Era dal 2011 che il Regno Unito non conosceva violenze paragonabili a quelle che abbiamo visto nelle immagini circolate tra luglio e agosto. All'epoca, l'uccisione di un uomo di colore di 29 anni – Mark Duggan – da parte delle forze dell'ordine aveva fatto esplodere delle proteste che degenerarono poi in saccheggi e devastazioni. Stavolta, però, la miccia che ha fatto esplodere le rivolte è ben diversa.
Tutto comincia il 29 luglio scorso, con un tragico episodio di cronaca: l'accoltellamento di un gruppo di persone a Southport, una piccola città vicino Liverpool. Ci sono tre vittime: tre bambine, e questo crea dolore, rabbia, sete di giustizia.
Via social media, circolano informazioni sull'aggressore, con tanto di nome e cognome. Si tratterebbe – secondo queste voci – di un migrante irregolare di religione musulmana, arrivato nel Paese su quei "barconi" che popolano i discorsi di chi invo
Un assassino silenzioso da tempo si aggira per l'Europa, e nessuno sembra in grado di fermarlo. Questa descrizione sembra la trama di un film dalle tinte cupe, eppure parte dalle parole della climatologa tedesca Friederike Otto.
"Assassino silenzioso" è infatti l'espressione con cui Otto ha definito le ondate di calore, parlando lo scorso giugno a un incontro del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico. L’Europa è vittima di questa strage silenziosa, che nell'estate 2022 ha visto 62.000 persone morire per stress da calore.
Numeri allarmanti, confermati anche da un recente studio di Nature: nel 2023 quasi 50.000 persone sono morte in Europa a causa della combinazione tra alte temperature e inquinamento. Per le Nazioni Unite, invece, le morti collegate al caldo nel Vecchio continente sono in media 175.000 all'anno.
Sono numeri difficili da comunicare al di fuori delle ricerche e d
Fast fashion. Abiti a basso costo per collezioni che escono continuamente, in tempi rapidi. Nata negli anni Ottanta, questa industria è esplosa davvero solo col nuovo millennio, facendo la fortuna di molti marchi. Tra questi, c'è Brandy Melville, una compagnia nata in Italia proprio negli anni Ottanta e divenuta popolare dopo essere sbarcata negli Stati Uniti.
Di recente, un articolo, apparso sul mensile italiano Altreconomia, ha evidenziato i limiti di questo modello. Naturalmente, il fulcro di ogni discorso sull'azienda non può ormai prescindere dal documentario di Eva Orner, Brandy Hellville & the Cult of Fast Fashion.
Dietro la comunicazione di Brandy Melville – una narrazione a base di influencer e post su Instagram –, c'è una filiera produttiva problematica. Il “Made in Italy” di cui si vanta l’azienda nella sua comunicazione esce infatti dagli opifici cinesi diffusi nel distretto
Dal 1963, anno in cui uscì la sua prima edizione, il calendario Pirelli è diventato un oggetto di culto. Essere fotografati per le sue pagine, o essere chiamati a scattare quelle foto rappresenta ancora oggi un sicuro indicatore di successo.
Una multinazionale che realizza pneumatici non è la prima cosa che viene in mente pensando a un calendario esclusivo: un prodotto che esce in tiratura limitata e viene regalato a celebrità e clienti importanti. Eppure, negli anni, sono apparse sul calendario Pirelli icone del calibro di Milla Jovovich e Idris Elba.
La scorsa settimana, sono stati diffusi i primi nomi e le immagini di backstage per l'edizione 2025, in attesa della presentazione ufficiale di novembre. A realizzare la nuova edizione del celebre calendario, è il fotografo americano Ethan James Green. Tra i protagonisti scelti per i dodici mesi, c'è anche un'italiana: la cantante Elodie.
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Le vacanze estive presentano ogni anno lo stesso dilemma: mare o montagna? Spiagge assolate, sotto l'ombrellone e protetti dalla crema solare? O paesaggi di montagna, tra escursioni e panorami mozzafiato?
Anche i politici italiani affrontano questo dilemma, complice la chiusura del Parlamento. I deputati della Camera hanno iniziato ufficialmente le vacanze il 7 agosto. Due giorni dopo, è toccato ai senatori.
A differenza dei normali turisti, però, i politici devono fare i conti con l’opinione pubblica, col giudizio degli elettori. La scelta di una meta di viaggio estera rispetto a una italiana, ad esempio, può deludere chi lavora nel settore dell’ospitalità. O alimentare facili polemiche a sfondo campanilistico. Il tutto, proprio mentre ci si vorrebbe rilassare.
Appare quindi in controtendenza Carlo Calenda, leader del partito di centro Azione. Postando una foto che lo mostra sorridente in