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4 December 2024

Episode #473

27 November 2024

Episode #472

20 November 2024

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13 November 2024

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 6 novembre 2024. Io sono Mario, e vi farò compagnia commentando insieme a voi alcuni fatti di cronaca internazionale e italiana. Iniziamo il nostro viaggio in Georgia, un Paese dell’Europa orientale che confina con la Russia. Il 26 ottobre ci sono state le elezioni legislative, un voto destinato ad avere un'importanza cruciale per le sorti del Paese. Vediamo insieme perché.

Georgia: un Paese sempre più diviso tra Unione europea e Russia

6 November 2024

Un video diffuso dal sito georgiano Formula News rende perfettamente l'idea dell'atmosfera in cui si sono tenute le recenti elezioni legislative nel Paese. Mostra uno degli osservatori internazionali venuti a controllare la regolarità del voto, sul quale, fin dalla vigilia, aleggiava un diffuso timore di brogli e intimidazioni.

Nel video di Formula News, un parlamentare a capo della delegazione azera rassicura il giornalista che lo intervista. Nei vari seggi in cui è stato fin dalla mattina, dice l’uomo, tutto si è svolto secondo le regole. Alle sue spalle, intanto, in un seggio aperto una donna fotografa con lo smartphone la sua scheda elettorale.

Una scena surreale, per delle elezioni che lo scorso 26 ottobre hanno sancito la vittoria di Sogno Georgiano, partito di governo fondato dall'oligarca Bidzina Ivanishvili, un populista con posizioni filorusse. Il risultato è stato però durament

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Mancano due anni ai mondiali di calcio maschili e tre a quelli femminili, eppure le polemiche abbondano già. Ad accenderle, di recente, è stata una lettera che cento importanti calciatrici hanno scritto alla FIFA, la federazione internazionale che organizza i campionati mondiali. Le firmatarie criticano, in particolare, un accordo di sponsorizzazione tra la FIFA e l’azienda petrolifera Saudi Aramco.

L'appello di cento calciatrici alla FIFA

6 November 2024
L'appello di cento calciatrici alla FIFA
Mikolaj Barbanell / Shutterstock

Il calcio femminile ha guadagnato sempre più rilevanza negli ultimi anni. Ad esempio, in Inghilterra, considerata la patria del calcio moderno, la vittoria della nazionale femminile agli europei 2022 ha favorito la nascita di nuove squadre.

Sulla scia di icone come Megan Rapinoe o Marta Vieira da Silva, una nuova generazione di calciatrici, sempre più consapevoli della propria professionalità, e della propria forza, si è fatta strada con la crescita del settore. E non soltanto in campo.

Ne è una dimostrazione la lettera che cento tra le più importanti calciatrici al mondo hanno rivolto alla FIFA, la federazione internazionale del calcio. La lettera contiene un appello affinché la FIFA interrompa la sponsorizzazione sottoscritta ad aprile con la Saudi Aramco. Ovvero l'azienda petrolifera di Stato dell'Arabia Saudita, che finanzierà i campionati mondiali maschili del 2026 e quelli femminili

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Rimaniamo nel campo dei diritti umani, per parlare di un tema che di recente ha tenuto banco sulla stampa italiana: la profilazione razziale. Il motivo è un rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza, che ha evidenziato come in Italia abusi di questo tipo da parte delle forze dell'ordine passino facilmente inosservati, e quindi impuniti.

Un rapporto sul razzismo e l'intolleranza crea polemiche in Italia

6 November 2024
Un rapporto sul razzismo e l'intolleranza crea polemiche in Italia
Martina Pellecchia / Shutterstock

Per tenere traccia dei fenomeni di xenofobia e razzismo, il Consiglio d'Europa ha istituito nel 1993 un organismo indipendente che monitora i vari Paesi. La Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza, questo il nome dell'organismo, stila periodicamente rapporti e studi. Documenti che è sempre utile consultare, per avere il polso della situazione nel continente.

Uno di questi rapporti ha suscitato non poche polemiche in Italia. Il motivo è un passaggio in cui si parla delle forze dell'ordine, soprattutto della polizia. Secondo la Commissione, ci sono "numerose testimonianze" relative a casi di profilazione razziale, "in particolare verso la comunità rom e le persone di origine africana".

Secondo il rapporto, il problema della profilazione razziale in Italia si accompagna a una scarsità di dati e monitoraggi, tanto che si invitano le autorità del Paese a porre rimedio.

Le testi

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Continuiamo a parlare di politica e immigrazione: il ministro della Sanità, Orazio Schillaci, ha di recente dichiarato che l'Italia potrebbe assumere migliaia di infermieri provenienti dall'India. L'idea nasce per ovviare a una drammatica carenza di organico, ma presenta alcune criticità.

L’Italia vuole migliaia di infermieri provenienti dall’India

6 November 2024
L’Italia vuole migliaia di infermieri provenienti dall’India
Nicolo' Zangirolami / Shutterstock

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha le idee chiare. Per risolvere i problemi di organico che affliggono il sistema sanitario nazionale bisogna assumere. Solo nell'infermieristica, infatti, mancano 65.000 professionisti. In pratica, una città di piccole dimensioni. E, come ha dichiarato in un'intervista al quotidiano La Repubblica, il ministro Schillaci vorrebbe far arrivare diecimila infermieri dall'India.

L'idea, spiega, gli è venuta parlando durante il G7 con una sua collega, la viceministra della Salute indiana. Ma non è la prima volta che in Italia si discute di una simile importazione di manodopera. Ne avevamo parlato la scorsa primavera. Allora, la notizia venne dalla regione Lombardia, che aveva siglato un accordo con Argentina e Paraguay per circa 3000 infermieri e 500 medici.

Uno potrebbe chiedersi: ma in Italia non c'è nessuno che vuole lavorare nella Sanità pubblica? I

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Chiudiamo la nostra puntata di oggi parlando di Paolo Sorrentino, il regista italiano premio Oscar con La grande bellezza. Il 24 ottobre è uscito nelle sale italiane il suo ultimo film, Parthenope. Un'opera che, già nel titolo, omaggia il fascino misterioso della città natale del regista.

Parthenope: per Paolo Sorrentino Napoli è una sirena

6 November 2024
<i>Parthenope</i>: per Paolo Sorrentino Napoli è una sirena
andreaguliphoto / Shutterstock

Paolo Sorrentino è un regista che ama giocare. Gioca con la macchina da presa, che padroneggia come uno dei più grandi maestri in Italia. Gioca con i suoi personaggi, che ama mostrare nei momenti più difficili, suscitando un ventaglio di sensazioni che vanno dal turbamento alla pietà. E gioca persino con la sua stessa fama, che nelle interviste affronta con ironia, quasi si trattasse di un equivoco che potrebbe essere smascherato da un momento all'altro.

Forse è per tutti questi tratti che è considerato il più felliniano dei registi italiani. Ma mentre la città simbolo del cinema di Fellini è Roma, immortalata nella Dolce vita, per Sorrentino, la città per eccellenza è Napoli. Lì infatti è nato e cresciuto. Ma Napoli, è, soprattutto, la città cui ha dedicato il secondo film di fila, arrivato nelle sale italiane il 24 ottobre.

Dopo l'autobiografico È stata la mano di Dio, Sorrentino ha reso

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