Poco dopo le 6 del pomeriggio di sabato 13 luglio Donald Trump veniva lievemente ferito mentre teneva un comizio nella cittadina di Butler, in Pennsylvania. L’attentatore, appostato su un tetto a circa 130 metri dal palco, ha sparato diversi colpi con un fucile semiautomatico AR-15, un’arma che negli Stati Uniti — e sembra incredibile — può essere comprata legalmente.
Non c’è dubbio che in una campagna presidenziale tutta giocata su temi come la lucidità mentale, la velocità dei riflessi e il vigore fisico le immagini che ritraggono Trump col volto rigato di sangue — una pallottola gli ha pericolosamente sfiorato l’orecchio destro —, lo sguardo fiero e il pugno destro alzato in segno di sfida hanno un potere simbolico eccezionale. Sono immagini che segnano indelebilmente la campagna elettorale, e che finiranno sui libri di storia. Immagini che, nelle tese settimane che vivremo fino alle e
La mattina di domenica 7 luglio, mentre i francesi si recavano alle urne per eleggere i loro rappresentanti all’Assemblea nazionale, papa Francesco era a Trieste, a parlare, tra le altre cose, di democrazia. O meglio: del momento difficile che vive oggi la democrazia a livello globale.
A portare il Papa nel Nord-Est, l’invito a partecipare alla conclusione dei lavori della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia. L’evento, in corso dal 3 al 7 luglio, aveva un titolo, quest’anno, estremamente attuale e pregnante: “Al cuore della democrazia: partecipare tra storia e futuro”. “Da questa città, Trieste, affacciata sull'Europa, crocevia di popoli e culture, terra di frontiera, alimentiamo il sogno di una nuova civiltà fondata sulla pace e la fraternità”, ha detto il papa nell’omelia della messa da lui celebrata al “Generali Convention Center”, nel porto vecchio di Trieste. L’evento, tra
Il secondo turno delle elezioni legislative francesi. Un evento di importanza cruciale. Per il futuro politico della Francia, e di tutta l’Europa. Eppure, domenica 7 luglio — mentre cominciava lo spoglio dei voti, e i media di mezzo mondo seguivano gli exit poll —, Rainews24, il canale della TV pubblica italiana dedicato all’informazione a ciclo continuo, sembrava ignorare il fatto.
Attorno alle 22, negli stessi minuti in cui sul canale televisivo privato La7 il giornalista Enrico Mentana presentava un programma di approfondimento per commentare il paesaggio politico d’oltralpe, Rainews24 dava spazio a una realtà, innegabilmente, meno importante: il Festival delle Città Identitarie di Pomezia. A condurre il festival in questione — un evento teso a promuovere i “simb
Il 1° giugno del 2023, l’allora sindaco di Firenze, il progressista Dario Nardella, prometteva una misura per limitare nel centro storico della città gli affitti turistici brevi, un fenomeno esploso sull’onda di piattaforme come Airbnb e Booking. “Prevediamo il divieto ad attivare nuove destinazioni d’uso residenziale per affitti turistici brevi”, aveva detto Nardella in conferenza stampa, spiegando che il divieto non sarebbe comunque stato retroattivo.
All’epoca, come osservava un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, l’idea aveva creato scalpore, generando curiosità nel pubblico generale, e una palpabile rabbia tra i proprietari di immobili. “Mi sembra una manovra illegale: figuriamoci se uno non può disporre delle proprietà immobiliari come desidera”, scriveva un lettore nel commentare l’articolo. “Incredibile che in Italia non esista più la libertà di disporre legalmente dei p
Ogni giorno, a Barcellona, un gran gatto di bronzo è la gioia dei bambini che giocano tra le belle palme della Rambla del Raval. L’espressione attonita, la gran coda al vento, lui li lascia fare, tollerante, sordo al chiasso che lo circonda. A Madrid, nel Paseo de la Castellana, un’altra scultura urbana — una mano gigante e paffuta — saluta, delicatamente, il cielo. Non lontano da lì, su un’isola pedonale triangolare, nel punto in cui la calle de Génova sfocia nella plaza Colón, riposa, come una naufraga sull’isola di sabbia di un delta, la statua di una donna voluttuosa. Tra le dita della mano sinistra, stringe un piccolo specchio rotondo. Un simbolo di vanità, una tentazione alla quale, stoicamente, lei sembra voler resistere.
Le opere che vi ho descritto sono nate dalla fantasia del pittore e scultore colombiano Fernando Botero, e abbelliscono, da anni, le due maggiori città della Spag