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20 November 2024

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Cari ascoltatori, benvenuti a una nuova puntata del nostro programma! Oggi è mercoledì 23 ottobre 2024. Io sono Mario, pronto a parlarvi degli ultimi sviluppi dell’attualità internazionale e italiana. Partiamo dalla Corea del Sud, perché la scrittrice Han Kang è diventata la prima autrice asiatica nella storia a vincere il Nobel per la Letteratura. Un risultato storico che ci offre la possibilità di parlare di una scrittrice davvero unica, una narratrice per cui la critica non ha risparmiato paragoni eccellenti con i grandi del passato.

La scrittrice coreana Han Kang ha vinto il Nobel per la Letteratura

23 October 2024
La scrittrice coreana Han Kang ha vinto il Nobel per la Letteratura
By librairie mollat, CC BY 3.0, Link

Sono passati otto anni dalla prima versione inglese di La vegetariana, il romanzo che ha fatto conoscere al mondo l'autrice sudcoreana Han Kang. Superate le frontiere linguistiche grazie a quel fondamentale lavoro che è la traduzione, il successo di Han Kang non si è più fermato, conquistando il pubblico e la critica internazionali. Romanzo dopo romanzo, premio dopo premio, la scrittrice è infine arrivata alla massima consacrazione: il Nobel per la Letteratura, che le è stato assegnato lo scorso 10 ottobre.

Pubblicato originariamente nel 2007, il romanzo è la storia di una donna che un giorno decide, per l'appunto, di diventare vegetariana. Una scelta che produrrà, via via, la rottura di ogni legame consolidato, dagli affetti familiari alle relazioni sociali più ampie. L'odissea trasformativa porterà la protagonista a scoprire di voler diventare una pianta, piuttosto che continuare a viv

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Nel novembre 2023 l'Argentina ha scelto come suo presidente Javier Milei. Una figura fuori dagli schemi per molti motivi, in un Paese attraversato da una grave crisi economica. A quasi un anno di distanza da quella vittoria, è dunque tempo di fare bilanci.

Come sta andando la “terapia d’urto” di Javier Milei?

23 October 2024
Come sta andando la “terapia d’urto” di Javier Milei?
Fabricio Nicolas Fischer / Shutterstock

Del presidente argentino Javier Milei tutto si può dire meno che sia un uomo dalle mezze misure. Dopo aver vinto una campagna elettorale brandendo nei comizi una motosega, promettendo tagli alla cosiddetta "casta", nel suo discorso di insediamento Milei ha parlato forte e chiaro. Era il dicembre 2023: il neo-presidente prometteva una "terapia d'urto" per rilanciare l'economia di un Paese con l'inflazione alle stelle, a rischio default.

Certo, Milei è una figura a dir poco eccentrica: parliamo pur sempre di un uomo che dice di aver fatto clonare il suo cane preferito. Ecco perché si è guadagnato il soprannome di "el loco", ovvero "il pazzo". Ma le sue ricette economiche ultraliberiste gli hanno fatto guadagnare l'ammirazione di molte figure influenti in giro per il mondo. Ad esempio l’editore e politico statunitense Steve Forbes aveva definito la vittoria di Milei "un raggio di sole in un

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Restando in tema di scelte politiche discutibili, è il caso di ricordare che l'Italia ha di recente aperto in Albania due centri per l'identificazione di migranti e richiedenti asilo, dando seguito a un protocollo firmato con il governo di Tirana nel 2023. Le strutture sono state criticate in modo molto feroce da giuristi ed esperti per i diritti umani, ma ci sono dubbi anche sulla loro efficacia.

Centri per migranti in Albania, la sceneggiata del governo Meloni

23 October 2024
Centri per migranti in Albania, la sceneggiata del governo Meloni
Alexandros Michailidis / Shutterstock

Li chiamano "centri per migranti". Sulla carta, sono degli spazi pensati per trattenere alcuni richiedenti asilo in Albania, in strutture sotto la giurisdizione italiana dove si procede alla loro identificazione e alle richieste di asilo. A essere ospitati saranno alcuni naufraghi salvati nel Mediterraneo. Le persone selezionate saranno maschi adulti: minorenni, donne e persone vulnerabili, infatti, continueranno a sbarcare in Italia. Per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il protocollo Italia-Albania è un successo che fungerà da "deterrente" per i trafficanti di esseri umani.

Eppure, nella pratica, questi centri sono un vero e proprio obbrobrio giuridico. "Una Guantanamo Made In Italy", ha detto il deputato di opposizione Riccardo Magi, che nei giorni scorsi è stato in visita al centro di trattenimento e rimpatrio di Gjader.

Ma a prescindere da età e condizioni dei trasferiti, i

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Ottobre in Italia è stato anche un mese di mobilitazioni, in particolare per gli attivisti di Fridays for Future, che hanno dato vita nelle piazze di molte città a uno sciopero per il clima. Un'iniziativa che ha potuto contare su una madrina d'eccezione: Greta Thunberg.

Greta Thunberg in Italia

23 October 2024
Greta Thunberg in Italia
Liv Oeian / Shutterstock

L'11 ottobre gli attivisti di Fridays for Future Italia sono scesi in piazza nelle principali città italiane per lo sciopero per la giustizia climatica. La manifestazione principale si è tenuta a Torino, ma l'attenzione dei media si è concentrata in particolare su Milano.

Il corteo di giovani attivisti che ha sfilato per la città ha infatti visto una partecipante d'eccezione, Greta Thunberg. Con la kefiah al collo, Thunberg, durante la manifestazione, ha lanciato il suo monito. "Se come attivisti per il clima non si lotta anche per la liberazione della Palestina e per la fine del colonialismo e dell'oppressione in tutto il mondo, allora non ci si può definire attivisti per il clima". Queste le parole dell'attivista svedese, riportate dall'agenzia ANSA.

Due giorni dopo, Thunberg è invece scesa a Firenze, dove ha incontrato gli operai della ex GKN. Occupata dal 2021, la fabbrica è diventat

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Dell'Italia trattiamo spesso i problemi legati all'istruzione e alla demografia. Nel Paese si fanno sempre meno figli, e le scarse risorse investite nel settore educativo fanno sì che le nuove generazioni abbiano meno opportunità dei coetanei europei. A risentire è quindi anche la mobilità sociale. Tutti problemi che si riflettono nella cosiddetta "povertà educativa", che secondo l'Istituto nazionale di statistica è una vera e propria emergenza.

L'ISTAT certifica il problema della povertà educativa

23 October 2024
L'ISTAT certifica il problema della povertà educativa
Antonello Marangi / Shutterstock

L'Istituto nazionale di statistica, o ISTAT, da quasi un secolo è il termometro dell'Italia. L'ente è infatti il principale centro di ricerca per quanto riguarda i dati ufficiali. Per sapere lo stato di salute del paziente Italia, non c'è quindi rilevatore migliore.

Perciò ogni volta che viene presentato un rapporto dell'ISTAT è sempre utile prestare attenzione. È successo ad esempio lo scorso 12 ottobre, a Forlì, in occasione delle Giornate di Bertinoro —un evento dedicato al mondo del no profit dove è stata presentata un'anteprima dei dati ISTAT sulla povertà educativa—.

Imparare, sperimentare e socializzare sono tappe centrali nella crescita degli individui. Ecco perché, quando questi aspetti vengono meno, si parla di "povertà educativa". E questo è vero in particolare per bambini e adolescenti.

Anche perché la povertà educativa si lega a doppio filo con quella materiale: dove c'è ques

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