che aveva incoronato Donald Trump nuovamente candidato alla Casa Bianca.
Come dicevamo, Harris ha inquadrato la competizione che la vedrà presto contrapposta a Trump come una lotta manichea. “Prima di essere eletta vicepresidente, prima di essere eletta senatrice, ho ricoperto la carica elettiva di procuratore generale della Californi
Il lago di Pergusa, uno specchio d’acqua salmastra nel cuore della Sicilia, era un bacino di notevole rilievo geologico, faunistico, culturale ed economico; un’area naturale protetta, dal 1995, in base a una legge regionale. Dico “era”, perché il lago, tappa abituale nelle traiettorie di un gran numero di uccelli migratori, quest’estate… sembra un pallido cratere lunare.
Sotto accusa, la grave siccità che affligge l’isola, ma anche l’indolenza delle autorità. Leandro Janni, presidente regionale dell’associazione Italia Nostra, è disperato. Il lago di Pergusa, ricorda Janni in un’intervista all’agenzia di notizie Ansa, è stato celebrato, in epoca romana, da poeti come Ovidio e Claudiano, che lo descrivevano come “un luogo incantato, con acque limpide e foreste ombrose”. Un luogo amato dagli dei, secondo le narrazioni della mitologia greca e romana. Quest’anno, il lago è scomparso. E non c
Dicono che, nel caso di un incontro improvviso con un orso in montagna, bisogna mantenere la calma. Niente corse, niente urla, niente movimenti bruschi. Se non è possibile allontanarsi indietreggiando lentamente, è meglio stendersi a terra in posizione prona. “Sdraiati a terra, intreccia le dita delle mani dietro il collo e con le braccia proteggi il capo. Cerca di rimanere immobile finché l’orso non si allontana”, si legge nel sito ufficiale della provincia autonoma di Trento.
È quello che ha fatto, la mattina del 16 luglio, Vivien Triffaux, un turista francese, medico di professione, uscito di casa prima delle 7 per una passeggiata nei boschi che circondano Dro, un paesino non lontano dal Lago di Garda. Dopo un incontro ravvicinato con un’orsa, Triffaux è finito in ospedale. Non era in pericolo di vita, ma aveva diversi ematomi e numerose ferite al torace e agli arti. Particolarmente g
Nei suoi drammi borghesi, Henrik Ibsen parte da una situazione di crisi domestica — un conflitto di interessi, un’ombra del passato, una verità inconfessata — per sviluppare un’ampia riflessione esistenziale, etica e morale.
Per capire bene le radici del teatro di Ibsen, dobbiamo volgere lo sguardo al Settecento. È infatti nel “Secolo dei lumi”, epoca di riforme e rinnovamento culturale, che affiorano, in Europa, i primi esperimenti volti a superare la dicotomia classica che vedeva il teatro diviso in commedia e tragedia. Nasce così un cammino espressivo nuovo. Quello di una narrazione che mette al centro della scena speranze, tormenti e ipocrisie di un ceto sociale fino ad allora poco rappresentato. Un cammino che troverà pieno sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento, nelle opere teatrali del norvegese Henrik Ibsen e del russo Anton Cechov.
Tanto Ibsen quanto Cechov mettono spesso in
Piacevolmente caotico e accogliente, l’appartamento romano della giornalista Rai Serena Bortone è un’oasi di libertà. Biblioteche colme di libri, un pianoforte per suonare Mozart. Il divano e la poltrona della mamma. Il letto, le lenzuola e le coperte ricamate di nonna Teresa. Oggetti esotici, ricordo di tanti viaggi. Una piramide di cappelli colorati su una vecchia sedia da barbiere. Una ricca collezione di fotografie d’epoca, scovate, come tesori preziosi, nei mercatini. Storie e volti antichi, amori e batticuori di un tempo lontano. In cucina, una carta da parati inglese, acquistata online: rose bianche su uno sfondo rosso bordeaux. Nel corridoio, una foto che la ritrae bambina, a Carnevale, mentre sfoggia, con indifferenza, un blasfemo travestimento da suora. Una sintesi perfetta del dualismo che caratterizza la Serena di oggi, che si definisce cattolica e, al tempo stesso, figlia de